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Escoriazioni

L’escoriazione, è una ferita superficiale, che viene provocata dal contatto con una superficie ruvida. La ferita va disinfettata e curata.

di Redazione

14 aprile 2016

Escoriazioni

Il tessuto epidermico, è estremamente delicato, e a causa di agenti esterni o interni, può subire delle alterazioni. L’escoriazione, è una ferita superficiale della pelle, causata dallo sfregamento del tessuto epidermico stesso con agenti esterni: questo sfregamento causa la rimozione degli strati superficiali epidermici, determinando ferite più o meno ampie. L’escoriazione, è una ferita epidermica, causata dunque dall'asportazione di una parte del tessuto epidermico stesso, a seguito del contatto con una superficie ruvida e porosa che causa il sollevamento del primo strato epidermico, con conseguente perdita di parte del tessuto. Le escoriazioni, interessano solo lo strato superficiale del derma e per quanto possano presentarsi estese, risultano curabili. Se la lesione, oltre allo strato superficiale, interessa anche quello sottostante del derma, non viene apostrofata come escoriazione, ma come lesione interna.

Ferite

Poiché l’entità delle lesioni tende a variare, si può effettuare una classificazione delle lesioni delle escoriazioni: l’escoriazione di primo grado è assolutamente leggera, è causata da un urto lieve, e non interessa il derma, ma solo lo strato superficiale dell’epidermide. Non causa sanguinamenti, ma solo un leggero arrossamento della zona interessata, che spesse volte stenta a gonfiarsi, proprio perché l’urto è stato leggero. L’escoriazione di secondo grado invece, è interessa anche il derma: in questo caso l’urto ha determinato un vero e proprio sanguinamento, che tende ad essere arrestato con la formazione di una crosta di colore marrone, che interessa tutta la zona dell’escoriazione. In questo caso, accade che, quando il gonfiore sarà sparito e allo stesso tempo, l’edema sarà rientrato, la crosta tenderà a staccarsi dal tessuto epidermico, lasciando la pelle nuovamente sana, ma di una colorazione differente (leggermente più chiara) rispetto all’epidermide circostante. L’escoriazione di secondo grado, tende dunque a lasciare una cicatrice superficiale, che con il tempo andrà a schiarirsi.

Cause escoriazioni

Le escoriazioni, causano sanguinamento, e causano la formazione del tessuto cicatriziale, per cui, molto spesso, possono risultare visibili, anche a distanza di tempo. A questo tipo di patologia epidermica, sono maggiormente esposti i bambini e gli atleti, categorie, che presentano un alto rischio, perché maggiormente inclini agli urti che possono determinare le escoriazioni. La causa principale delle escoriazioni, è il contratto con una superficie ruvida o lo sfregamento con un oggetto contundente. Lo sfregamento infatti, causa la rimozione del primo strato del tessuto epidermico, che determina l’escoriazione e quindi sanguinamento. La sintomatologia delle escoriazioni è chiara, come è chiara la causa che l’ha determinata: il punto in cui la pelle si escoria e comincia a sanguinare, provoca dolore, spesso acuto a causa dell’urto, del gonfiore e dell’edema stesso. Il trauma interessa, non solo lo strato superficiale della pelle, ma anche la parte interna, per cui, per un determinato periodo di tempo, anche l’ecchimosi, determina dolore.

