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La vitiligine è una patologia della pelle: scopri con noi le probabili cause e trattamenti della vitiligine.

di Redazione

20 gennaio 2013

Vitiligine : cos’è

La vitiligine è una malattia delle pelle che si sviluppa indifferentemente in uomini e donne ed è una malattia rara che si stima colpisca circa l’1% della popolazione di tutto il mondo. Si definisce come una sindrome che va a colpire le cellule della pelle e la produzione di melanina. In pratica i melanociti, pur restando attivi, non producono più melanina e le zone in cui non “funzionano” la pelle perde colorazione dando origine al delle chiazze biancastre e a una pelle del tutto scolorita. La vitiligine non è una malattia che si prende per contagio e non mette in discussione la vita stessa di chi ne è affetto, sebbene si sviluppa in maniera diversa e ciascuno reagisce in modo diverso alla sua comparsa. Si presenta sotto forma di macchie biancastre soprattutto nelle zone del corpo che sono più visibili come le mani, il collo, le braccia, il viso. In media si sviluppa in individui con età compresa tra i 20 e 40 anni, ma ciò non esclude il fatto che possa svilupparsi in soggetti appartenenti ad una diversa fascia di età. Essa si diagnostica in laboratorio con analisi speciali, per lo più esami del sangue. In particolare, un metodo aggiuntivo consiste nell’uso di una lampada particolare sotto la quale le macchie biancastre dovute alla vitiligine diventano quasi fluorescenti. L’importante è rivolgersi ad esperti competenti che vi consiglieranno anche il giusto trattamento per la vitiligine.

Forme di vitiligine

La vitiligine può essere bilaterale o segmentale, a seconda delle zone in cui si sviluppa la perdita di pigmento da parte delle cellule della pelle. La vitiligine bilaterale si conforma come un tipo di vitiligine in cui le chiazze biancastre si sviluppano più o meno simmetricamente nella parte sinistra e destra del corpo. Di solito è la forma di vitiligine più comune e le chiazzo possono apparire solo in alcune zone come il viso e le mani, sempre più o meno simmetricamente tra lato destro e sinistro, o più parti del corpo. La vitiligine bilaterale può anche essere focale, quando ci sono alcune macchie che si trovano sempre nello stesso punto e per una durata di alcuni anni. La vitiligine segmentale, come detta la denominazione stessa, è caratterizzata per la presenza di macchie in alcune parti del corpo, per lo più sullo stesso lato disposte quasi come una mappa geografica indicante un percorso da seguire. Esiste un altro tipo di vitiligine che si forma nella prossimità di nei. Le chiazze, infatti, si sviluppano tutte intorno ad un neo quasi a forma concentrica o di spirale e può interessare una o più parti del corpo.

Cause e sintomi della vitiligine

Le cause della comparsa e diffusione della vitiligine in un individuo non sono proprio del tutto chiare. Ciò che è certo è che non è una malattia di tipo contagioso come si pensava quando si iniziarono i primi studi su di essa. Si sviluppa indifferentemente in uomini o donne e potrebbe anche generarsi a causa di una predisposizione genetica e autoimmune alla malattia stessa. Alcuni medici sostengono che possono generarsi queste macchie dopo un forte periodo di stress che porta al malfunzionamento cellulare e quindi alla perdita di pigmentazione. Da non trascurare tra le cause collegate alla nascita della vitiligine i disturbi legati alla tiroide e alla muscosa gastrica. Un sintomo non comune a tutti è il prurito che portano le macchie in alcune zone del corpo. La vitiligine potrebbe anche nascere dopo incidenti che portano ad ustionare la pelle, quando potrebbe causarsi il malfunzionamento dei melanociti o addirittura la loro distruzione. La vitiligine non porta gravi sintomi dolorosi per il corpo. La pelle nelle zone depigmentate non perde la sua funzione di protezione e isolamento, anche se nelle zone coperte da peli si può verificare la perdita degli stessi, compresi i peli della barba per gli uomini. Essendo le macchie evidenti i sintomi sono per lo più collegati alla componente psicologica. Difatti, spesso le macchie compaiono su parti visibili del corpo tra cui anche il viso e sia per uomini che per donne diventa un problema, in quanto il proprio aspetto cambia, per non parlare del fatto che bisogna evitare l’esposizione al sole e occorre sempre avere cura di usare una crema protettiva.

