massaggio thailandese

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massaggi thailandesi

Origine e diffusione dei massaggi thailandesi. Modalità di svolgimento di uan tipica seduta e benefici del massaggio thai.

di Redazione

27 dicembre 2012

Il massaggio thai

Conosciuto e famoso ormai in tutto il mondo, il massaggio thailandese è una vera e propria terapia che fa bene al corpo e alla mente. Ha origini antichissime ( V secolo avanti Cristo) e veniva praticato da medici e monaci buddisti thailandesi come una sorta di rito benefico per ingentilire chi lo subiva. Il massaggio thailandese è una pratica che combina diverse tradizioni come quella indiana e cinese e inoltre si ispira alle potenzialità di meditazione e di potenziamento dello yoga. Il nome originale del massaggio thai è “ Nuad Bo-Rarn” che letteralmente significa “toccare per guarire” ed è infatti un modo per “toccare” delle parti specifiche del corpo per ottenere risultati benefici senza uso di medicinali. Esso è praticato su pazienti di età diversa e con diverse patologie e ci sono varie tecniche, tutto più o meno fondate sull’uso di mani, gomiti e ginocchia di chi pratica il massaggio. Lo scopo principale del massaggio thailandese, più che rilassare e in un certo senso “sedare” il paziente, è dargli la possibilità di riprendere tutte le forze perse dopo sforzi soprattutto mentali. La forza che viene rifocillata proviene da una scarica della tensione muscolare volta ad un recupero totale delle forze.

Come avviene un seduta

Una seduta di massaggio thailandese avviene solitamente in un centro appropriato dove viene praticato da professionisti. È un vero e proprio rituale al quale ogni paziente viene preparato per permettergli di godere al massimo dei benefici di questo massaggio. Prima di tutto c’è bisogno di sapere se il paziente o cliente ha dei problemi fisici particolari che potrebbero causargli dolori o traumi muscolari. Il massaggio avviene a terra. Il paziente viene fatto stendere su un materassino e deve indossare abiti molto comodi, meglio se suoi, in cui possa sentirsi veramente a suo agio e non pensare a fastidi o altro. Si lascia che il paziente si sdrai, generalmente a pancia in su o su di un lato e il massaggiatore esegue una specie di rituale di saluto con il quale si inginocchia a terra vicino al cliente. Il massaggio inizia quando il massaggiatore pone il palmo della mano sul ventre di chi deve ricevere il massaggio e ne controlla il battito eseguendo un massaggio che tende a seguire le pulsazioni cardiache e agevola il rilassamento. Dopo che il cliente o paziente ha raggiunto il pieno rilassamento fisico iniziano le altre fasi del massaggio con le quali il massaggiatore mette in pratica varie tecniche che consistono nello scioglimento delle tensioni muscolari eventualmente presenti e delle pressioni su alcuni punti del corpo individuati dalla teoria per fare in modo che il corpo e la mente si rilassino e che “l’essere” si trovi in condizione di perfetta armonia tra forza mentale e forza fisica. Queste fasi possono essere diverse a seconda delle esigenze di chi si sottopone ad una seduta di massaggio thailandese e possono essere pressioni su alcuni punti con gomiti o ginocchia, distensioni di alcuni parti del corpo, torsioni di altre. Insomma quella del massaggio thailandese è una vera e propria arte che necessita di preparazione, studio e talento per essere eseguita.

Tipi di massaggio thai

Gli stili con cui vengono eseguiti i massaggi thailandesi sono fondamentalmente due, quello di corte e quello popolare la cui diversificazione ha origini antichissime. Lo stile di corte deriva dalla città di Bangkok dove ancora viene insegnato e detta che il massaggio deve essere eseguito seguendo quattro posizioni di chi riceve il massaggio che vanno a delineare quattro fasi. Prima chi partecipa alla seduta si trova supino, poi si gira sul fianco destro e dopo sul fianco sinistro per completare i massaggi da seduto. Lo stile popolare, anch’esso diffuso, prevede le stesse quattro posizioni aggiungendone una prima della seduta. Infatti il cliente dopo aver ricevuto massaggi stando su fianco sinistro passa in posizione prona e alla fine in quella seduta. Il massaggio tradizionale è quello thailandese che viene anche denominato thai , ma con la sua diffusione è stato anche mescolato con altre culture e tradizioni. Per esempio in continua diffusione è il massaggio thailandese mood che unisce le fasi del massaggio thailandese con impacchi caldi, infusi oleosi, candele e fiori che aiutano a scaldare e armonizzare l’atmosfera.

