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Gli Alimenti

Le proprietà della frutta secca

La frutta secca è ricca di vitamine e grassi buoni che fanno bene a tutto l'organismo e alla mente, assunta in piccole quantità è consigliata a tutti.

di Redazione

04 settembre 2018

Cosa intendiamo quando parliamo di frutta secca?

In ambito nutrizionale quando si fa riferimento alla frutta secca in realtà si parla sempre di semi, in particolare di semi oleosi, caratterizzati cioè da un alto contenuto di grassi. I più comuni sulle nostre tavole sono noci, nocciole, mandorle, pistacchi, pinoli, semi di zucca, di lino, di girasole, di sesamo... Negli ultimi anni sono diventati comuni anche prodotti esotici quali le noci pecan, di Macadamia, quelle brasiliane, gli anacardi e i semi di chia. Anche le arachidi, nonostante siano delle leguminose, sono comprese in questo gruppo a causa del loro profilo nutrizionale compatibile. Va invece esclusa tutta la frutta essiccata (ad esempio prugne, albicocche, mele, papaya, uvetta) perché praticamente priva di lipidi e ricca invece di zuccheri semplici (presenti naturalmente o aggiunti con la lavorazione).

Caratteristiche nutrizionali

Salta subito all’occhio la loro densità calorica: almeno 500 Kcal all’etto. È dovuta alla massiccia presenza di lipidi, che però, nell’ambito di una dieta equilibrata, non ci deve spaventare. Sono infatti per lo più grassi monoinsaturi (acido oleico) e polinsaturi (omega 6, in noci e pinoli, e omega 3, semi di lino e chia). Hanno anche una buona dotazione di proteine, ricche e varie sotto il profilo amminoacidico. Altro punto a loro favore è l’apporto di fibre: le solubili (semi di lino, chia e papavero) favoriscono il transito intestinale, diventando anche prebiotici, e quelle insolubili, che contengono fitoestrogeni (utili alla prevenzione dei tumori femminili). Non dimentichiamo che sono anche una miniera di micronutrienti, specialmente mandorle, semi di girasole, di lino e arachidi: vitamina E, B1, B2, B3, B6, folati, calcio, ferro, magnesio, potassio e manganese.

A chi è consigliata?

Frutta secca e semi oleosi sono consigliati a tutti: in piccole quantità non possono che favorire il benessere psicofisico. Ne trarrà beneficio il sistema cardiovascolare: il loro contenuto in lipidi, fibre e proteine favorisce la riduzione del colesterolo LDL “cattivo” e di quello totale. L’amminoacido L-arginina, inoltre, influisce sulla produzione di ossido nitrico , che ha funzione vasodilatatoria e fluidificatrice del sangue. Non dimentichiamo poi l’ottimo rapporto sodio-potassio (a favore di quest’ultimo). Ne consegue che sono ancora più raccomandati a chi è affetto da ipertensione e ipercolesterolemia. La grande concentrazione di lipidi e fibre garantisce poi una sensazione di sazietà molto duratura, preziosa per chi è sovrappeso e soffre di sindrome metabolica.

Come consumarla

Per ottenere il massimo beneficio è fondamentale inserire questo elemento nella nostra dieta andandolo a sostituire a qualcos’altro e non semplicemente “aggiungendolo”. Eviteremo così che l’importante apporto calorico diventi un problema. La frutta secca può essere consumata in molti modi. A colazione possiamo mescolarla ad uno yogurt bianco o usarla per arricchire fiocchi di cereali integrali. Nei pasti principali è ideale nelle insalate o, sotto forma di farine o granella, come guarnizione o per impanare. Perfetta anche nei prodotti da forno. Una manciata (30-40 g) può essere un buon spezza fame, a metà mattina o pomeriggio. Dopo l’acquisto consumiamola nel più breve tempo possibile: va tenuta in un luogo fresco e al riparo dalla luce perché i lipidi irrancidiscono facilmente.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra frutta secca e frutta disidratata?
    È fondamentale distinguere questi due gruppi per una corretta alimentazione. La frutta secca comprende semi oleosi come noci, mandorle, nocciole e semi vari; sono ricchi di grassi sani, proteine e fibre, ma anche molto calorici. Al contrario, la frutta disidratata o essiccata, come uvetta, albicocche secche e prugne, subisce un processo di disidratazione che concentra gli zuccheri naturali. Questa categoria è povera di lipidi e ricca di carboidrati semplici, quindi offre un profilo nutrizionale diverso e meno adatto a chi cerca saziamento o controllo glicemico rispetto ai semi oleosi.
  • Quanta frutta secca posso mangiare al giorno senza ingrassare?
    La frutta secca è estremamente densa dal punto di vista energetico, fornendo almeno 500 kcal ogni 100 grammi. Per questo motivo, le porzioni devono essere controllate. Una manciata di circa 30-40 grammi al giorno rappresenta un'ottima quantità per beneficiarne senza eccedere. Il consiglio principale è non aggiungere questa quota alla propria dieta esistente, ma sostituirla ad altre fonti di grassi o calorie. In questo modo, puoi sfruttare la sua capacità di dare sazietà grazie alle fibre e ai grassi buoni, aiutando a controllare l'appetito durante la giornata.
  • Quali sono i benefici specifici per la salute cardiovascolare?
    Il consumo regolare di frutta secca e semi oleosi supporta attivamente la salute del cuore. Grazie all'abbondanza di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (come Omega-3 e Omega-6), aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL 'cattivo' e il colesterolo totale. Inoltre, contiene L-arginina, un amminoacido che stimola la produzione di ossido nitrico, favorendo la vasodilatazione e migliorando la fluidità del sangue. L'elevato contenuto di potassio, a scapito del sodio, contribuisce ulteriormente a contrastare l'ipertensione arteriosa, rendendola alleata preziosa per il sistema circolatorio.
  • Come devo conservare la frutta secca per evitare che vada a male?
    I grassi contenuti nella frutta secca sono soggetti a ossidazione, un processo noto come irrancidimento, che ne altera sapore e valore nutrizionale. Per preservarne le qualità, è essenziale acquistarla in quantità contenute e consumarla rapidamente. La conservazione ideale avviene in un luogo fresco, asciutto e, soprattutto, al riparo dalla luce diretta. L'esposizione alla luce e al calore accelera il deterioramento dei lipidi. Se hai acquistato grandi quantità, puoi considerare la congelazione per prolungarne la freschezza e mantenere intatti i nutrienti sensibili come le vitamine e gli antiossidanti.
  • È adatta a chi soffre di diabete o problemi di peso?
    Sì, la frutta secca è generalmente indicata, purché inserita con criterio. Nonostante l'alta densità calorica, il suo mix di grassi insaturi, proteine e fibre garantisce un senso di sazietà duraturo, utile per chi soffre di sovrappeso o sindrome metabolica, riducendo la voglia di spuntini dolci. Inoltre, l'indice glicemico è basso e non provoca picchi insulinici immediati. Tuttavia, il controllo della porzione rimane cruciale: 30-40 grammi sono sufficienti per apportare benefici metabolici senza compromettere il bilancio energetico giornaliero, rendendola un alleato valido per la gestione del peso.