Escoriazione di terzo grado

L’escoriazione di terzo grado, invece, interessa sia il tessuto superficiale, che quello del derma, fino ad arrivare al tessuto ancora sottostante l’ipoderma. Questo tipo di escoriazione, viene considerata maggiormente grave, e tende a lasciare un tessuto cicatriziale visibile, che difficilmente andrà ad uniformarsi con il tessuto epidermico circostante. Il trattamento delle escoriazioni, varia a seconda della lesione: se si tratta di un’escoriazione di primo grado, la ferita può essere pulita in maniera autonoma, senza ricorrere al soccorso medico. In questo caso, è necessario lavarsi accuratamente le mani prima di toccare la ferita e pulirla con acqua ossigenata o con altre sostanze antisettiche disinfettanti, lasciandola aperta. Il contatto con l’aria, favorirà infatti la cicatrizzazione del tessuto escoriato, lasciando scomparire l’abrasione. Se invece l’escoriazione è maggiormente profonda, accade che la lesione, va curata da un medico, che dovrà pulire la ferita e poi applicare un antibiotico e una fasciatura sulla zona interessata. Per l’escoriazione di terzo grado, è possibile che il medico possa decidere se applicare anche dei punti di sutura, onde evitare ulteriori sanguinamenti, e bendare la ferita per evitare il contatto con germi e batteri che potrebbero causare infezione. Se l’escoriazione, è stata provocata dal contatto con un oggetto ferreo, è preferibile recarsi al pronto soccorso ed effettuare un’iniezione di antitetanica, per ovviare alla contrazione della patologia, questo se non si è già effettuata un vaccino protettivo. Se si avverte dolore, a causa dell’urto, lo stesso medico, potrà suggerire pomate o spray analgesici, che riducano il gonfiore, attenuando il dolore. Anche l’escoriazione, prevede dunque delle precise regole per essere curata e necessita di uno specifico trattamento, per evitare che la pelle resti cicatrizzata o che si contraggano particolari tipi di infezione.

Domande frequenti

  • Come devo disinfettare correttamente un'escoriazione di primo grado?
    Per un'escoriazione superficiale di primo grado, la pulizia è fondamentale per prevenire infezioni. Innanzitutto, lava attentamente le tue mani prima di toccare la zona lesionata. Risciacqua la ferita con abbondante acqua corrente per rimuovere eventuali residui di sporco o detriti presenti sulla pelle. Successivamente, utilizza un antisettico delicato come l'acqua ossigenata o soluzioni specifiche per disinfettare l'area. È importante lasciare la ferita scoperta e arieggiata, poiché il contatto con l'aria favorisce la formazione della crosta e accelera il processo di cicatrizzazione naturale, evitando così la necessità di medicazioni complesse.
  • Quando è necessario rivolgersi a un medico per un'escoriazione?
    La visita medica diventa necessaria quando l'escoriazione è di secondo o terzo grado, ovvero quando penetra nel derma o nell'ipoderma, causando sanguinamento significativo. In questi casi, è indispensabile che un professionista pulisca la lesione in modo sterile e applichi antibiotici topici o sistemici per prevenire infezioni batteriche. Inoltre, se la ferita è profonda, potrebbe richiedere punti di sutura per chiudere i tessuti e favorire una guarigione corretta. Un medico valuterà anche la necessità di una fasciatura protettiva per isolare la ferida da germi esterni e ridurre il rischio di complicanze durante la fase di recupero.
  • È obbligatorio fare la vaccinazione antitetanica dopo un'escoriazione?
    Sì, è fortemente consigliato verificare lo stato della vaccinazione antitetanica, specialmente se l'escoriazione è stata causata dal contatto con oggetti ferri, terra o superfici potenzialmente contaminate. Il batterio del tetano prospera in ambienti privi di ossigeno, tipici delle ferite profonde o sporche. Se non sei sicuro della tua copertura vaccinale o se è passato molto tempo dall'ultima dose, recarti al pronto soccorso o dal tuo medico curante per una profilassi è la scelta più sicura. Questa precauzione evita il contagio di una patologia grave e prevenibile, garantendo la tua sicurezza sanitaria dopo traumi cutanei.
  • Quanto tempo ci vuole per guarire un'escoriazione e lascia segni permanenti?
    I tempi di guarigione variano in base alla gravità: le escoriazioni di primo grado guariscono rapidamente grazie alla cicatrizzazione all'aria, mentre quelle più profonde richiedono settimane. L'escoriazione di secondo grado tende a lasciare una cicatrice superficiale inizialmente più chiara rispetto alla pelle circostante, che però si schiarisce e uniforma col tempo. Al contrario, le escoriazioni di terzo grado, coinvolgendo l'ipoderma, producono tessuto cicatriziale visibile e stabile che difficilmente scompare completamente. Per minimizzare i segni, è cruciale proteggere la zona dal sole durante la guarigione e seguire scrupolosamente le indicazioni mediche per una corretta rigenerazione tissutale.