Salmone affumicato colesterolo

Salmone affumicato colesterolo

Per quanto riguarda il salmone affumicato colesterolo, è opinione abbastanza diffusa che sia presente in quantità eccessive. In realtà, pur potendo considerare il salmone affumicato un alimento contenente una discreta quantità di grassi, essi sono di tipo particolarmente utile per la nostra salute. Nel salmone affumicato infatti è contenuta una elevata percentuale del cosiddetto colesterolo buono, o HDL, che permette di diminuire il rischio cardiovascolare. Oltre a ciò, questo alimento è particolarmente ricco di acidi grassi Omega3, ritenuti fondamentali per la salute del cuore e delle arterie. Quindi in realtà consumare salmone affumicato abitualmente consente di avere un'ottimale quantità di colesterolo nel sangue, favorendo la salute del nostro organismo. Dal punto di vista nutrizionale il salmone affumicato è un alimento completo, ricco di sali minerali, proteine e grassi di buona qualità. Se ne sconsiglia però un utilizzo eccessivo in quanto contiene elevate dosi di cloruro di sodio, sconsigliato soprattutto agli ipertesi.
Salmone affumicato

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Il salmone affumicato nella dieta quotidiana

Salmone affumicato Parlando del salmone affumicato colesterolo il contenuto non è elevato e si tratta in particolare della tipologia di colesterolo che ci permette di mantenere il nostro sistema cardio circolatorio in forma. 100 g di salmone affumicato apportano circa 185 calorie, quantità che deriva solo per il 12% del peso totale dai grassi presenti in questo pesce, gustoso e saporito. Si tratta quindi di una fonte proteica di ottima qualità, che può essere consumata in diversi piatti. Per evitare che il salmone affumicato apporti una quota eccessiva di cloruro di sodio alla dieta è consigliabile associarlo a verdura fresca non salata, o a piatti non eccessivamente saporiti. Del resto l'intenso gusto del salmone affumicato consente di consumarne anche solo quantità minime, pur godendo delle sue elevate qualità organolettiche. Il salmone affumicato è un alimento che in genere non si utilizza quotidianamente, che può rientrare in diverse ricette leggere e gustose, dagli antipasti fino ai primi o ai secondi piatti. Se ne sconsiglia la consociazione con altri alimenti grassi, come ad esempio la panna o il burro.

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Gli acidi grassi contenuti nel salmone

Salmone affumicato Gli acidi grassi Omega3 e Omega 6 sono naturalmente contenuti nei prodotti ittici; il particolare trattamento subito dal salmone affumicato consente di concentrare tali composti, che risultano molto utili per la nostra salute. Il nostro organismo è in grado di sintetizzare tali acidi grassi, ma ci sono varie situazioni in cui si può notare una loro carenza, a causa della dieta o per fattori esterni, quali l'età, l'utilizzo di alcuni farmaci o condizioni patologiche specifiche. L'introduzione con alimenti ricchi di tali sostanze è quindi di fondamentale importanza. Fino a qualche anno fa la principale fonte di acidi grassi Omega3 e Omega6 era il rinomato olio di fegato di merluzzo. Oggi si preferisce introdurre tali sostanze seguendo un'alimentazione corretta, non solo perché in questo modo si ottengono i maggiori benefici, ma anche perché l'olio di fegato di merluzzo ha un sapore decisamente poco gradevole, soprattutto per i bambini.


A cosa servono gli Omega 3

Salmone affumicato Gli Omega 3 sono stati riconosciuti tra le sostanze che meglio rispondono ad alcune problematiche derivate dallo stile di vita dei nostri tempi. In particolare questi acidi grassi svolgono una fondamentale funzione protettiva sul sistema cardio circolatorio, diminuendo la frazione di colesterolo cattivo presente nel sangue e riducendo la quantità totale di trigliceridi. Oltre a questo diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato come il consumo regolare di alimenti contenenti acidi grassi Omega 3 svolga una funzione protettiva sulle problematiche correlate ai trigliceridi presenti nel sangue di cui soffrono i malati di diabete mellito di tipo 2. Questi acidi grassi apportano anche ulteriori benefici, tra cui la diminuzione della pressione arteriosa, il miglioramento della circolazione, la fluidificazione del plasma sanguigno e la prevenzione dell'aterosclerosi. Sono quindi sostanze che andrebbero assunte quotidianamente, tramite l'alimentazione o facendo ricorso a specifici integratori.




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