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zinco

Aggiornato il 16 novembre 20122 capitoli5 domande frequenti
carenze zinco

Zinco

Lo zinco è un elemento largamente presente nell’organismo, in misura superiore rispetto a tutti gli oligoelementi, ad esclusione del ferro. Lo zinco è ritenuto essenziale per il corretto funzionamento di numerose reazioni enzimatiche e nella stabilizzazione delle strutture proteiche. L’organismo presenta tracce di zinco in tutti i tessuti: il sangue contiene circa mille microgrammi di zinco, cosi come esso è presente in altri tessuti, per un totale di tre grammi complessivi. Lo zinco è ritenuto essenziale per le diverse funzioni in cui è chiamato in causa: esso è responsabile delle funzioni specifiche dell’apparato sessuale, della crescita corporea, per le sue funzionalità relative al sistema immunitario; lo zinco contribuisce inoltre alla produzione di energia e al miglioramento della vista. I soggetti anziani, in particolare, risultano particolarmente inclini all’abbassamento della vista, che può essere fermato da una cospicua assunzione di zinco. Lo zinco collabora all’assorbimento della vitamine, in particolare, di quelle appartenenti al gruppo B. E’ un elemento presente in un numero altissimo di enzimi, responsabili di molte reazioni, tra cui la produzione di energia, il trasporto dell’RNA, il metabolismo digestivo, la disintossicazione, la traspirazione cellulare. Lo zinco è molto utile anche sul piano epidermico, in quanto controlla la produzione di sebo, ed è responsabile della rimarginazione della ferite e della piccole bruciature della pelle. Su piano strettamente sessuale, lo zinco, nell’uomo, influenza lo sviluppo degli organi riproduttivi e sessuali, attivando la funzione della prostata. In carenza di zinco, possono manifestarsi problemi alla prostata, adenomi, immobilità degli spermatozoi. La carenza di zinco negli individui di sesso maschile, può risultare assolutamente pericolosa, comportando diverse patologie, tra cui l’infertilità. Nelle donne, allo stesso modo, la presenza di zinco è fondamentale per il corretto funzionamento dell’apparato sessuale. Una carenza di zinco, nelle donne, determina nella maggior parte dei casi dolori forti e lancinanti nel periodo mestruale. La dismenorrea, è spesso da addursi ad una carenza di zinco, e ad una conseguente mancanza di vitamina B6. In gravidanza, lo zinco svolge un ruolo importantissimo per la formazione del feto e per il parto stesso. La sfera sessuale, ed il suo corretto funzionamento, sono dunque strettamente collegati alla presenza di zinco nell’organismo.

