Effetti dello scorbuto

Integratori alimentari

Vitamina c controindicazioni

Il corretto sviluppo e la funzione di molte parti del corpo dipendono dalla vitamina C con controindicazioni minime ma comunque importanti.

di Redazione

25 gennaio 2016

Caratteristiche della vitamina C

Se alcuni animali possono sintetizzare la vitamina C per il proprio fabbisogno, gli uomini devono ottenere questa vitamina dal cibo e da altre fonti. La maggior parte degli esperti consiglia una dieta ricca di frutta e verdura, piuttosto che l'assunzione di integratori. Le spremute d'arancia o i succhi concentrati di kiwi sono le scelte migliori. Storicamente la vitamina C è stata utilizzata per prevenire e curare lo scorbuto, che è ora una malattia relativamente rara, ma un tempo era comune tra la gente di mare che trascorrevano lunghi periodi di tempo sulle navi. Quando i viaggi duravano più a lungo rispetto alla fornitura di frutta e verdura, i marinai hanno cominciato a soffrire di carenza di vitamina C, che ha portato allo scorbuto. Ai nostri giorni ha un utilizzo molto ampio per varie patologie.

Utilizzo della vitamina C

La vitamina C è frequentemente utilizzata nella prevenzione e cura del raffreddore, per curare l'acne e la foruncolosi della pelle, la bronchite, il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), le ulcere dello stomaco causate da un batterio chiamato Helicobacter pylori, la tubercolosi, la dissenteria e per le infezioni della vescica e della prostata. Altri usi includono il miglioramento della resistenza fisica e il rallentamento dell'invecchiamento, per contrastare gli effetti collaterali dei farmaci cortisonici e come coadiuvante durante la fase di ritiro dalla dipendenza della droga. C'è l'ipotesi che la vitamina C potrebbe aiutare il cuore e i vasi sanguigni. È utilizzata contro l'indurimento delle arterie, prevenendo la formazione di coaguli nelle vene e nelle arterie, l'infarto, l'ictus, la pressione e il colesterolo alti e come coadiuvante l'azione di assorbimento del ferro dagli alimenti.

Interazioni negative con la vitamina C

L'assunzione contemporanea di vitamina C potrebbe aumentare gli effetti collaterali degli estrogeni. L'assunzione di vitamina C insieme a flufenazina (Prolixin) potrebbe contrastare l'efficacia del medicinale. L'assunzione contemporanea di vitamina C, beta-carotene, selenio e vitamina E potrebbe diminuire l'efficacia di alcuni farmaci usati per abbassare il colesterolo, mentre non è ancora sicuro l'analogo effetto della vitamina C assunta da sola. Grandi quantità di vitamina C possono diminuire l'efficacia dei medicinali anticoagulanti (Coumadin e Warfarin), per cui sono consigliabili controlli regolari e frequenti. È opportuno non utilizzare grandi quantità di vitamina C durante l'assunzione di aspirina per non diminuirne l'effetto. Essendo la vitamina C un antiossidante si fa l'ipotesi che possa diminuire l'efficacia dei farmaci utilizzati per la cura dei tumori.

