fibroma ovarico

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Fibroma ovarico sintomi

Il fibroma ovarico è un tumore benigno asportabile senza problemi con intervento chirurgico. La prognosi è positiva e la terapia risolutiva.

di Redazione

19 novembre 2015

Caratteristiche generali del fibroma ovarico

Il fibroma ovarico è un tumore benigno, quasi sempre monolaterale, rappresenta tra il 5 ed il 10% delle neoplasie primitive dell'ovaio e il 20% di tutti i tumori solidi di quest'organo. La probabilità che si riveli maligno è al di sotto dell'1%. Benché possa manifestarsi a qualsiasi età della donna, nella maggior parte dei casi colpisce in fase premenopausale, quindi attorno ai 40-50 anni. La neoplasia può essere asintomatica ed essere scoperta nel corso della ricerca di altre malattie oppure esordire con dolore pelvico e addominale provocato da una torsione attorno al suo asse longitudinale. A livello macroscopico il fibroma è un tipo di lesione a forma di nodulo, con una grandezza che può variare da pochi millimetri ad alcuni centimetri. La terapia è chirurgica e si rivela risolutiva con un'ottima prognosi.

I fibromi ovarici bilaterali

Il fibroma dell'ovaio ha origine dallo stroma gonadico ed è formato da fibroblasti e da cellule collagene oppure da una fusione di queste ultime con cellule della teca interna. I fibromi ovarici bilaterali possono essere presenti nella rara malattia genetica della sindrome di Gorlin o del carcinoma basocellulare nevoide (NBCCS), prima dei 30 anni d'età. Questa patologia è caratterizzata da neoplasie cutanee, alterazioni delle ossa e altri tipi di tumori che si sviluppano con il passare degli anni. La sindrome è a trasmissione autosomica con penetranza elevata. I fibromi ovarici bilaterali sono presenti anche nella sindrome di Meigs, associati ad ascite e idrotorace. Questi sintomi scompaiono dopo la rimozione chirurgica del tumore. L'ascite si presenta del 10-15% dei fibromi più grandi di 10 cm ed è proporzionata alla dimensione.

Come si presenta il fibroma dell'ovaio

Il fibroma ha origine dallo stroma delle gonadi ed è formato da fibroblasti e da cellule collagene o da una fusione di queste con cellule della teca interna. L'ecografia mostra il fibroma come un corpo solido, tendenzialmente ovale, chiaramente circoscritto e uniforme, generalmente ipoecogeno. In alcuni casi viene evidenziato un aspetto iperecogeno. Ciò dipende dalla sua composizione che prevede la parte fibrosa ed eventuali lacune cistiche. Non più di un fibroma su dieci presenta piccole zone di degenerazione cistica o ialina e calcificazioni. Alla tomografia computerizzata (TC) questo tumore appare con un tenue enhancement. Il fibroma dell'ovaio presenta una superficie liscia bruno-biancastra. Quando viene sezionato rivela delle lacune cistiche con necrosi ed emorragie, oltre alla parte solida.

Differenziazione da altre patologie e da tumori maligni

La diagnosi del fibroma ovarico richiede una differenziazione da altre condizioni patologiche come: altri tipi di tumori solidi dell'ovaio, mioma peduncolato sottosieroso, dermoide prevalentemente solido, rene pelvico o ansa dell'intestino distesa. I tumori benigni dello stroma delle gonadi comprendono i fibromi, i tecomi e i fibrotecomi. I fibromi cellulati, al contrario dei semplici fibromi, manifestano molti fenomeni di mitosi cellulare. Ciò li rende simili ai fibrosarcomi, tumori maligni con una prognosi sicuramente negativa. Per questo è importante una differenziazione che viene effettuata in laboratorio mediante la tecnica del numero di mitosi per campo ad alto ingrandimento (HPF). Il fibroma cellulato contiene da 1 fino a 3 mitosi per campo mentre nel fibrosarcoma sono superiori a 3-4.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi che segnalano la presenza di un fibroma ovarico?
    Spesso il fibroma ovarico rimane asintomatico e viene scoperto casualmente durante esami ginecologici di routine. Tuttavia, quando manifesta segni clinici, il sintomo principale è il dolore pelvico o addominale, causato spesso dalla torsione del tumore attorno al suo asse. Nei casi più avanzati, se il fibroma supera i 10 cm, può comparire ascite (accumulo di liquido nell'addome) e, raramente, idrotorace (liquido nei polmoni). È fondamentale notare che questi sintomi specifici fanno parte della sindrome di Meigs e scompaiono definitivamente dopo l'asportazione chirurgica del tumore.
  • È possibile che il fibroma ovarico sia maligno?
    No, il fibroma ovarico è classificato come un tumore benigno. Le statistiche indicano che la probabilità che si trasformi in una condizione maligna è inferiore all'1%. Esiste tuttavia una variante chiamata 'fibroma cellulato', che presenta un'elevata attività mitotica cellulare e può essere confuso istologicamente con il fibrosarcoma, un tumore maligno. Per questa ragione, l'esame istologico post-operatorio è cruciale per confermare la natura benigna della lesione e distinguere le mitosi cellulari, garantendo una prognosi eccellente e risolutiva per la paziente.
  • A quale fascia di età colpisce maggiormente il fibroma ovarico?
    Sebbene il fibroma ovarico possa manifestarsi in qualsiasi fase della vita femminile, colpisce prevalentemente donne in fase premenopausale, con un picco di incidenza intorno ai 40-50 anni. Nella stragrande maggioranza dei casi, la neoplasia interessa un solo ovaio (monolaterale). Una eccezione significativa riguarda le donne giovani, sotto i 30 anni, nelle quali la comparsa di fibromi bilaterali potrebbe essere indice della sindrome di Gorlin, una rara patologia genetica associata ad altre anomalie sistemiche.
  • Come avviene la diagnosi e quali esami strumentali vengono utilizzati?
    La diagnosi si basa principalmente sull'imaging medico. L'ecografia è lo strumento primario: il fibromo appare come una massa solida, ovalare, ben definita e uniformemente ipoecogena (più scura), talvolta con aspetti iperecogeni dovuti alla densità fibrosa. In casi selezionati, la Tomografia Computerizzata (TC) aiuta a visualizzare la lesione con un lieve enhancement. L'ecografia permette di distinguere il fibroma da altre masse solide come il dermoide o il mioma, mentre la conferma definitiva della natura benigna avviene solo attraverso l'analisi istologica del tessuto asportato durante l'intervento chirurgico.
  • Quale è la terapia indicata per curare il fibroma ovarico?
    L'unica terapia efficace e risolutiva per il fibroma ovarico è l'intervento chirurgico. Poiché il tumore non regredisce spontaneamente e può causare complicanze come la torsione ovarica (che compromette la circolazione sanguigna dell'ovaio) o la compressione degli organi vicini, l'asportazione è necessaria. L'intervento, solitamente laparoscopico o open, garantisce una prognosi eccellente. Dopo la chirurgia, i sintomi associati alla sindrome di Meigs, come l'ascite e l'idrotorace, tendono a scomparire rapidamente, permettendo alla paziente di recuperare pienamente senza necessità di chemioterapia o radioterapia.

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