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Aminoacidi a catena ramificata

Aggiornato il 20 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Funzione plastica aminoacidi

Tipologie di aminoacidi

Gli alimenti sono composti di diversi elementi, chiamati principi nutritivi, che concorrono al benessere del nostro organismo, ciascuno con specifiche funzionalità. Tra questi le proteine rivestono il compito di fornire gli aminoacidi, che hanno ruoli e funzioni differenti a sostegno degli apparati del corpo e si distinguono in semplici, essenziali ed a catena ramificata. Tutti gli aminoacidi hanno in comune la funzione plastica, cioè di costruzione di tutti i tipi di cellule e la loro protezione. Gli aminoacidi semplici e ramificati sono elaborati dall'organismo mentre quelli essenziali, considerati indispensabili, si trovano direttamente in particolari alimenti di origine animale e non sono sintetizzabili dall'organismo. Gli aminoacidi a catena ramificata hanno anche una funzione defaticante e di supporto all'apparato muscolare.

Caratteristiche e funzione degli aminoacidi a catena ramificata

Gli aminoacidi a catena ramificata sono elaborati dall'organismo umano a partire dalle proteine fornite soprattutto dagli alimenti di origine animale (carne, latte, latticini e uova) e dai legumi. Essi comprendono leucina, isoleucina e valina, il termine "ramificati" si riferisce alla loro particolare struttura chimica, che gli conferisce particolari caratteristiche. La loro funzione plastica è indirizzata prevalentemente all'apparato muscolare ed hanno un'azione defaticante. In medicina sono usati per trattare la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), lo scarso appetito nei pazienti anziani affetti da insufficienza renale, un disturbo del movimento chiamato discinesia tardiva. Aminoacidi a catena ramificata sono utilizzati anche per aiutare il muscolo indebolito nei pazienti che sono confinati a letto.

Preparati ed integratori a base di aminoacidi ramificati

L'industria sintetizza integratori, con un'altissima concentrazione di aminoacidi a catena ramificata, (BCAA da Brain Chain Amino Acids), pillole e pastiglie o fiale idonee ad essere iniettate per via endovenosa da un professionista sanitario. Gli atleti li usano per ridurre la disgregazione muscolare durante l'esercizio fisico intenso, anche se, allo stato attuale, gli studi non hanno dimostrato con certezza la relazione diretta fra l'integrazione ed i risultati delle prestazioni sportive. Hanno però evidenziato che l'assunzione di BCAA, anteriormente l'esercizio fisico e dopo la sua conclusione, contribuisce ad alleviare il danno muscolare indotto, sindrome caratteristica e costante che si verifica dopo l'attività fisica intensa e rappresenta un limite alle successive prestazioni atletiche.

Interazioni ed effetti collaterali

Gli aminoacidi ramificati dovrebbero essere usati con cautela prima o durante le attività che richiedono coordinazione motoria, come ad esempio la guida, in quanto sono stati evidenziati effetti collaterali come affaticamento e perdita di coordinazione. Si consiglia di consultare il proprio medico negli stati di gravidanza e allattamento, per mancanza di informazioni attendibili riguardo la sicurezza. I BCAA possono indurre un abbassamento dello zucchero nel sangue, per cui vanno usati con cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci antidiabetici onde evitare una diminuzione eccessiva. Gli studi hanno evidenziato inoltre una negativa interazione dei BCAA: - con i farmaci antinfiammatori (corticosteroidi), che si stanno eventualmente assumendo; - con l'ormone tiroideo e conseguentemente con tutti i farmaci a base di ormoni per curare la tiroide.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici degli aminoacidi a catena ramificata (BCAA)?
    I BCAA, costituiti da leucina, isoleucina e valina, svolgono principalmente una funzione plastica e difensiva per l'apparato muscolare. Il loro utilizzo è associato a un'azione defaticante e alla riduzione della disgregazione muscolare durante l'esercizio fisico intenso. Sebbene gli studi non dimostrino ancora con certezza un miglioramento diretto delle prestazioni atletiche, l'assunzione pre e post-allenamento aiuta ad alleviare il danno muscolare indotto, favorendo il recupero. Inoltre, in ambito clinico, vengono impiegati per supportare pazienti con SLA, insufficienza renale o immobilità prolungata.
  • È sicuro assumere BCAA insieme a farmaci per il diabete?
    Bisogna prestare molta attenzione. Gli aminoacidi a catena ramificata possono provocare un abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue. Di conseguenza, se si assumono farmaci antidiabetici, l'uso concomitante di integratori BCAA potrebbe causare un calo glicemico eccessivo (ipoglicemia). Per evitare rischi legati a questa interazione farmacologica, è fondamentale consultare il proprio medico curante prima di iniziare qualsiasi integrazione, specialmente se si segue una terapia specifica per la regolazione della glicemia.
  • In quali alimenti naturali si trovano gli aminoacidi a catena ramificata?
    Il nostro organismo elabora i BCAA partendo dalle proteine contenute nella dieta. Le fonti principali includono alimenti di origine animale come carne, latte, latticini e uova, che garantiscono un apporto completo. Anche i legumi rappresentano una valida fonte vegetale di questi nutrienti. Poiché gli aminoacidi essenziali non possono essere sintetizzati autonomamente dal corpo, assicurarsi un'alimentazione varia ed equilibrata ricca di queste proteine è il metodo più naturale per mantenere adeguati livelli di BCAA senza ricorrere necessariamente agli integratori.
  • Ci sono controindicazioni specifiche per donne in gravidanza o allattamento?
    Sì, si raccomanda cautela. Attualmente mancano informazioni scientifiche attendibili e sufficienti sulla sicurezza dell'assunzione di aminoacidi a catena ramificata durante la gravidanza e l'allattamento. Per tutelare la salute materna e fetale/neonatale, la raccomandazione generale è quella di non assumere integratori di BCAA in questi periodi specifici senza aver preventivamente consultato e ottenuto il parere positivo del proprio medico specialista, valutando eventuali rischi o necessità cliniche particolari.
  • Come interagiscono i BCAA con altri medicinali comuni?
    I BCAA presentano interazioni negative documentate con alcune categorie farmacologiche. In particolare, interferiscono con i corticosteroidi (farmaci antinfiammatori) e con gli ormoni tiroidei, rendendo meno efficace o alterando l'effetto dei farmaci per la tiroide. Inoltre, poiché possono causare affaticamento e perdita di coordinazione motoria, il loro uso richiede prudenza durante attività che richiedono attenzione, come la guida. È sempre necessario informare il medico di tutte le terapie in corso prima di integrare BCAA.

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