Controindicazioni della vitamina C

La vitamina C non ha controindicazioni per la maggior parte delle persone se assunta per via orale in dosi raccomandate, applicata sulla pelle, iniettata nel muscolo, e per via endovenosa in modo appropriato. In alcune persone, la vitamina C può causare nausea, vomito, bruciore di stomaco, crampi allo stomaco, mal di testa, e altri effetti collaterali. Quantità superiori a 2.000 mg al giorno sono eventualmente pericolosi e possono causare molti effetti collaterali, tra cui calcoli renali e grave diarrea. Le più serie controindicazioni della vitamina C sono: - le disfunzioni e i calcoli renali; - nel periodo di gravidanza e allattamento le dosi non devono superare i 2.000 mg al giorno; - per neonati e bambini piccoli si consigliano dosi non superiori a 400 mg al giorno; -in caso di diabete dosi eccessive possono alzare il valore della glicemia.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti collaterali di un sovradosaggio di vitamina C?
    Un consumo eccessivo di vitamina C, specialmente oltre i 2.000 mg giornalieri, può provocare disturbi gastrointestinali significativi come nausea, vomito, bruciore di stomaco, crampi addominali e diarrea grave. Un rischio più serio legato alle alte dosi è la formazione di calcoli renali, poiché l'eccesso di acido ascorbico viene eliminato attraverso le urine, aumentando la concentrazione di ossalati. Inoltre, nei soggetti diabetici, dosi elevate potrebbero interferire con la misurazione o causare picchi glicemici. Per questi motivi, è fondamentale non superare mai i limiti giornalieri raccomandati senza supervisione medica.
  • La vitamina C interagisce negativamente con farmaci specifici?
    Sì, la vitamina C può alterare l'efficacia di diversi medicinali. In particolare, grandi quantità possono ridurre l'azione degli anticoagulanti come Coumadin e Warfarin, richiedendo monitoraggi ematici frequenti. Può anche diminuire l'effetto dell'aspirina e interferire con i farmaci ipocolesterolemizzanti se assunta insieme ad altri antiossidanti. Si sospetta inoltre che, essendo un potente antiossidante, possa contrastare l'efficacia di alcune chemioterapie o radioterapie utilizzate nella cura dei tumori. Infine, può potenziare gli effetti collaterali degli estrogeni e ridurre l'efficacia del farmaco Prolixin. Chi assume terapie croniche deve consultare il medico prima di integrare.
  • È sicura l'integrazione di vitamina C durante gravidanza e allattamento?
    L'integrazione di vitamina C è generalmente considerata sicura durante la gravidanza e l'allattamento, purché si rispettino rigorosamente i dosaggi. Le linee guida indicano che le dosi non devono superare i 2.000 mg al giorno. Superare questa soglia potrebbe esporre madre e bambino a rischi legati agli effetti collaterali digestivi o alla formazione di calcoli renali. È preferibile ottenere la vitamina C attraverso una dieta ricca di frutta e verdura fresca, che garantisce un apporto bilanciato e naturale. Qualsiasi integrazione supplementare dovrebbe essere valutata e approvata dall'ostetrica o dal pediatra per garantire la massima sicurezza per entrambi.
  • Ci sono controindicazioni specifiche per bambini e neonati?
    Sì, i bambini e i neonati hanno un fabbisogno diverso dagli adulti e sono più sensibili agli eccessi. Per questa fascia d'età, si raccomanda vivamente di non superare i 400 mg di vitamina C al giorno. Dosaggi superiori possono causare disturbi gastrointestinali come diarrea e crampi, oltre a potenziali problemi renali a lungo termine. Poiché i bambini ottengono facilmente la vitamina necessaria da una dieta varia ed equilibrata, l'uso di integratori dovrebbe essere evitato salvo diversa prescrizione medica. Monitorare sempre l'alimentazione quotidiana per evitare accumuli involontari derivanti da succhi di frutta commerciali o integratori multivitaminici.
  • Chi soffre di problemi renali deve evitare la vitamina C?
    Le persone con pregresse disfunzioni renali o tendenza alla formazione di calcoli renali devono prestare molta attenzione all'assunzione di vitamina C. L'acido ascorbico viene metabolizzato in ossalati, che vengono espulsi tramite i reni. Un eccesso di vitamina C aumenta la concentrazione di ossalati nelle urine, favorendo la cristallizzazione e la formazione di calcoli renali di ossalato di calcio. Pertanto, chi ha una storia di nefrolitiasi o insufficienza renale dovrebbe limitare l'assunzione a livelli fisiologici, preferibilmente attraverso il cibo, ed evitare integratori ad alto dosaggio senza il parere stretto di un nefrologo.

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