Iperidrosi ascellare

Malattie

Iperidrosi

La sudorazione normale mantiene la corretta temperatura corporea, ma quando è troppo copiosa si trasforma in iperidrosi, una vera e propria patologia.

di Redazione

22 agosto 2016

Cos'è l'iperidrosi?

La sudorazione è un fenomeno fisiologico importantissimo perché permette all'organismo di mantenere costante la temperatura corporea, eliminando le quantità eccessive di calore. Quando la regolazione si inceppa si manifesta l'iperidrosi, ossia la sudorazione eccessiva: secondo i parametri medici, la patologia si verifica quando la secrezione di sudore è superiore ai 100 mg per centimetro quadrato al minuto. L'eccessiva sudorazione può avvenire in zone circoscritte, come nel caso delle mani, del viso o delle ascelle, oppure può essere una condizione generalizzata. Inoltre, quando il sudore è accompagnato da forte odore viene definita bromidrosi. In questo caso l'odore non proviene dal sudore, inteso come liquido, ma è causato dalle sostanze organiche presenti sulla superficie della pelle. In seguito ad alcuni processi biochimici tali sostanze si sciolgono nel sudore ed emettono all'evaporazione il caratteristico cattivo odore.

Iperidrosi primaria

Quella definita primaria è la forma più diffusa di iperidrosi. Si manifesta in genere nelle mani, sotto le ascelle o nei piedi, spesso in combinazione. Non se ne conosce la causa scatenante ma l'ipotesi principale è che sia dovuta a un errore di "programmazione" del termostato presente nell'ipotalamo. Tale errore ha spesso origine genetica, infatti la medicina propende a credere che questa patologia venga trasmessa per via ereditaria. L'iperidrosi palmare è in genere quella che crea maggiori problemi a livello di relazioni sociali. Le mani, infatti, sono una parte del corpo molto esposta, che può entrare facilmente in contatto con le altre persone. La forma più diffusa è invece l'iperidrosi ascellare, che colpisce circa il 2% della popolazione mentre meno frequenti sono le forme che si manifestano su volto e piedi.

Iperidrosi secondaria

Si differenzia da quella primaria perché si manifesta come sintomo di un'altra patologia. Le cause possono essere molteplici e riguardare, ad esempio, disfunzioni della tiroide o altre malattie endocrine, gravi disturbi neurologici, menopausa e obesità. La sudorazione è generalizzata e non circoscritta solo ad alcune parti del corpo.L'iperidrosi secondaria sparisce quando ne viene curata la causa scatenante.Ci sono 2 test per diagnosticare la presenza di eccessiva sudorazione: il Paper Test e il Test di Minor. Nel primo viene applicata carta assorbente gravimetrica sulla zona affetta da sudorazione per determinarne la quantità, mentre il secondo consiste nell'applicazione di iodio e polvere di amido sulla zona sudata. Se questa diventa di colore blu scuro o nero indica uno stato di eccessiva sudorazione.

Trattamento e cura

Per i casi meno gravi è previsto un trattamento a base di cloruro di alluminio, particolarmente indicato per l'iperidrosi ascellare. Il composto viene applicato alla sera, prima di coricarsi, in maniera da sfruttare la bassa attività delle ghiandole sudoripare durante le ore notturne, poi al mattino viene rimosso. Le applicazioni vengono ripetute quotidianamente fino a quando non si raggiunge il livello di sudorazione desiderato. Una soluzione che sta sempre più prendendo piede sono le iniezioni sottocutanee di tossina botulinica, in grado di bloccare la comunicazione tra ghiandole sudoripare e sistema nervoso autonomo. É un trattamento promettente che ha un unico svantaggio, essere doloroso durante l'applicazione. Nei casi più gravi di iperidrosi ascellare si può ricorrere all'asportazione delle ghiandole sudoripare, un intervento che però ha tempi di recupero piuttosto lunghi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra iperidrosi primaria e secondaria?
    L'iperidrosi primaria è la forma più comune e non dipende da altre patologie; sembra essere legata a un malfunzionamento genetico del 'termostato' cerebrale (ipotalamo) e colpisce solitamente aree specifiche come mani, ascelle e piedi. Al contrario, l'iperidrosi secondaria è un sintomo di una condizione medica sottostante, come disturbi tiroidei, problemi neurologici, menopausa o obesità. A differenza della forma primaria, quella secondaria provoca generalmente una sudorazione generalizzata su tutto il corpo e tende a risolversi una volta trattata la malattia originaria.
  • Come si diagnostica clinicamente l'eccessiva sudorazione?
    I medici utilizzano principalmente due test specifici per quantificare la sudorazione anomala. Il primo è il 'Paper Test', che prevede l'applicazione di carta assorbente speciale sulle zone colpite per misurare il peso del sudore prodotto. Il secondo è il 'Test di Minor': si applica una soluzione allo iodio e polvere di amido sulla pelle. Quando la zona suda, l'amido reagisce con lo iodio virando verso il blu scuro o il nero, indicando visivamente e precisamente l'estensione dell'area interessata dalla sudorazione eccessiva.
  • Esiste una correlazione tra iperidrosi e cattivo odore corporeo?
    Sì, quando l'eccessiva sudorazione è accompagnata da un forte odore sgradevole, la condizione prende il nome di bromidrosi. È importante chiarire che il sudore stesso, essendo inizialmente quasi inodore, non è la fonte diretta del maleodorante. L'odore deriva dai processi biochimici che coinvolgono le sostanze organiche presenti sulla superficie cutanea: queste si sciolgono nel sudore e, evaporando, rilasciano il caratteristico odore sgradevole. Pertanto, il problema non è solo la quantità di fluido, ma anche la reazione chimica sulla pelle.
  • Quali sono le opzioni terapeutiche disponibili per l'iperidrosi ascellare?
    Le cure variano in base alla gravità. Per i casi lievi-moderati si usano antitraspiranti al cloruro di alluminio, da applicare la sera per agire quando le ghiandole sono meno attive. Un'alternativa efficace è l'iniezione di tossina botulinica, che blocca temporaneamente i segnali nervosi alle ghiandole sudoripare, sebbene possa risultare dolorosa. Nei casi più severi e resistenti, si valuta l'intervento chirurgico per asportare le ghiandole sudoripare, procedura che tuttavia richiede tempi di recupero più lunghi rispetto alle terapie conservative.
  • In quali parti del corpo si manifesta maggiormente l'iperidrosi primaria?
    L'iperidrosi primaria si concentra tipicamente in aree specifiche del corpo, note come zone focali. Le sedi più colpite sono le mani (iperidrosi palmare), le ascelle (iperidrosi ascellare), i piedi e, meno frequentemente, il viso. L'iperidrosi palmare è spesso la più problematica a livello sociale poiché le mani sono costantemente in vista e in contatto con oggetti e altre persone. L'iperidrosi ascellare è statisticamente la forma più diffusa, interessando circa il 2% della popolazione generale.

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