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Magnesio

Aggiornato il 26 settembre 20124 capitoli5 domande frequenti
magnesio compresse

Il Magnesio

Il magnesio, in relazione al quantitativo, è il quarto degli elementi presenti nel nostro organismo . Più del cinquanta per cento di suddetto minerale, si trova all’interno delle ossa e nei denti, nei tessuti molli come fegato, reni e cervello; una percentuale esigua, si trova nel sangue. Il fabbisogno di magnesio di un soggetto adulto si aggira intorno ai trecentocinquanta/quattrocento milligrammi al giorno. Una parte viene assorbita dall’intestino, mentre un’altra parte, viene utilizzata per le attività di catalizzazione utili. Il quantitativo non speso dall’organismo, viene naturalmente espulso mediante le urine o mediante sudorazione. Il ruolo fondamentale del magnesio è quello legato alla produzione di energia: suddetto minerale tende a regolare le funzioni muscolari e nervose, rafforza il sistema immunitario, contribuisce alla formazione del tessuto osseo, controlla l’apparato cardiaco. Oltre a queste principali funzioni, il magnesio regola il livello del glucosio nel sangue, mantiene costante la pressione sanguigna e organizza le risorse energetiche mediante sintesi proteica. I rapporti di questo minerale con il Fosforo ed il Calcio, sono particolarmente stretti e correlati. Il magnesio, tende infatti ad intervenire in moltissime funzioni inerenti al livello enzimatico, in collaborazione con un altro minerale (suo egregio sostituto), il Manganese. Con il Calcio, il Magnesio intrattiene un rapporto di semi dipendenza. Una registrata carenza di Magnesio, può comportare un abbassamento di Calcio, dando cosi origine al fenomeno della “Calcemia” (abbassamento di calcio nel sangue). I reni tendono infatti ad assorbire ed eliminare i medesimi quantitativi di Calcio e Magnesio.

Il Magnesio nell'organismo

Questo minerale è largamente diffuso in una numerosa quantità di alimenti: contengono Magnesio alcune verdure tra cui tutte quelle a foglia verde e larga come gli spinaci e ancora alcuni legumi come i piselli (sempre verdi) o i fagioli e molti frutti ricoperti da guscio e la stessa acqua di sorgente, è certamente una grandissima fonte di questo minerale. Nello specifico, gli alimenti presenti sulle tavole che contengono Magnesio sono: spinaci, mandorle, pane, cereali, farina d’avena, piselli, burro d’arachidi, fagioli, lenticchie e riso, latte e cioccolata, banane e uvetta. Esiste una cifra base che se presa come riferimento pari ad un minimo di trecento milligrammi giornalieri, utilizzata per conoscere sia il quantitativo di magnesio contenuto nei cibi, sia il quantitativo giornaliero assunto. Esiste una sostanziale differenza tra i neonati e gli anziani nell’assunzione di magnesio. I primi, lo assorbono attraverso il latte, in quantità giuste, mentre i secondi, necessitano di un grandissimo quantitativo di questo minerale. Carenze di magnesio, possono determinare numerosi scompensi all’organismo. La carenza stessa, è generalmente determinata da un’assunzione poco metodica e costante degli alimenti che lo contengono. Questo tipo di condizione risulta essere particolarmente rara: i livelli di magnesio, rientrano quasi sempre nella norma. Le conseguenze di una mancanza di questo minerale determinano delle alterazioni a livello organico che si manifestano attraverso una serie di pseudo patologie. Il magnesio, viene sempre assorbito dal tratto intestinale e poi trasportato attraverso il sangue alle cellule. Questo naturale percorso, può essere alterato da patologie all’apparato digerente, o da disturbi come il vomito e la diarrea. Essendo quello del magnesio un percorso “obbligato”, è possibile che un ostacolo durante il percorso stesso, possa determinare problemi di assorbimento del minerale stesso. Il magnesio in eccesso, come sottolineato sopra, viene regolato dalle urine stesse: attraverso di esse, il minerale in surplus viene espulso dal corpo. Solitamente questo processo viene regolato naturalmente dallo stesso organismo. Questo processo può subire alterazioni a causa dell’assunzione di medicinali e farmaci. Registrate carenze di magnesio determinano disturbi quali: nausea, vomito, diarrea, stanchezza e spossatezza. Se la carenza non viene sanata, suddetti disturbi possono trasformarsi in patologie quali: crampi, emicranie, disturbi della personalità, sbalzi d’umore, alterazioni dell’apparato cardiocircolatorio, depressione, irritabilità, tremori, mancanza di appetito, disturbi del sonno, aumentata sensibilità al rumore, convulsioni. Una carenza di magnesio, può allo stesso tempo essere associata ad una carenza di calcio che può determinare calcemia e ipopotassiemia (se si abbassa anche lo stesso livello di potassio). Quando viene registrata una carenza di magnesio, causata da alcuni farmaci (come gli antibiotici), è necessario assumere degli integratori che ne compensino il quantitativo, riportando nella norma i livelli del minerale.

