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Latte di capra

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Da sempre le capre hanno caratterizzato le zone montane

Storia del latte di capra

I popoli delle rive del Mediterraneo già circa 10.000 anni fa utilizzavano il latte di capra per fare il formaggio. I Romani ne erano grandi consumatori, lo apprezzavano soprattutto macerato in olio di oliva che portavano con loro anche durante le spedizioni militari. Omero nella sua Odissea sottolinea l’interesse del ciclope Polifemo per il formaggio di latte di capra. Le qualità nutrizionali sono i motivi principali del suo successo ed è diventato, nel corso dei secoli, un prodotto sempre più popolare. Nel corso del Medioevo molti pagamenti nelle transazioni avvenivano con formaggi di capra. In Europa, con l'urbanizzazione alla fine del XIX secolo, il mercato dei prodotti caprini esplode letteralmente. Le popolazioni urbane più ricche amavano quei prodotti che evocavano la campagna dove avevano vissuto.

Caratteristiche del latte di capra

Il latte di capra contiene tutti gli otto aminoacidi essenziali, per un contenuto di proteine elevato (mediamente 8,7%) e di alta digeribilità. Questa buona digeribilità si ritrova anche nei grassi per merito delle piccole dimensioni delle loro particelle. Analogamente, la percentuale di acidi grassi a catena corta facilita l'assimilazione, fornendo energia prontamente disponibile. Il contenuto di zuccheri (lattosio e oligosaccaridi) svolge un efficace ruolo nel corretto equilibrio della flora intestinale. Il lattosio assicura anche un buon assorbimento del calcio, ma come nel latte di mucca, può essere causa di intolleranza per alcune persone. Ha un contenuto di ferro, potassio, calcio, magnesio e di vitamine superiore al latte di mucca. Nel latte di capra è presente anche la vitamina C, che nel latte vaccino è assente.

Derivati del latte di capra

Con il latte di capra si producono yogurt, kefir, ricotta, panna, salse, cosmetici e ovviamente formaggi. La Francia è il primo paese al mondo nella produzione (concentrata nel sud della Loira) e nel consumo di formaggio di capra. Gli acidi grassi del latte di capra, in particolare l’acido caprilico e l’acido caprico contribuiscono al sapore caratteristico di questo tipo di formaggio. Questi acidi grassi costituiscono circa il 15% della totalità. Esiste una grande varietà di formaggi caprini freschi e a vari livelli di stagionatura, rivestiti con la cenere, con uvetta, con varie erbe e spezie (pepe, zafferano, ecc...), con il miele, marinato in olio d'oliva o vinacce. Possono essere utilizzati nelle insalate, riscaldati con il pane, con le marmellate o il miele.

Tre buoni motivi per consumare latte di capra

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Granada (UGR), coordinato dalla professoressa Margarita Sánchez Campos, ha dimostrato che il latte di capra ha molti effetti benefici, tra cui: - contiene molte sostanze nutritive che lo rendono simile al latte umano. Ha un basso contenuto di caseina di tipo alfa 1, responsabile della maggior parte delle allergie al latte vaccino, ed è quindi ipoallergenico; - contiene acidi grassi essenziali (linoleico e arachidonico), del tipo omega 6, che tendono ad abbassare i livelli di colesterolo totale mantenendo adeguati i livelli di trigliceridi e transaminasi (GOT e GPT), diventando un alimento da preferire per la prevenzione delle malattie cardiovascolari; - ha un elevata quantità di zinco e selenio, micronutrienti essenziali per la difesa antiossidante e la prevenzione di malattie neuro degenerative.

Domande frequenti

  • Il latte di capra è adatto ai bambini piccoli o alle donne incinte?
    Il latte di capra è considerato uno dei più simili al latte materno per composizione proteica e facilità digestiva, grazie alla bassa presenza di caseina alfa-1 S1, principale responsabile delle allergie al latte vaccino. Tuttavia, non dovrebbe mai sostituire il latte materno o le formule infantili specifiche senza il rigoroso controllo pediatrico. Per le donne in gravidanza, è generalmente sicuro e benefico per l'apporto di calcio, zinco e selenio, ma deve essere sempre consumato pastorizzato per evitare rischi batterici. Consultare sempre il medico prima di introdurre nuovi alimenti nella dieta prenatale o neonatale.
  • Chi soffre di intolleranza al lattosio può bere il latte di capra?
    Nonostante la fama di maggiore digeribilità, il latte di capra contiene comunque lattosio, sebbene in quantità leggermente inferiori rispetto a quello vaccino. Pertanto, non è automaticamente indicato per chi ha un'intolleranza grave al lattosio. Tuttavia, molte persone intolleranti al latte vaccino tollerano bene quello di capra grazie alla struttura diversa delle proteine e alla dimensione ridotta dei globuli grassi, che accelerano lo svuotamento gastrico. Si consiglia di iniziare con piccole quantità per valutare la tolleranza individuale o optare per versioni delattosate disponibili in commercio.
  • Quali sono i principali vantaggi nutrizionali rispetto al latte vaccino?
    Il latte di capra offre diversi vantaggi nutrizionali distintivi. Presenta concentrazioni superiori di minerali essenziali come calcio, potassio, magnesio e ferro, oltre a contenere vitamina C, assente nel latte vaccino. È ricco di acidi grassi a catena corta che forniscono energia rapida e sono facilmente assimilabili. Inoltre, contiene acidi grassi essenziali Omega-6 (linoleico e arachidonico) che aiutano a regolare il colesterolo e supportano la salute cardiovascolare. La sua struttura proteica unica lo rende meno allergenico e più facile da digerire per molti soggetti sensibili.
  • Come eliminare o ridurre il tipico odore e sapore forte del latte di capra?
    L'odore pungente è dovuto agli acidi grassi a catena corta, come l'acido caprilico e caprico. Per ridurlo, è fondamentale scegliere latte fresco di alta qualità, preferibilmente da allevamenti biologici o da capi giovani, poiché le capre anziane hanno un sapore più intenso. Conservare il latte in frigorifero a temperature basse limita la proliferazione batterica che accentua il gusto. In cucina, l'abbinamento con erbe aromatiche forti (rosmarino, salvia), spezie (zenzero, cannella) o frutta (mele, pere) maschera efficacemente il retrogusto, rendendolo gradevole anche ai palati più sensibili.
  • Il latte di capra aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari?
    Sì, il latte di capra può contribuire alla prevenzione delle patologie cardiache grazie al suo profilo lipidico favorevole. Contiene acidi grassi essenziali Omega-6 che tendono ad abbassare i livelli di colesterolo totale, mantenendo controllati i trigliceridi e le transaminasi epatiche. La presenza di zinco e selenio fornisce inoltre un'importante azione antiossidante, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo legato all'aterosclerosi. Inserirlo regolarmente nella dieta, come parte di un'alimentazione equilibrata, rappresenta una scelta strategica per la salute del cuore e dei vasi sanguigni.

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