strappo

Infortuni Sportivi

Strappi muscolari

Gli strappi muscolari sono delle lesioni fibrose del muscolo causate da un mancato riscaldamento o da un allenamento scorretto. Sono generalmente più comuni negli atleti e in tutti coloro che praticano sport. Gli strappi portano dolore ed impediscono una fluida deambulazione.

di Redazione

11 dicembre 2015

Sport e benefici

Lo sport, che sia praticato a livello amatoriale o agonistico, comporta numerosissimi benefici all’organismo e alla muscolatura tutta, poiché favorisce l’elasticità dei tessuti e la tonificazione del tono muscolare. Lo sport allunga la vita, migliora la qualità fisica, la circolazione del sangue e l’attività cardiaca senza contare che regolarizza il metabolismo e distende i nervi ossigenando mente e corpo. Praticare sport può comportare anche piccoli infortuni di natura traumatica, come gli strappi muscolari. Generalmente, è facile prevenire problematiche del genere: è sufficiente infatti allenarsi quotidianamente ed associare all’allenamento costante, esercizi di riscaldamento muscolari. Spesso però, accade che lo strappo muscolare si presenti comunque, nonostante le misure preventive. Anche chi è perfettamente riscaldato può incorrere ad infortuni del genere non effettuando corretti movimenti muscolari durante le prestazioni atletiche. A questa problematica infatti vanno incontro in particolare gli atleti, come calciatori, i pallavolisti, i tennisti, i nuotatori e tutte quelle categorie di atleti che si sottopongono quotidianamente a sforzi muscolari. Lo strappo muscolare è una vera e propria interruzione della continuità del muscolo, infatti corrisponde ad una rottura di alcune fibre del muscolo interessato. Può interessare diverse aree del corpo, anche se generalmente le zone più colpite sono gli arti inferiori. La lesione non è unica, può essere lieve, grave o molto grave; questa variazione dipende fortemente dalla tipologia di rottura e dall’estensione dello strappo stesso; nei casi peggiori è indispensabile l’intervento chirurgico.

Lo strappo muscolare

In linea di massima gli strappi muscolari non sono mai tremendamente irreparabili ma comportano parecchio dolore e quindi impediscono l’immediata deambulazione, o meglio impediscono una deambulazione corretta e fluida e richiedono cure immediate. Nel momento in cui il muscolo subisce uno strappo, si avvertirà immediato dolore che è il primo campanello d’allarme che segnala la problematica ma non sempre individua e precisa la reale entità della lesione. Inizialmente infatti lo strappo si presenta a muscolo caldo, quindi il dolore potrebbe essere non molto intenso. Con il passare delle ore però il malessere può aumentare fino ad impedire la deambulazione. Uno strappo si presenta con gonfiori ed ematomi poiché oltre alla lesione del muscolo vanno a spaccarsi tutti i capillari localizzati in quel punto che provocano ematomi proprio nella zona interessata. E’ importante in relazione a questo fatto intervenire immediatamente a prescindere dalla sintomatologia dolorosa con misure preventive quali l’immobilizzazione dell’arto e la protezione della zona interessata.

Come comportarsi in caso di strappo

Dopo uno strappo muscolare, se questo avviene durante la pratica di un’attività fisica, è necessario fermarsi e mettere il muscolo a riposo poiché il poco dolore che si presenta nell’immediato può portare ad un erronea valutazione dell’entità del danno e ad un peggioramento della situazione nel caso in cui il muscolo venga ulteriormente sforzato. Il freddo esercita una potente azione sulla circolazione sanguigna, infatti riduce il flusso di sangue nei vasi lesionati, ragion per cui la prima azione da compiere è l’applicazione immediata di ghiaccio che sia esso sintetico o non, sulla zona interessata. Dopo l’applicazione del ghiaccio è importante spalmare sul muscolo lesionato una crema specifica con azione riparatrice che allevi il dolore e agisca immediatamente sulle zone fibrose lesionate; dopo l’applicazione della pomata bisogna eseguire una fasciatura compressiva del muscolo. Dopo uno strappo muscolare è importante stare a riposo per almeno un mese anche se il riposo stesso dipende dalla tipologia del danno e dalla gravità dello strappo. Nei casi più gravi bisognerà rivolgersi ad un medico che potrà somministrare al paziente una cura specifica basata su antinfiammatori e antidolorifici. La ripresa dell’attività fisica non può essere assolutamente immediata poiché il muscolo potrebbe lesionarsi ulteriormente; dunque solamente quando il dolore è totalmente scomparso ed il tono muscolare avrà ripreso la sua elasticità con una serie di allenamenti si potrà riprendere a praticare sport.