Funzioni del Magnesio

Soggetti affetti da diabete, risultano essere maggiormente a rischio: essendo alto il livello di glicemia, si tende all’eliminazione del magnesio, mediante le urine. La carenza di magnesio è maggiormente frequente nei soggetti che fanno un abuso di sostanze alcoliche. Nel novanta per cento dei casi, l’assunzione di alcool è causa di una perdita di magnesio. Presone affette da specifiche patologie come il Morbo di Crohn, o da celiachia, o chi soffre di disturbi a livello intestinale, è maggiormente incline a perdite di magnesio, per cui, deve necessariamente riassorbire il giusto quantitativo del minerale mediante integratori, come le compresse o le fiale. Il magnesio è associato al calcio e al potassio. Un aumento dell’uno comporta automaticamente un aumento dell’altro, cosi come una carenza dei primi, comporta una carenza del secondo e viceversa. Anche in questo caso, oltre all’alimentazione, è importante integrare con le sostanze giuste ed una cura appropriata. Gli anziani, tendono ad assumere meno magnesio; il quantitativo minimo che assumono, tendono poi ad eliminarlo molto velocemente mediante le urine. Una carenza di magnesio è dunque parecchio diffusa e comune nei soggetti che hanno superato una determinata soglia d’età. Per poter integrare il quantitativo di magnesio, è necessario seguire una dieta equilibrata che si basi sugli alimenti che contengono suddetto minerale: cereali, legumi e soprattutto verdure. In genere, è sufficiente l’integrazione alimentare per risolvere il problema della carenza registrata. In caso di carenze parecchio forti, è necessaria la somministrazione del minerale per via endovenosa. Il magnesio è inoltre presente sul mercato anche in fiale e compresse. E’ però di notevole importanza consultare il proprio medico per consultare il quantitativo di compresse da assimilare. Un eccesso di suddetti integratori può comportare ulteriori scompensi come la diarrea. Il magnesio svolge un ruolo fondamentale nella regolazione della pressione sanguigna. Il minerale in questione tende a regolare il livello di ipertensione. E’ infatti stato appurato che una dieta che si basi principalmente su frutta, verdura e cereali, sia ottimale per contrastare l’ipertensione. Suddetta dieta, si base principalmente sul magnesio ed è invece scarsa dal punto di vista del sodio e del potassio.

