sali minerali

Sali Minerali

cloro

I sali minerali sono importanti per il nostro organismo, iìun ruolo da non sottovalutare è anche quello del cloro.

di Redazione

20 luglio 2012

I sali minerali

Il nostro organismo necessita quotidianamente anche l'assunzione di sali minerali. Queste sostanze sono fondamentali per il corretto funzionamento di tutti gli esseri viventi. Ciò fa ben comprendere come questi sali minerli, che sono composti inorganici, permettono di vivere una vita molto più salutare ed equilibrata. Vogliamo ovviamente soffermarci sulla salute umana che non può assolutamente prescindere dall'assunzione di sali minerali. Quando ad esempio si pratica molto sport, ma anche quando si suda, i sali minerali tendono ad uscire dai pori della nostra pelle e il nostro organismo tenderà a sentirsi più stanco e senza forze. I sali minerali quindi devono subito essere reintegrati nel corpo e in questo caso l'acqua deve essere il primo elemento che aiuta l'idratazione. La perdita di notevoli sali minerali comporta anche la disidratazione, ciò quindi fa capire come l'acqua giochi un ruolo piuttosto importante in tutto questo discorso. Non è un caso che quando si pratica soprattutto attività fisica si invita i vari sportivi a reintegrare la perdita di sali minerali anche con qualche integratore, in commercio esistono infatti numerosi prodotti del genere che garantiscono un giusto riequilibrio nutrizionale per tutto l'organismo.

Il cloro

Come detto la famiglia dei sali minerali è abbastanza grande, un aspetto importante è dato anche dal cloro. Sostanzialmente si pensa al cloro come disinfettante e depuratore dell'acqua, non è un caso che sia una sostanza chimica utilizzata soprattutto nelle piscine. In questo caso il cloro ha un potere importantissimo proprio per depurare e disinfettare l'acqua, in effetti lo ritroviamo in piccoli rifornimenti idrici soprattutto per uccidere i vari microbi e batteri. Il cloro però è utilizzato nella produzione di alcuni prodotti come plastica, carta, insetticidi, vernici, medicine e così via. Insomma se ne fa largo uso in tutti i campi, ma per quel che riguarda l'aspetto alimentare e soprattuto salutare il cloro è alquanto abbondante nei succhi gastrici e nell'acido cloridrico, quest'ultimo è fondamentale durante il processo di digestione. Riesce infatti a proteggere il nostro intestino dall'attacco dei vari germi e batteri che sono introdotti nel nostro corpo durante la normale alimentazione. Il suo potere quindi non deve essere assolutamente sottovalutato, soprattutto durante la fase digestiva, riesce infatti a rendere più semplice la degestione delle proteine.

Il cloruro di sodio

Principalmente però il cloro lo ritroviamo soprattutto come cloruro di sodio e potassio. Il cloruro di sodio non è altro che il sale da cucina che comunemente usiamo tutti i giorni per insaporire le nostre pietanze. L'assorbimento di tale sostanza avviene in modo specifico attraverso l'intestino tenue, mentre questo viene espulso durante il processo di evacuazione e di urinazione, ma come detto in precedenza anche con la sudorazione. E' facile notare quando sudiamo ad esempio come si formi una patina bianca, ebbene quello è tutto il cloruro di sodio che il nostro organismo ha espulso. Tale sale minerale permette, oltre a facilitare il processo della digestione, a regolare l'equilibrio dell'acido-base del bilancio idrico e della pressione osmotica. Un altro aspetto da non sottovalutare è la sua capacità di facilitare notevolmente il trasporto dell'anidride carbonica da parte dei globuli rossi.

Dove si trova

In campo alimentare quindi il cloro lo ritroviamo nel sale da cucina e in tutti quegli alimenti che al sapore sono salati, principalmente parliamo dei cibi stagionati che necessitano di molto sale per potersi conservare. Quindi ci riferiamo prettamente ai salumi, formaggi e vari prodotti da forno salati. Sostanzialmente la dose quotidiana di assunzione del cloruro di sodio è di 1,5 grammi al giorno, per quel che riguarda invece il sale da cucina esso deve essere di 5 grammi. E' facile comprendere come il nostro organismo difficilmente potrà avere carenza di cloro, questo perché è contenuto in una grande quantità di alimenti. Tuttavia l'ipocloremia, ossia carenza di cloro, può in certi casi avvenire quando si ha un problema grave di diarrea e vomito o sudorazione. Nel primo caso c'è un inadeguato scambio intestinale con il bicarbonato, per quel che riguarda invece il vomito si ha una massiccia eliminazione di succhi gastrici.