Benefici dei massaggi thailandesi

Il massaggio thailandese aiuta la circolazione e favorisce l’eliminazione delle tossine dal sangue. Allo stesso tempo libera la mente sviluppando la nostra energia e favorendo il caricamento della nostra potenza. Per questo motivo non solo ci si sente rinvigoriti e rilassati fisicamente, ma anche pieni di forza e letteralmente “ricaricati”. Attraverso ll massaggio thailandese, infatti, si sciolgono tutti i punti di tensione il che favorisce il libero fluire di energia. Il massaggio thailandese è adatto a chi pratica sport perché oltre che favorire la circolazione aiuta a distendere muscoli e nervi per riprendersi dopo un periodo di attività e prepararsi, attraverso il rilassamento, a riprendere l’attività sportiva. Non dovrebbe sottoporsi a questo tipo di massaggio chi ha delle ernie, chi soffre di osteoporosi o flebite.

Domande frequenti

  • Quali sono le controindicazioni principali per il massaggio thai?
    Nonostante i numerosi benefici, il massaggio thai non è adatto a tutti. È fortemente sconsigliato a persone che soffrono di ernie discali, poiché le torsioni e le pressioni potrebbero aggravare la condizione. Anche chi soffre di osteoporosi dovrebbe evitare questa pratica a causa della fragilità ossea che rende il corpo vulnerabile alle manovre di stiramento e compressione. Inoltre, soggetti affetti da flebite o trombosi venosa profonda non devono sottoporsi a questo massaggio, dato che la stimolazione circolatoria potrebbe provocare il distacco di coaguli. In caso di dubbi specifici sulla propria salute, è fondamentale consultare un medico prima di prenotare una sessione.
  • Cosa devo indossare durante una seduta di massaggio thailandese?
    A differenza di molti altri tipi di massaggio che richiedono la nudità o l'uso di teli, nel massaggio thai il cliente rimane completamente vestito. È essenziale indossare abiti comodi, larghi e traspiranti, preferibilmente quelli personali, per garantire massima libertà di movimento e comfort. I tessuti devono permettere al massaggiatore di eseguire le varie posizioni (supina, prona, laterale) senza creare restrizioni o fastidi. Questa caratteristica rende il massaggio thai particolarmente accessibile e igienico, eliminando la necessità di cambiarsi o utilizzare copri-lecco usa e getta, e permettendo al corpo di rilassarsi pienamente senza costrizioni.
  • In cosa differiscono lo stile di corte e quello popolare del massaggio thai?
    Esistono due stili principali derivati dalle antiche tradizioni thailandesi. Lo stile di corte, originario di Bangkok, segue rigorosamente quattro posizioni: il paziente parte supino, poi passa sul fianco destro, quindi sul fianco sinistro e infine termina in posizione seduta. Lo stile popolare, invece, è leggermente più esteso: aggiunge una fase iniziale in cui il paziente riceve trattamenti mentre giace sul fianco sinistro, prosegue in posizione prona (pancia in giù) e conclude con la posizione seduta. Entrambi gli stili mirano all'equilibrio energetico, ma differiscono nella sequenza e nell'intensità delle manovre, adattandosi a diverse preferenze di rilassamento e profondità di trattamento.
  • Come funziona il massaggio thai Mood e quali elementi include?
    Il massaggio thai Mood è una variante moderna che integra le tecniche tradizionali con elementi sensoriali per potenziare il relax. A differenza del massaggio classico eseguito a terra, il Mood spesso incorpora impacchi caldi, infusi oleosi profumati, candele e fiori. Questi elementi creano un'atmosfera armoniosa e riscaldata, favorendo una maggiore penetrazione degli oli essenziali nella pelle e un rilassamento profondo sia muscolare che mentale. L'obiettivo è bilanciare l'energia vitale attraverso stimoli tattili e olfattivi, rendendo l'esperienza non solo terapeutica ma anche un vero e proprio viaggio sensoriale, ideale per chi cerca un sollievo dallo stress quotidiano combinato al beneficio delle pressioni thai.
  • Quali sono i benefici fisiologici e psicologici del massaggio thai?
    Il massaggio thai offre vantaggi completi per corpo e mente. Fisiologicamente, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, facilitando l'eliminazione delle tossine e riducendo il gonfiore. Scioglie le tensioni muscolari accumulate, aumentando la flessibilità articolare simile allo yoga. Psicologicamente, riduce lo stress e l'ansia, ripristinando l'energia vitale e promuovendo uno stato di calma interiore. È particolarmente indicato per gli sportivi per il recupero post-allenamento, poiché distende i nervi e prepara il corpo alla ripresa dell'attività. Il risultato finale è una sensazione di rinascita, dove corpo e mente tornano in perfetta armonia, pronti ad affrontare le sfide quotidiane con rinnovata vitalità.