I vantaggi dello stretching

Per evitare strappi muscolari è importante praticare stretching. Gli esercizi d’allenamento infatti riscaldano benissimo i muscoli ed evitano nella maggior parte dei casi problematiche del genere. Lo stretching fa derivare la sua etimologia da una parola inglese che tradotta significa proprio allungamento o stiramento. Questo tipo di attività può essere praticata da chiunque anche da soli, anche in casa, sia dai sedentari che dagli sportivi. E’ un’attività indispensabile e non dispendiosa, non stancante ma favorevole sotto ogni punto di vista. Lo stretching richiede pochissimo tempo, circa mezz’ora al giorno, ed è quindi utilissima proprio per i benefici che essa comporta. Il suo vantaggio inoltre è che può essere praticata in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo: a casa, davanti alla tv, durante lo studio, in attesa del treno e persino in ufficio. Lo stretching evita la rigidità del tessuto muscolare ed allontana lo stress quotidiano, inoltre corregge il portamento e favorisce una fluidità totale nella muscolatura. Ha inoltre un azione benefica sulla mente: gli esercizi se eseguiti a casa possono essere accompagnati da una musica leggera e dolce che accompagna i movimenti e distende i nervi; lo stretching dunque, non ha solo una funzione preparatoria ma anche una funzione rilassante che ci permette di conoscere bene il nostro corpo studiandolo nei minimi particolari e rispondendo alle esigenze continue da lui poste.

Esercizi

Lo stretching può essere eseguito sia in piedi che a terra con l’ausilio di un tappeto di gomma. Non va assolutamente eseguito su un letto o su un materasso poiché la posizione scorretta e poco stabile potrebbe far aumentare la tensione della zona dolorante o interessata. Lo stretching pre-strappo si classifica in una serie di esercizi semplicissimi che possono essere eseguiti quotidianamente anche da soli prima di una corsa, di un allenamento calcistico, di una gara di nuoto. I migliori esercizi sono i seguenti: 1) In posizione eretta, appoggiando saldamente una pianta del piede a terra, tenendosi fermi ad un appoggio frontale sollevare il tallone e portarlo al gluteo tenendolo ben fermo con una mano. Alternare le due gambe in modo da sciogliere entrambi i muscoli. 2) In posizione eretta appoggiati ad un palo o anche ad un albero con entrambe le mani, stendere una gamba ad esempio la destra, dietro l’altra. Questo esercizio favorisce l’estensione del tendine e del polpaccio. 3) Partendo da una posizione eretta, divaricare le gambe con un’apertura pari a quella delle spalle mantenendo le punte dei piedi leggermente divaricate verso l’esterno. Da questa posizione ci si accovaccia al suolo mantenendo la postura per pochissimi minuti. 4) Seduti a gambe divaricate portare la mano sinistra con una torsione del busto sulla punta del piede destro formando un arco con le braccia e molleggiare per qualche secondo per poi ritornare alla posizione iniziale. 5) Sempre seduti a gambe divaricate, portare il busto al centro molleggiando leggermente e ritornare poi alla posizione iniziale; questo esercizio aiuta a stendere i bicipiti femorali, i polpacci e i muscoli della schiena.

