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Malattie

Fibroma ovarico

Il fibroma ovarico è di fatto un tumore benigno che colpisce l'apparato riproduttivo della donna. Questo problema provoca disturbi e conseguenze dolorose e profondo sulla vita della donna. Scopri perchè.

di Redazione

09 novembre 2015

Cosa è il fibroma ovarico

Il fibroma ovarico è un tumore benigno che attacca l'organo riproduttivo femminile, le ovaie; sono tumori che rappresentano la maggior parte delle neoplasie benigne non solo dell'ovaio, ma anche di tutti gli altri organi dell'apparato riproduttivo femminile. Solitamente il fibroma ovarico è caratterizzato da una secrezione a livello addominale e una volta asportato, a causa della somiglianza con le diverse formazioni di composizione maligna, viene quasi sempre analizzato. Il fibroma ovarico è di forma compatta e può variare sia per dimensione che per numero; sono i tumori benigni più comuni che colpiscono l'organo femminile e si stima che ne sono colpite circa il 20% della donne. Nonostante non se ne conosca la causa esatta, è stato riscontrato che alcuni ormoni ovarici hanno un forte coinvolgimento nella loro formazione; infatti durante la menopausa, quando gli ormoni ovarici diminuiscono fino a scomparire del tutto è possibile che il fibroma ovarico regredisca autonomamente fino alla sua completa atrofizzazione.

Sintomi

Uno dei primi sintomi che la donna colpita da fibroma ovarico può riscontrare è l'aumento del flusso del sangue durante il ciclo mestruale, che a volte può anche presentarsi sotto forma di emorragia; in questo caso la donna può sviluppare anemie, mancanza di ferro, stanchezza e spossatezza, che sono i principali sintomi della presenza di questa tipologia di fibroma. In una simile circostanza è indispensabile sottoporsi ad una visita ginecologica per accertarsi della gravità della patologia e sotto stretto consiglio medico studiare una cura ed un eventuale intervento chirurgico per asportare il tumore benigno. Il fibroma ovarico viene diagnosticato tramite un' ecografia, meglio se interna, durante una visita ginecologica, per stabilirne forma, dimensione e posizione; nonostante non sia una delle più gravi patologie che possono colpire le ovaie, il fibroma può compromettere il normale svolgimento delle attività quotidiane da parte delle donne colpite perché causano forti sanguinamenti e creano disagi pratici.

Prevenzione e controlli

Anche se non si riscontrano pericoli gravi per la salute della donna, il fibroma ovarico non va trascurato o sottovalutato; può essere compromessa la normale funzione fisiologica dell'organo, fino ai casi più gravi in cui l'unica soluzione è l'asportazione completa delle ovaie e la conseguente perdita della fertilità femminile. A seconda dell'età della donna colpita dalla patologia del fibroma ovarico, il ginecologo può decidere come eseguire l'intervento chirurgico per asportare il fibroma; per esempio se una donna è in menopausa si può anche decidere di asportarle le ovaie completamente prima che il fibroma colpisca anche l'organo a loro collegato, l'utero; nel caso la donna sia giovane o magari non ha ancora avuto gravidanze, si procede asportando soltanto la massa del fibroma che verrà successivamente analizzata per escludere la presenza di cellule maligne all'interno. Talvolta, la pillola contraccettiva può limitare il disagio delle mestruazioni abbondanti, in ogni caso il ginecologo è l'unica persona che può decidere a quale terapia sottoporre la paziente in questione.

Conseguenze e problematiche

Il fibroma ovarico è un tumore di tipo benigno e non può trasformarsi in un tumore maligno arrivando a compromettere la vita della donna; inoltre dopo l'asportazione del fibroma, è possibile concepire un figlio, aspettando sei mesi dall' avvenuta operazione chirurgica. Il fibroma che colpisce le ovaie può facilmente associarsi contemporaneamente ad altre patologie che possono colpire l'organo, per esempio i polipi; inoltre, purtroppo, sono recidivi e in molti casi si ripresentano a distanza di tempo. La giusta cura farmacologica, che sia l'assunzione della pillola anticoncezionale o, nei casi più estremi l'intervento chirurgico, possono aiutare ad evitarne la ricomparsa, ma ciò dipende molto da donna a donna. Talvolta questo tipo di fibroma si può presentare anche quando la donna è in stato di gravidanza; in questi casi, sotto stretto controllo medico e del ginecologo, si aspetta l'avvenuto parto per poter intervenire chirurgicamente o con terapie farmacologiche.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali del fibroma ovarico?
    I sintomi più comuni includono un aumento significativo del flusso mestruale, che può trasformarsi in emorragie intense. Questa perdita di sangue eccessiva può portare allo sviluppo di anemia, carenza di ferro, stanchezza cronica e spossatezza generale. È fondamentale riconoscere questi segnali per evitare complicazioni legate alla perdita di sangue. Se si manifestano tali disturbi, è indispensabile sottoporsi a una visita ginecologica tempestiva per valutare la gravità della situazione e intraprendere le cure necessarie.
  • Come viene diagnosticato il fibroma ovarico?
    La diagnosi avviene principalmente attraverso esami di imaging, in particolare l’ecografia pelvica. L’esame preferito è spesso l’ecografia transvaginale (interna), poiché permette di visualizzare con maggiore precisione le strutture interne. Questo strumento aiuta il medico a determinare la forma, le dimensioni esatte e la posizione precisa del tumore all’interno dell’ovaio. Una valutazione accurata è essenziale per distinguere il fibroma benigno da altre formazioni e per pianificare correttamente il percorso terapeutico successivo.
  • È possibile rimanere incinta dopo l’asportazione del fibroma?
    Sì, è generalmente possibile concepire un figlio dopo l’intervento chirurgico di asportazione del fibroma ovarico. Tuttavia, è necessario rispettare un periodo di attesa consigliato dai medici, solitamente intorno ai sei mesi, affinché l’ovaio possa guarire completamente e recuperare la sua integrità strutturale. Durante questo periodo, il follow-up ginecologico è cruciale per monitorare la ripresa. Inoltre, poiché il fibroma è benigno, la chirurgia conservativa preserva la fertilità, a differenza di casi più gravi che richiederebbero l’asportazione dell’intero organo.
  • Il fibroma ovarico può tornare dopo l’intervento?
    Purtroppo, sì, il fibroma ovarico tende a essere recidivante e può ripresentarsi a distanza di tempo. La probabilità di recidiva varia da donna a donna. Per ridurre il rischio di ricomparsa, il ginecologo può consigliare terapie farmacologiche, come l’uso della pillola contraccettiva, che aiutano a limitare i disagi mestruali e a controllare la crescita cellulare. Non esiste una garanzia assoluta contro la recidiva, quindi controlli periodici sono essenziali per intercettare eventuali nuove formazioni in fase iniziale.
  • Cosa succede al fibroma durante la menopausa?
    Durante la menopausa, la produzione di ormoni ovarici diminuisce drasticamente fino a cessare. Poiché la formazione del fibroma è influenzata da questi ormoni, è comune osservare una regressione spontanea della lesione. In molti casi, il fibroma può atrofizzarsi completamente senza necessità di interventi chirurgici aggressivi. Questa caratteristica biologica influenza le scelte terapeutiche: nelle donne in post-menopausa, il medico potrebbe optare per un approccio diverso rispetto alle pazienti giovani, valutando eventualmente l’asportazione preventiva delle ovaie per proteggere l’utero.

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