lezione di yoga

Yoga

hatha yoga

Lo yoga è una disciplina che tiene in allenamento anche la psiche. Informazioni sull'mportanza e lo sviluppo della disciplina

di Redazione

05 febbraio 2013

La disciplina dello yoga

Lo yoga non è solo un’attività di fitness, ma una vera e propria cultura basata su scuole di apprendimento nelle quali si imparano le tecniche, la storia e la diffusione di questa importante disciplina. Insegnare yoga non è, infatti, così semplice come si pensa, perché bisogna dare agli altri la piena consapevolezza di sé, del proprio essere formato da spirito interiore e corpo fisico. Nelle scuole di yoga si parte proprio dallo studio anatomico del corpo umano per imparare ad allontanarsi da tutto ciò che è “fisico” per arrivare alla piena meditazione e consapevolezza del proprio spirito. Lo yoga nasce come un’antica arte praticata dai monaci buddisti e induisti per raggiungere lo stato di congiunzione con la divinità attraverso la meditazione, i quali a loro volta l’avevano ricevuta come arte tramandata risalente a moltissimi anni prima di Cristo. Si sviluppa come arte della meditazione legata alle forme religiose ( infatti il termine “yoga” significa “unione, giogo, vincolo, legame” ovviamente con il divino) e poi si diffonde in Europa come una pratica di meditazione e rilassamento praticata in molti centri di benessere.

Pratiche di yoga

Lo yoga è molto legato nelle sue credenze e nelle pratiche alla religione induista e in India i discepoli sono tenuti a seguire un vero e proprio percorso che li prepara al raggiungimento con il “supremo”. La pratica non è unica ma esistono diversi tipi di percorsi che ciascuno può seguire per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo. Per prima cosa occorre purificarsi per vivere nel rispetto del proprio corpo e nel rispetto della vita degli altri, quindi per raggiungere il giusto grado di meditazione bisogna iniziare a pensare a sé stessi come esseri completi e a pensare che ciò che possediamo fisicamente resta solo nel fisico. Accontentarsi di quello che si possiede e iniziare pensare a ciò che si ha davvero dentro: è questo il punto di partenza. I discepoli che devono imparare l’arte intraprendono un vero e proprio percorso di purificazione che li porta ad abbandonare pensieri immorali, passioni terrene fino ad una completa e propria fuga dalla lussuria e dalla vanità che li prepara a considerare solo ciò che hanno dentro. Solo dopo possono imparare quali sono tutte le posizioni e le pratiche dello “yoga hatha” che consiste nella pratica di queste posizioni per il raggiungimento di un equilibrio interiore ed un legame con la parte più astratta del nostro essere. Insieme allo “hatha yoga” si può apprendere e praticare anche un controllo sulla respirazione , il “pranayama”. Il “prana” è l’energia vitale e attraverso il controllo della mente e una serie di esercizi legati alla respirazione si può intensificare , controllare e sviluppare questa energia che sta alla base del nostro benessere vitale. Con il dominio dell’energia vitale si può anche sviluppare il dominio sui sensi (“Pratyahara”) , il dominio della mente ( “Dharana”) o la meditazione profonda ( “ Dhyana”).

Hatha yoga

All’interno della immensa disciplina dello yoga si riconoscono vari tipi di “sentieri” ossia di pratiche che conducono al giusto legame con Dio. Uno di questi sentieri è denominato Hatha yoga che consiste nell’apprendimento di alcune posizioni che permettono di meditare e mantenere insieme all’equilibrio fisico una buona concentrazione mentale. Lo hatha yoga non è altro che la messa in pratica di tutte le posizioni imparate nella fase detta “Ansana”, in cui, appunto si apprendono quelle posizioni che sembrano un misto di ginnastica e stretching, ma che hanno ciascuna il proprio significato. La pratica dello hatha yoga ha come obiettivo quello della purificazione mentale totale attraverso una specie di isolamento del pensiero che è sempre pronto a distrarsi e ha come ulteriore obiettivo quello di raggiungere una forma di “carica “ di energia speciale. “Hatha” significa infatti “sole” (ha) e “ luna” (tha) e con la pratica dello hatha si ci riferisce all’energia concepita come unione di tutte le energie che vengono dal sole e quelle che vengono dalla luna per completare una forma di energia vitale totale che ci fa raggiungere uno stato di benessere. Grazie alla pratica dello Hatha yoga si impara, attraverso le varie posizioni Ansana, a conoscere il proprio corpo prendendo confidenza con le varie tecniche che portano ad isolare la mente.