Carenze ed eccessi

Un apporto positivo di magnesio,viene considerato importante in relazione a molte altre funzioni svolte da questo minerale: a livello renale, il Magnesio previene la formazione dei calcoli, in quanto garantisce lo scioglimento dei cristalli di Calcio e Fosforo che ne provocano la formazione. A livello cardiovascolare, controlla il colesterolo e l’ipertensione; buone quantità di magnesio riducono il rischio di infarti; altre ricerche condotte su pazienti che assimilavano un buon quantitativo di Magnesio, hanno appurato che questo minerale migliorava le condizioni di pazienti affetti da coronopatie ; il Magnesio contrasta la trombosi e quindi previene infarti al miocardio inoltre tende a contribuire al controllo della sudorazione: carenze di Magnesio fanno aumentare il cattivo odore durante la sudorazione. L’assunzione di Magnesio, migliora la densità ossea, quindi contrasta malattie come l’osteoporosi. Non esistono casi specifici e comuni in cui sono stati toccati livelli di tossicità dovuti all’eccesso di Magnesio. In caso di eccessivi quantitativi ristagnanti nel corpo possono presentarsi delle alterazioni che tuttavia sono di ordine curabile. Mediante un’analisi specifica tessutale, si possono registrare i livelli di Magnesio presenti nell’organismo e calcolare almeno in via approssimativa gli eventuali scompensi che potrebbero verificarsi. Il Magnesio, tende a mantenere costante il suo livello nel sangue, le variazioni, eventualmente, potrebbero palesarsi a livello cellulare. Livelli alti di Magnesio, viaggiano in concomitanza con livelli molto alti di Calcio e Fosforo. Questi Sali minerali sono parecchio similari, e per questa ragione, tendono ad influenzarsi continuamente nei livelli di innalzamento ed abbassamento, assorbimento ed eliminazione dall’organismo. Pur avendo funzioni medesime che confluiscono sinergicamente verso obbiettivi similari, Calcio e Magnesio si trovano molto spesso in posizione antagonista, e uno sbilanciamento eccessivo dell’uno, rispetto all’altro, può aumentare anche lo scompenso che ne consegue. Per questa ragione, si ha la tendenza a far camminare i due minerali di pari passo: in caso di carenza, la somministrazione, va effettuata allo stesso modo. La contemporanea presenza di calcio, Magnesio e Fosforo allo stesso tempo può causare problemi. E’ sempre importante tenere dunque sotto controllo il livello del Magnesio in correlazione agli altri minerali che con esso collaborano nelle funzioni fondamentali dell’organismo. Il test dei minerali, aiuta a comprendere attraverso un’analisi accurata suddetto livello. A seconda delle carenze che si presentano all’interno della pagina personale relativa al quantitativo di minerali, è possibile stilare la cura per poterli integrare, riportando in questo modo i valori nella norma. In linea di massima, una carenza di Magnesio, cosi come un eccesso, non determina comunque patologie incurabili o pericolose.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi fisici e psicologici di una carenza di magnesio?
    Una carenza di magnesio può manifestarsi con una vasta gamma di sintomi, spesso definiti 'pseudo-patologie'. Tra i segnali più comuni ci sono stanchezza cronica, spossatezza, nausea e disturbi gastrointestinali come diarrea. A livello neurologico e psichico, si possono verificare emicranie, irritabilità, sbalzi d'umore, ansia e disturbi del sonno. Nei casi più severi, la carenza prolungata porta a crampi muscolari, tremori, aumento della sensibilità al rumore e, in rari casi, convulsioni. È importante notare che questi sintomi possono sovrapporsi ad altre condizioni, pertanto un'analisi specifica è consigliata per una diagnosi certa.
  • Chi è maggiormente a rischio di carenza di magnesio e perché?
    Diverse categorie di persone sono più suscettibili a deficit di magnesio. Gli anziani sono particolarmente a rischio perché tendono ad assumere meno minerale con la dieta ed eliminano rapidamente quello residuo tramite le urine. Chi soffre di diabete perde magnesio in eccesso a causa dell'alta glicemia. L'abuso di alcol è un fattore determinante, responsabile del nove per cento dei casi di carenza legati a questo stile di vita. Inoltre, chi presenta patologie intestinali come il Morbo di Crohn, la celiachia o disturbi digestivi cronici (vomito, diarrea) ha difficoltà nell'assorbimento del minerale, rendendo spesso necessaria un'integrazione mirata sotto supervisione medica.
  • In quali alimenti si trova il magnesio e qual è il fabbisogno giornaliero medio?
    Il fabbisogno giornaliero per un adulto si attesta tra i 350 e i 400 milligrammi. Il magnesio è ampiamente presente in natura: le fonti migliori includono verdure a foglia verde scuro (come gli spinaci), legumi (piselli, fagioli, lenticchie), cereali integrali (farina d’avena, riso integrale), frutta secca (mandorle) e semi. Altri alimenti significativi sono le banane, l'uvetta, il cioccolato fondente, il burro d'arachidi e l'acqua di sorgente ricca di minerali. Una dieta varia ed equilibrata, ricca di vegetali e cereali non raffinati, è solitamente sufficiente per coprire il fabbisogno quotidiano senza bisogno di integratori farmacologici.
  • Come interagisce il magnesio con calcio e potassio? Possono coesistere carenze multiple?
    Il magnesio intrattiene un rapporto strettamente simbiotico e talvolta antagonista con calcio e potassio. Spesso, una carenza di magnesio provoca un abbassamento dei livelli di calcio nel sangue (calcemia) e di potassio (ipopotassiemia), poiché i reni regolano l'assorbimento di questi minerali in modo correlato. Un aumento dell'uno comporta automaticamente un aumento dell'altro. Pertanto, è raro trovare una carenza isolata: spesso si presentano scompensi multipli. Per questo motivo, le integrazioni devono essere bilanciate; un eccesso di uno solo di questi sali minerali può disturbare l'equilibrio degli altri, richiedendo un monitoraggio attento dei livelli ematici.
  • Il magnesio è utile per prevenire calcoli renali e problemi cardiaci?
    Sì, il magnesio svolge un ruolo protettivo cruciale per il sistema cardiovascolare e renale. A livello renale, previene la formazione di calcoli favorendo lo scioglimento dei cristalli di calcio e fosforo che li compongono. Per il cuore, aiuta a controllare la pressione arteriosa (contrastando l'ipertensione) e i livelli di colesterolo. Studi indicano che un adeguato apporto di magnesio riduce il rischio di infarti, migliora le condizioni nei pazienti con coronopatie e contrasta la trombosi. Una dieta ricca di magnesio e povera di sodio è considerata ottimale per la prevenzione di queste patologie.

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