Trattamenti

Chiunque sia affetto da questa patologia deve avere molta cura delle zone interessate da queste chiazze biancastre e questo significa tenere quanto più possibile coperte le zone con tessuti ed evitare l’esposizione al sole. Per la vitiligine non esiste una vera e propria cura, ma i metodi di trattamento sono diversi e appartenenti a differenti approcci scientifici. Per alcuni è possibile unire un trattamento con medicine all’esposizione a lampade UV particolari che portano alla graduale colorazione delle macchie. Le ricerche sono orientate verso la microfototerapia per indurre i melanociti delle zone coinvolte a produrre melanina ed eventualmente anche a duplicarsi per accelerare la pigmentazione. I tempi e i risultati della guarigione dipendono dal tipo di soggetto affetto dalla vitiligine, in quanto ciascuno risponde differentemente ai trattamenti.

Domande frequenti

  • La vitiligine è contagiosa e quali sono le sue cause principali?
    No, la vitiligine non è assolutamente contagiosa e non si trasmette attraverso il contatto fisico. Le cause precise non sono ancora del tutto chiarite, ma si ritiene che siano legate a fattori genetici e autoimmuni, dove il sistema immunitario attacca erroneamente i melanociti. Altri trigger includono forti stress emotivi, problemi alla tiroide, disturbi della mucosa gastrica o traumi fisici come ustioni che danneggiano le cellule cutanee. È fondamentale ricordare che non rappresenta un pericolo per la vita e non viene contratta dagli altri.
  • Quali sono le diverse forme di vitiligine e come si distinguono?
    Esistono principalmente due forme: quella bilaterale e quella segmentale. La vitiligine bilaterale, la più comune, si manifesta con chiazze simmetriche su entrambi i lati del corpo, spesso su viso e mani, e può presentarsi anche in forma focale, limitata ad aree specifiche stabili nel tempo. La vitiligine segmentale, invece, interessa solitamente un'unica zona del corpo, distribuita su un solo lato, creando pattern irregolari simili a mappe geografiche. Esiste inoltre una variante specifica che si sviluppa in cerchi concentrici attorno ai nei preesistenti.
  • Come si effettua la diagnosi della vitiligine?
    La diagnosi richiede l'intervento di specialisti dermatologi e si basa sull'esame clinico delle lesioni. Spesso vengono utilizzati esami del sangue per valutare eventuali condizioni autoimmuni associate. Una tecnica diagnostica aggiuntiva molto efficace consiste nell'utilizzo di una lampada speciale (luce di Wood): sotto questa illuminazione, le chiazze depigmentate tendono a diventare quasi fluorescenti, permettendo di evidenziare con precisione i confini delle aree colpite e distinguendole da altre patologie cutanee.
  • Esiste una cura definitiva per la vitiligine?
    Al momento non esiste una cura definitiva che garantisca la scomparsa totale e permanente della vitiligine per tutti i pazienti. Tuttavia, esistono trattamenti efficaci per rallentare la progressione e favorire il ritorno del colore. Le terapie più comuni includono l'uso di farmaci specifici combinato con fototerapia (esposizione controllata a lampade UV) per stimolare i melanociti residui a produrre nuovamente melanina. I risultati variano notevolmente da persona a persona e richiedono pazienza e costanza nel seguire il protocollo prescritto dallo specialista.
  • Come proteggere la pelle colpita da vitiligine dal sole?
    Le zone depigmentate mancano di melanina, il naturale filtro solare della pelle, rendendole estremamente vulnerabili alle scottature e ai danni UV. È quindi essenziale applicare quotidianamente creme solari ad alta protezione (SPF alto) sulle chiazze, specialmente in estate o durante l'esposizione prolungata. Inoltre, si consiglia di coprire le aree sensibili con abiti leggeri o cappelli quando il sole è intenso. Questa precauzione non previene la vitiligine, ma protegge la pelle sana e quella già colpita dai rischi di fotoinvecchiamento e tumori cutanei.