Fronte e retro dell'omero

Ossa

Omero osso

L'omero è un osso del braccio lungo, che costituisce la vera e propria struttura dell'arto. Può essere colpito da fratture alle estremità o al centro.

di Redazione

25 agosto 2016

Che cos'è l'omero, osso del braccio

L'omero è un osso del braccio, il più importante, che si estende tra la scapola da una parte e l'ulna e il radio dall'altra. Si tratta dell'unico osso del corpo umano simmetrico, composto da due estremità (dette epifisi) e un corpo centrale lungo. La testa dell'omero, liscia e a forma emisferica, è angolata rispetto all'asta e si adatta a una cavità poco profonda della scapola formando l'articolazione della spalla. Sotto la testa omerale, l'osso si restringe formando un'asta cilindrica. All'estremità inferiore, si appiattisce e si allarga costituendo su ciascun lato una sporgenza chiamata epicondilo. Alla base, l'omero è articolato con l'ulna e il radio, cioè le ossa dell'avambraccio, formando il gomito. In un solco a spirale dell'asta dell'omero decorre il nervo radiale, principale nervo del braccio.

La frattura dell'omero: eventuali casi

La sede più frequente di frattura dell'omero e dell'osso principale del braccio è il collo dell'omero, sotto la testa. Ciò accade soprattutto negli anziani. La frattura dell'estremità inferiore dell'osso (detta anche frattura sovracondiloidea) si verifica soprattutto nei bambini. A volte è accompagnata da una lesione dell'arteria brachiale: se questa lesione passa inosservata, può ridurre l'aflusso di sangue al braccio, provocando una contrattura di Volkmann, deformità dell'avambraccio e della mano conseguente a una lesione muscolare di origine ischemica. In caso di sospetta frattura dell'omero, innanzitutto si esegue una radiografia. Se il collo dell'osso risulta fratturato, in genere è sufficiente un bendaggio a triangolo per tenere l'osso immobilizzato. Una frattura sovracondiloidea deve essere invece ingessata per poter guarire efficacemente.

I tempi di recupero delle fratture all'omero

Con la frattura dell’omero l’osso del braccio si rompe: si può avere a che fare con una frattura scomposta oppure composta. In quest'ultimo caso i frammenti ossei rimangono allineati e quindi le cure e i tempi di recupero sono più facili e veloci. Al contrario, con una frattura scomposta i monconi dell'osso si muovono: di conseguenza può anche essere necessario effettuare un intervento chirurgico per riallinearli prima di ingessare il braccio. In questo modo si evitano future complicazioni. La diagnosi viene effettuata sia attraverso una normale visita medica che con una radiografia. L'ingessatura al braccio va tenuta per 20-25 giorni, al cui termine segue un periodo di fisioterapia per la riabilitazione. Normalmente una frattura dell'omero guarisce in 6-8 settimane. Tuttavia, talvolta, le fratture sovracondiloidee non si riparano adeguatamente e portano alla deformità del gomito.

I vari sintomi della frattura dell'omero

La frattura dell'omero e dell'osso del braccio può avere varie cause, da un trauma all'osteoporosi. Quest'ultima è più frequente tra gli anziani. Fra i sintomi di un omero fratturato, il più immediato è rappresentato da un acuto e persistente dolore al braccio. Spesso l'arto si gonfia ed è impossibile muoverlo. Di conseguenza risulta inevitabile il ricorso al pronto soccorso oppure a un medico. In genere il soggetto con l'omero fratturato tiene il gomito flesso e il braccio stretto al torace. Inoltre è possibile che sul torace e nella parte interna del braccio si formino ematomi a seguito della frattura. Nel caso di una frattura scomposta, non è insolito vedere sporgere una parte dell'osso. Se si tenta di muovere il braccio, a volte è possibile sentire un rumore simile a quello provocato da ossa strofinate l'una contro l'altra.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi che indicano una possibile frattura dell'omero?
    I sintomi più immediati e distintivi includono un dolore acuto e persistente nella zona del braccio, spesso accompagnato da rapido gonfiore locale. È fondamentale notare l'impossibilità funzionale di muovere l'arto; tipicamente, la persona tende a mantenere il gomito flesso e il braccio aderente al torace per alleviare il disagio. Possono comparire ematomi visibili sul torace o sulla parte interna del braccio. Nei casi più gravi, come nelle fratture scomposte, potrebbe essere visibile una protrusione anomala dell'osso o udibile un crepitio osseo durante tentativi involontari di movimento, indicando uno sfregamento dei frammenti.
  • Come cambia il trattamento tra una frattura composta e una scomposta?
    La gestione clinica dipende dalla stabilità dei frammenti ossei. Nella frattura composta, dove i pezzi restano allineati, il trattamento è meno invasivo: spesso basta un bendaggio a triangolo per immobilizzare l'arto e favorire la guarigione naturale. Al contrario, nella frattura scomposta i monconi ossei sono spostati e instabili. Questa condizione richiede quasi sempre un intervento chirurgico per riallineare correttamente l'osso prima di applicare il gesso. Questo approccio mira a prevenire deformità permanenti e a garantire una corretta funzionalità futura del braccio, evitando complicanze a lungo termine.
  • Quanto tempo ci vuole per guarire da una frattura dell'omero?
    In media, una frattura dell'omero richiede dai 6 agli 8 settimane per una guarigione completa. Il processo inizia con un periodo di immobilizzazione tramite ingessatura, che generalmente dura tra le 20 e le 25 settimane iniziali. Dopo la rimozione del gesso, subentra una fase cruciale di fisioterapia per recuperare forza, mobilità e coordinazione motoria persa durante l'immobilizzazione. È importante ricordare che i tempi possono variare in base all'età del paziente, alla gravità della frattura e alla presenza di condizioni pregresse come l'osteoporosi, che potrebbero rallentare il processo di remodellazione ossea.
  • Perché la frattura dell'omero è diversa nei bambini rispetto agli adulti?
    Le differenze anatomiche e fisiologiche influenzano la sede e il tipo di frattura. Negli anziani, la maggiore fragilità ossea dovuta all'osteoporosi rende il collo dell'omero, appena sotto la testa, la sede più frequente di rottura. Nei bambini, invece, è comune la frattura sovracondiloidea, situata nell'estremità inferiore dell'osso vicino al gomito. Questa tipologia presenta rischi specifici, come la potenziale lesione dell'arteria brachiale, che se trascurata può causare ischemia e la grave deformità nota come contrattura di Volkmann. Pertanto, nei piccoli pazienti è essenziale un monitoraggio attento del flusso sanguigno.
  • Cosa si intende per contrattura di Volkmann e come si previene?
    La contrattura di Volkmann è una grave complicanza ischemica che può derivare da una frattura sovracondiloidea dell'omero, specialmente nei bambini. Si verifica quando una lesione all'arteria brachiale riduce l'afflusso di sangue ai muscoli dell'avambraccio e della mano, causando necrosi tissutale e successiva retrazione fibrosa che deforma l'arto. Per prevenirla, è vitale riconoscere tempestivamente i segni di compromissione vascolare dopo il trauma. Una diagnosi accurata e un trattamento immediato, come la riduzione della frattura o interventi chirurgici decompressivi, sono essenziali per evitare danni neurovascolari permanenti e preservare la funzione della mano.

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