Ancora esercizi

6) In piedi in posizione eretta a gambe unite, flettere totalmente il busto in avanti tenendo lo sguardo fisso al pavimento e molleggiare con le braccia fino ad arrivare a toccare le punte dei piedi con le dita delle mani. Questo esercizio consentirà di allungare i muscoli della schiena oltre che quelli delle gambe. 7) In piedi a gambe divaricate flettere il busto e toccare con le mani a terra. Questo esercizio consente l’allungamento dei muscoli delle gambe (polpacci, quadricipiti, bicipiti femorali). 8) Sempre per le gambe sollevare una di queste su un punto d’appoggio tenendo il piede a martello e afferrando la punta del piede. Bisogna formare con entrambe le gambe un angolo di novanta gradi. L’esercizio aiuterà a distendere l’interno coscia e i quadricipiti. 9) Per aumentare la flessibilità dei muscoli degli arti inferiori ed evitare strappi prima di un allenamento, è bene sciogliere le gambe con movimenti fluidi come calci nell’aria e piccoli saltelli. 10) Per stirare le braccia che sono generalmente meno colpite dagli strappi muscolari è bene stenderle in altro o piegare un gomito alla volta dietro la testa tenendolo fermo con la mano.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi interventi da effettuare subito dopo uno strappo muscolare?
    Appena avverto il dolore, devo interrompere immediatamente l'attività fisica e mettere a riposo il muscolo colpito per evitare danni maggiori. È fondamentale applicare ghiaccio sulla zona interessata per ridurre il flusso sanguigno nei vasi lesionati, limitando così gonfiore ed ematomi. Successivamente, posso applicare una crema specifica con azione riparatrice e antinfiammatoria e avvolgere la zona con una fasciatura compressiva. Se il dolore è forte o persiste, è necessario consultare un medico per una terapia appropriata.
  • Quanto tempo devo restare in riposo dopo uno strappo muscolare?
    Il periodo di recupero varia in base alla gravità della lesione, ma generalmente si consiglia un riposo assoluto di almeno un mese. Tuttavia, nei casi più lievi il recupero può essere più breve, mentre nelle forme gravi potrebbe essere necessario un intervento chirurgico e tempi di guarigione più lunghi. Non devo tornare allo sport finché il dolore non è completamente scomparso e il tono muscolare non ha recuperato la sua piena elasticità. Una ripresa graduale, iniziando con esercizi leggeri, è essenziale per evitare recidive.
  • Come posso prevenire gli strappi muscolari attraverso lo stretching?
    Lo stretching è uno strumento preventivo fondamentale perché mantiene i tessuti elastici e riduce la rigidità muscolare. Dovrei dedicare circa mezz'ora al giorno agli esercizi di allungamento, preferibilmente prima e dopo l'attività sportiva. Questi esercizi migliorano la fluidità muscolare, correggono il portamento e aiutano a conoscere meglio il proprio corpo. Praticarli regolarmente, anche in casa o in ufficio, riduce significativamente il rischio di lesioni fibrose dovute a movimenti bruschi o a un mancato riscaldamento adeguato.
  • Quali sono gli errori da evitare durante gli esercizi di stretching?
    Un errore comune è eseguire lo stretching su superfici instabili come letti o materassi morbidi, che compromettono la postura e aumentano il rischio di tensioni errate. Gli esercizi devono essere fatti su superfici piane e stabili, come un tappetino da yoga o il pavimento. Inoltre, non devo forzare mai i movimenti oltre il limite del dolore: lo stretching deve essere fluido e progressivo. Molleggiare eccessivamente o mantenere posizioni troppo intense per tempi prolungati senza respirare correttamente può paradossalmente causare microtraumi invece di prevenirli.
  • Quali sono le zone del corpo più soggette a strappi muscolari?
    Gli strappi muscolari colpiscono prevalentemente gli arti inferiori, in particolare polpacci, quadricipiti e bicipiti femorali, soprattutto tra atleti che svolgono attività ad alto impatto come calcio, tennis o nuoto. Tuttavia, anche le braccia possono essere coinvolte, sebbene siano meno frequentemente colpite rispetto alle gambe. Qualsiasi gruppo muscolare sottoposto a sforzi intensi o movimenti improvvisi può andare incontro a rottura delle fibre. La prevenzione tramite riscaldamento e stretching è cruciale per tutte le zone corporee esposte a carichi meccanici elevati.