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Fluconazolo

Aggiornato il 06 giugno 20164 capitoli5 domande frequenti
Farmaci in capsule rigide

Fluconazolo: descrizione e caratteristiche chimiche del farmaco

Il fluconazolo rientra nella ampia categoria di farmaci antimicotici, ovvero utilizzati nel trattamento delle infezioni funginee a carico dell'organismo umano. Questo è un farmaco triazolico che agisce grazie ad un particolare meccanismo che prevede il blocco della demetilazione del 14 alfa-lanosterolo. Andando ad inibire questo passaggio, il fluconazolo riesce a bloccare anche la produzione dell'ergosterolo fungino, ovvero un componente essenziale della parete di questi organismi. L'azione principale che viene sfruttata del fluconazolo è quella da fungistatico, anche se non mancano i casi in cui esso può essere un ottimo principio attivo fungicida. L'assunzione orale di fluconazolo è la migliore soluzione per ottenere degli evidenti effetti: è stato dimostrato che dopo sole due ore dalla somministrazione, viene assorbito quasi completamente nel cavo orale.

Indicazioni utili e posologia per il trattamento con fluconazolo

La forma farmaceutica maggiormente utilizzata contenente fluconazolo è quella in capsule rigide. Queste contengono 150 mg di fluconazolo e vanno assunte nel caso in cui vi siano infezioni funginee a carico dei vari sistemi dell'organismo umano. Una delle infezioni che può essere efficacemente curata con questo principio attivo è la Candida, sia quella orofaringea che quella esofagea. Viene utilizzata anche nel caso di meningite, coccidioidomicosi, infezioni micotiche delle unghie, oltre alle recidive delle varie infezioni. Per quanto concerne la posologia, essa varia a seconda della patologia e sarà il medico ad analizzare attentamente i casi. Il dosaggio viene stabilito previa valutazione dello stato dell'infezione: talvolta si può anche raddoppiare una posologia normale e si procede alla sospensione solo dopo aver fatto delle analisi che appurino l'assenza di infezione.

Fluconazolo, attenzione alle controindicazioni ed avvertenze per l'uso

Il fluconazolo è un efficace farmaco antimicotico che però potrebbe essere controindicato in diversi casi. Innanzitutto, bisogna evitare l'assunzione di fluconazolo nel caso in cui si siano registrate in passato allergie a questo principio attivo o ad altri derivati azolici. Cautela particolare va utilizzata non solo per quanto riguarda le donne in gravidanza, ma anche per bambini e persone che soffrono di problemi o patologie epatiche. In questi casi sarà il medico a stabilire il dosaggio corretto e la modalità di assunzione. Prima di utilizzare fluconazolo, va ricordato che questo è un farmaco da assumere con grande attenzione nel caso di soggetti con problemi renali, cardiovascolari, biliari e soggetti che abbiano avuto manifesti segni di ipersensibilità ai derivati azolici. Cautela va utilizzata anche per l'uso contemporaneo di alofantrina e fluconazolo: con l'assunzione concomitante potrebbe esserci una concentrazione maggiore di quest'ultimo.

Fluconazolo: effetti collaterali e resistenza micotica

Gli effetti collaterali del fluconazolo non sono particolarmente gravi, pur essendo abbastanza numerosi. Rash cutaneo, cefalea, vertigini, vomito, nausea, trombocitopenia, convulsioni sono i sintomi più diffusi e che vengono annoverati tra i maggiori effetti collaterali. Quelli più rari sono l'anemia, ipokaliemia, oliguria, alopecia, oltre a seri problemi a livello epatico in soggetti già immunocompromessi. Pericoli ci possono essere anche per le donne in gravidanza: dosi alte di fluconazolo possono creare problemi di vario tipo al feto. Di recente si parla molto anche di resistenza funginea nei confronti di fluconazolo: il gene ERG11 è quello implicato in questo tipo di meccanismo. Questo gene determina alterazioni nella 14 alfa-demetilasi, per cui il fluconazolo trova il suo substrato ma non potrà andarsi a legare.

Domande frequenti

  • Come funziona il fluconazolo per combattere le infezioni fungine?
    Il fluconazolo appartiene alla classe degli antifungini triazolici e agisce interferendo con la sintesi dell'ergosterolo, un componente fondamentale della membrana cellulare dei funghi. Inibendo specificamente l'enzima 14-alpha-demiltasi, il farmaco blocca la conversione del lanosterolo in ergosterolo. Questa azione rende la membrana cellulare fungina instabile e permeabile, portando generalmente all'arresto della crescita del microrganismo (effetto fungistatico), anche se in alcuni contesti può avere un effetto direttamente letale (fungicida).
  • Quali sono le principali infezioni trattate con il fluconazolo?
    Questo farmaco è indicato per diverse condizioni micotiche, tra cui le infezioni da Candida, sia a livello orofaringeo che esofageo. Viene utilizzato anche nel trattamento della coccidioidomicosi, della meningite criptococcica e delle onicomicosi (infezioni delle unghie). Inoltre, può essere prescritto per prevenire le recidive di queste infezioni in pazienti predisposti. La scelta della terapia dipende sempre dalla sede dell'infezione e dalla gravità clinica del paziente.
  • Chi deve usare il fluconazolo con estrema cautela o evitarlo?
    L'uso del fluconazolo richiede precauzioni in specifici gruppi di pazienti. È controindicato chi ha allergie note al principio attivo o ad altri derivati azolici. Particolare attenzione è necessaria per donne in gravidanza, poiché dosi elevate possono causare malformazioni fetali, nonché per bambini e pazienti con insufficienza epatica o renale. Anche i soggetti con patologie cardiache o biliari devono essere monitorati attentamente durante il trattamento per evitare complicanze.
  • Quali sono gli effetti collaterali più comuni e quelli rari?
    Gli effetti avversi più frequenti includono disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e dolore addominale, uniti a sintomi neurologici quali cefalea, vertigini e, più raramente, convulsioni. Possono verificarsi anche reazioni cutanee come rash. Gli eventi più gravi ma meno comuni riguardano il fegato (epatotossicità), alterazioni ematologiche come trombocitopenia o anemia, squilibri elettrolitici (ipokaliemia) e, in casi isolati, perdita di capelli (alopecia). In presenza di sintomi severi, è immediato consultare il medico.
  • Cos'è la resistenza fungina al fluconazolo e come nasce?
    La resistenza al fluconazolo è un fenomeno crescente dovuto a mutazioni genetiche nei funghi, in particolare nel gene ERG11. Questo gene codifica per l'enzima 14-alpha-demiltasi, bersaglio del farmaco. Se il gene subisce alterazioni, la struttura dell'enzima cambia: il fluconazolo non riesce più a legarsi efficacemente al suo bersaglio, perdendo così la sua capacità di inibire la sintesi dell'ergosterolo. Ciò permette al fungo di continuare a crescere nonostante la terapia, rendendo necessario cambiare strategia terapeutica.

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