Ipercloremia

Cosa accade invece quando parliamo di ipercloremia, in questo caso c'è un'eccesiva presenza di cloruro di sodio nel nostro organismo, sono casi molto rari, ma può essere dovuta principalmente ad un determinato problema dei reni. Qui si arriva a formare la classica ipertensione che non è assolutamente una patologia da sottovalutare, visto che può provocare gravi problemi al cuore. E' anche per questo che si invita le persone a seguire una dieta che non sia ricca di sale, i danni insomma non sono del tutto semplici da risolvere, meglio quindi in questo caso prevenire il tutto e seguire costantemente una dieta equilibrata. Alla fine l'unica soluzione per essere sempre in salute e in forma è riuscire sempre a seguire un'alimentazione corretta ed equilibrata, altrimenti si rischia di dover poi fare i conti con varei patologie.

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Domande frequenti

  • Qual è il ruolo principale del cloro nel sistema digestivo umano?
    Il cloro, sotto forma di acido cloridrico presente nei succhi gastrici, svolge un ruolo cruciale nella digestione. La sua funzione primaria è quella di creare un ambiente acido nello stomaco, necessario per attivare gli enzimi digestivi e scomporre efficacemente le proteine. Inoltre, questa acidità agisce come una barriera protettiva, uccidendo batteri e microbi patogeni introdotti con il cibo, prevenendo così infezioni intestinali e garantendo un assorbimento ottimale dei nutrienti.
  • Come si manifesta clinicamente una carenza di cloro (ipocloremia)?
    L'ipocloremia è rara nella popolazione generale poiché il cloro è ampiamente disponibile nell'alimentazione comune, specialmente tramite il sale da cucina. Si verifica principalmente in condizioni patologiche specifiche, come episodi gravi e prolungati di diarrea, vomito intenso o eccessiva sudorazione senza adeguata reidratazione. Questi eventi causano una rapida perdita elettrolitica. I sintomi possono includere debolezza muscolare, crampi e alterazioni dell'equilibrio acido-base, richiedendo spesso un intervento medico per il reintegro degli elettroliti.
  • Quali sono le fonti alimentari principali di cloro per l'uomo?
    La fonte primaria di cloro per l'organismo umano è il cloruro di sodio, ovvero il comune sale da cucina. Oltre al sale aggiunto, il cloro si trova naturalmente in molti alimenti, in particolare in quelli lavorati e conservati. Tra le fonti più comuni rientrano i salumi, i formaggi stagionati, le olive, i dadi da brodo e vari prodotti da forno salati. Poiché il sale è un ingrediente ubiquitario nella dieta moderna, è difficile sviluppare una carenza di cloro seguendo una dieta standard.
  • Cos'è l'ipercloremia e quali rischi sanitari comporta?
    L'ipercloremia indica un livello eccessivamente alto di cloruri nel sangue, condizione generalmente associata a un eccessivo apporto di sale da cucina. Sebbene meno comune della carenza, può verificarsi in soggetti predisposti o affetti da problemi renali che impediscono l'eliminazione corretta degli elettroliti. Le conseguenze principali includono l'ipertensione arteriosa e un aumento del carico di lavoro per il cuore e i reni. Una dieta povera di sale è la misura preventiva principale per evitare queste complicanze cardiovascolari.
  • Quanto cloro (sotto forma di sale) dovrebbe assumere giornalmente un adulto sano?
    Le linee guida nutrizionali raccomandano un'assunzione giornaliera di cloruro di sodio non superiore a 5 grammi, equivalente a circa un cucchiaino da tè. Di questo totale, circa 1,5 grammi derivano naturalmente dagli alimenti, mentre il resto proviene dal sale aggiunto durante la cottura o a tavola. Mantenere l'apporto entro questi limiti è essenziale per preservare la pressione sanguigna sana e prevenire patologie correlate, bilanciando comunque il fabbisogno fisiologico necessario per le funzioni cellulari e nervose.

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