Zinco proprietà e cure

L’efficacia di suddetto minerale, è importante anche sul piano strettamente epidermico: lo zinco, infatti, è in grado di pervenire le smagliature, poiché favorisce l’elasticità della pelle, rende l’epidermide liscia e compatta oltre che idratata, per cui viene spesso utilizzato nel trattamento delle pelli grasse e acneiche e per curare le infezioni cutanee. Lo zinco, costituisce una vera e propria terapia contro le malattie, per la sua specifica azione antimicrobica. Lo zinco trova un rapido assorbimento da parte dell’organismo, che ne accumula il quantitativo necessario. Lo zinco viene richiamato dall’intestino tenue, e solo in presenza di calcio viene assorbito in quantità minori. Una carenza di zinco, si manifesta immediatamente attraverso una sintomatologia specifica: mancanza di concentrazione, stanchezza continua, spossatezza, maggiore inclinazione alle malattie, mancata sopportazione dell’alcool, difficoltà di apprendimento. La carenza di zinco, nella maggior parte dei casi è determinata da una dieta squilibrata, poiché questo elemento si trova in un gran numero di cibi. Gli alimenti maggiormente ricchi di zinco sono il fegato e la carne di manzo, il miglio, il lievito di birra, il formaggio, i crostacei, i semi di zucca; principalmente suddetto elemento si trova in grandi quantità in particolare nelle carni, per cui, i vegetariani in particolare che conducono un regime alimentare assolutamente scarso dal punto di vista delle carni, sono a rischio di carenza di zinco, e quindi maggiormente esposti alla contrazione di determinate patologie. Negli ultimi tempi, è stato constatato che lo zinco, potrebbe tornare utile per contrastare l’insorgenza di patologie gravi come il cancro e l’Aids. Inoltre favorisce la rimarginazione delle ulcere, delle ustioni, e consente un miglioramento sul piano della vista, del gusto e dell’olfatto. Viene oltremodo utilizzato per favorire la ricrescita dei capelli, quindi torna decisamente utile per coloro che soffrono di alopecia e calvizie. In questi casi, i trattamenti sono basati su shampoo allo zinco ed integratori di zinco. Lo zinco torna utile per curare moltissime malattie, tra cui: artrite, alcolismo, schizofrenia, prostatite, acne, eczemi della pelle, cecità, impotenza, raffreddore, odori del corpo, sterilità. Per stabilire il quantitativo di zinco presente nell’organismo, è possibile effettuare un test del mineralogramma, che stabilisce l’esatto quantitativo dei minerali presenti nel corpo, diagnosticandone eventuali carenze. Lo zinco è considerato insieme al ferro il più importante oligoelementi del nostro organismo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi che indicano una carenza di zinco nell'organismo?
    La carenza di zinco si manifesta con una serie di segnali specifici che riguardano sia il fisico che la mente. Tra i sintomi più comuni figurano la stanchezza cronica, la spossatezza generalizzata e la difficoltà di concentrazione. È frequente notare una ridotta resistenza alle infezioni, con un aumento della frequenza di raffreddori e altre malattie. Inoltre, chi soffre di carenza di zinco tende ad avere una minore tolleranza verso l'alcol e può presentare problemi di apprendimento. Sul piano estetico, si possono osservare ritardi nella guarigione delle ferite, perdita di appetito e alterazioni del senso del gusto e dell'olfatto. Nei casi più gravi, possono comparire problemi dermatologici come acne ed eczemi.
  • In quali alimenti è possibile trovare maggiori quantità di zinco?
    Lo zinco è ampiamente distribuito in natura, ma alcune fonti alimentari ne contengono concentrazioni superiori. Le migliori fonti includono il fegato e la carne rossa di manzo, seguite dai crostacei e dal lievito di birra. Anche alcuni vegetali e derivati lattiero-caseari sono buone fonti: il miglio, il formaggio e i semi di zucca sono esempi eccellenti. Poiché lo zinco è abbondante soprattutto nei prodotti animali, le persone che seguono diete vegetariane o vegane corrono un rischio maggiore di carenza. Per garantire un apporto sufficiente, è consigliabile variare la dieta includendo regolarmente queste fonti o, in caso di regimi alimentari restrittivi, valutare l'integrazione sotto controllo medico.
  • Come influisce lo zinco sulla salute sessuale e riproduttiva uomo e donna?
    Lo zinco svolge un ruolo cruciale per la sfera riproduttiva di entrambi i sessi. Nell'uomo, è essenziale per lo sviluppo degli organi sessuali e per la corretta funzione prostatica; la sua carenza può portare a infertilità, immobilità degli spermatozoi e problemi alla prostata come adenomi. Nella donna, lo zinco è fondamentale per regolare il ciclo mestruale: una sua carenza è spesso associata a dolori mestruali intensi (dismenorrea) e può contribuire a squilibri ormonali. Durante la gravidanza, un adeguato apporto di zinco diventa vitale per lo sviluppo corretto del feto e per facilitare il processo del parto, rendendolo un nutriente chiave in tutte le fasi della vita riproduttiva.
  • Quali benefici offre lo zinco per la pelle e i capelli?
    Sul piano dermatologico, lo zinco è un alleato prezioso grazie alla sua capacità di controllare la produzione di sebo, rendendolo ideale per pelli grasse e acneiche. Favorisce la rigenerazione tissutale, accelerando la guarigione di ferite, piccole bruciature e ulcere, mentre la sua azione antimicrobica aiuta a combattere infezioni cutanee come l'eczema. Inoltre, stimola l'elasticità della pelle, prevenendo le smagliature e mantenendola idratata e compatta. Per quanto riguarda i capelli, lo zinco supporta la struttura follicolare e viene comunemente utilizzato, tramite shampoo specifici o integratori, per contrastare la caduta dei capelli, l'alopecia e la calvizie, favorendone la ricrescita e la salute generale.
  • Esistono interazioni nutrizionali da considerare durante l'assunzione di zinco?
    Sì, l'assorbimento dello zinco da parte dell'intestino tenue può essere influenzato dalla presenza di altri minerali. In particolare, il calcio compete con lo zinco per l'assorbimento: se assunto contemporaneamente in grandi quantità, il calcio può ridurre significativamente la quota di zinco che l'organismo riesce a sfruttare. Per ottimizzare l'assimilazione, è consigliabile non assumere integratori di zinco insieme a pasti ricchi di calcio o a integratori di quest'ultimo, preferendo distanziarne l'assunzione. Un buon assorbimento avviene invece in condizioni fisiologiche normali, senza eccessi di altri minerali antagonisti. Monitorare questa interazione è fondamentale, specialmente per chi assume integratori multi-minerali o ha diete molto ricche di latticini.

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