Corsi di hatha yoga

I corsi di hatha yoga potete trovarli attivi in molti centri di yoga specializzati e presenti ormai in moltissime città italiane. Non occorre nessun requisito particolare se non del tempo a disposizione per seguire delle lezioni tenute da professionisti che vi auteranno a praticare la disciplina. Ovviamente l’esperienza delle lezioni e del raggiungimento della propria energia è del tutto personale e molto sta al grado di impegno che ciascuno mette negli esercizi e alla predisposizione naturale verso la meditazione e la conoscenza del proprio essere. I corsi si svolgono di solito un paio di volte a settimana , con orari flessibili, proprio come i normali corsi di fitness o di nuoto e altri sport e si dividono in varie tipologie a seconda del tipo di attività da voi richiesta. Potete scegliere di seguire un vero e proprio corso intensivo in cui vi illustretanno le varie tecniche per portarvi, attraverso vari stadi, alla conoscenza del vostro modo di “isolarvi e meditare”.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Hatha Yoga e altre forme di yoga?
    L'Hatha Yoga si distingue per il suo approccio fisico e graduale, concentrandosi principalmente sulle asana (posizioni corporee) e sul pranayama (controllo del respiro). A differenza di stili più dinamici o spiritualmente intensi, l'Hatha mira a bilanciare le energie opposte, simbolicamente rappresentate dal Sole ('Ha') e dalla Luna ('Tha'). Questo bilanciamento crea stabilità fisica e mentale, preparando il praticante a fasi successive di meditazione più profonda. È considerato un punto d'ingresso ideale per chi cerca un equilibrio tra movimento e staticità, pur mantenendo una forte componente meditativa e di consapevolezza interiore.
  • È necessario avere esperienza pregressa o requisiti specifici per iniziare?
    No, non sono richiesti prerequisiti fisici o tecnici specifici. L'Hatha Yoga è accessibile a quasi tutti, indipendentemente dall'età o dal livello di condizione fisica, poiché le posizioni possono essere adattate alle capacità individuali. Ciò che conta maggiormente è la disponibilità di tempo e la volontà di impegnarsi nel processo di apprendimento. Le lezioni sono guidate da professionisti che aiutano a comprendere le tecniche corrette, permettendo a ciascun partecipante di procedere secondo i propri ritmi naturali e la propria predisposizione alla meditazione e alla conoscenza del proprio corpo.
  • Cosa si intende esattamente per 'purificazione' nello yoga?
    Nel contesto dello yoga, la purificazione non riguarda solo il corpo fisico, ma soprattutto la mente e lo spirito. Significa liberarsi progressivamente da pensieri immorali, passioni terrene, lussuria e vanità. È un percorso interiore volto a riconoscere che ciò che possediamo materialmente è effimero, spostando l'attenzione verso il valore interiore e spirituale. Questa pulizia mentale permette di eliminare le distrazioni quotidiane, favorendo uno stato di concentrazione elevata e preparando il terreno per una meditazione autentica e un legame più profondo con la propria essenza interiore.
  • Come funziona il Pranayama e qual è il suo ruolo?
    Il Pranayama è la pratica del controllo consapevole del respiro, considerata fondamentale per gestire il 'Prana', ovvero l'energia vitale che scorre nel corpo. Attraverso esercizi respiratori specifici, si impara a intensificare, controllare e sviluppare questa energia. Un corretto flusso di Prana non solo migliora il benessere fisico generale, ma supporta anche il dominio dei sensi (Pratyahara) e della mente (Dharana). In sintesi, il respiro diventa il ponte che collega il corpo fisico alla mente, facilitando l'accesso a stati di meditazione profonda (Dhyana) e aumentando la vitalità complessiva del praticante.
  • Quanto spesso bisognerebbe frequentare un corso per vedere risultati?
    La frequenza ideale varia in base agli obiettivi personali, ma generalmente si consiglia di praticare almeno due volte a settimana. Questa costanza permette di assimilare correttamente le tecniche posturali e respiratorie senza sovraccaricare il corpo. Tuttavia, i benefici dello yoga dipendono fortemente dall'impegno personale e dalla qualità della pratica durante ogni sessione. Alcuni principianti scelgono corsi intensivi per accelerare l'apprendimento delle basi, mentre altri preferiscono un ritmo più lento. L'importante è creare un'abitudine regolare che permetta di isolare gradualmente la mente e coltivare la consapevolezza quotidiana.