Fine del matrimonio

Divorzio

divorzio breve

Quando un matrimonio finisce si pensa solitamente al divorzio, ma può essere una soluzione affidarsi al divorzio breve, anche se in Italia non c'è ancora una legge ben precisa.

di Redazione

11 novembre 2013

Fine del matrimonio

Negli ultimi anni il matrimonio si è ritrovato ad essere più volte oggetto di fallimenti. Solitamente una coppia decide di sposarsi per poter costruire una famiglia basata sui sacri valori della religione e per poter avere dei diritti ben precisi sui figli che verranno. Non sempre però questi buoni propositi funzionano e ci sono molti casi in cui diventa necessario affidarsi al classico divorzio. Prima però di arrivare a tale procedura la legge italiana prevede che ci siano degli anni di separazione che devono essere approvati tramite un giudice. Passati gli anni della separazione, che sono principalmente tre, si possono poi avviare le pratiche del divorzio. La legge italiana cerca insomma di tutelare il matrimonio, concedendo questi anni per poter riflettere bene sull'effetiva separazione dei due coniugi che avviene attraverso il divorzio. Solitamente se una coppia decide di porre fine al matrimonio è perchè non vede alcun tipo di riconciliazione.

Separazione e divorzio

Nella maggior parte dei casi è difficile che due coniugi, durante il periodo della separazione, decidano di ripensarci e continuare con il matrimonio. Molto in questo caso dipende dalla motivazione che spinge entrambi, o solo uno, a muoversi verso questa soluzione giudiziaria. L'incompatibilità di carattere può essere anche superata pensando all'emozioni che hanno caratterizzato la nascita dell'amore, portando poi al matrimonio, ma il più delle volte c'è di mezzo un tradimento ed il perdono è quasi sempre una chimera. Le pratiche del divorzio però, principalmente in Italia, sono alquanto lunghe ecco perché si cerca di puntare sul divorzio breve, diminuendo in questo caso i tempi. Esiste a tal proposito una grossa differenza tra il nostro Paese ed il resto del mondo quando si parla di divorzio breve. All'estero quando insomma una coppia decide di divorziare, non c'è la necessità di dover attendere gli anni di separazione per poi poter arrivare al divorzio, come invece accade in Italia. In poche parole il divorzio è definito breve perché si ottiene immediatamente.

Divorzio breve

Come però detto nel nostro Paese non è ancora così, il divorzio breve prevede sempre qualche anno di separazione per poi risucire ad ottenerlo. In questo caso la legge non è stata ancora aggiornata dopo il 1970 quando in Italia ci fu l'approvazione del divorzio, ma purtroppo i tempi sono piuttosto lunghi e si rischia il più delle volte di spendere più del dovuto tra avvocati e cose varie per riuscire a raggiungere tale obiettivo. Inoltre, sempre stando alla legge italiana, una volta terminati i tre anni di separazione, bisogna poi attendere anche la durata del giudizio di divorzio e quindi i tempi si allungano ulteriormente. Una coppia che decide di terminare il matrimonio dovrà attendere minimo quattro anni prima che effettivamente si raggiunga il divorzio. Nonostante si parli da tempo di divorzio breve, bisogna dire che la legge italiana non ha ancora approvato nulla di sicuro. Si pensava di poter eliminare i tre anni di separazione prima di raggiugere il divorzio, proprio come accade in altri Paesi del mondo, ma al momento ci si ritrova ancora in una situazione di stallo.

Divorzio breve e diminuzione anni di separazione

Con il governo Monti era stato previsto un divorzio breve con la diminuzione degli anni di separazione. In questo caso si parlava di un anno per le coppie senza figli e due per coloro che hanno dei figli minorenni. Una soluzione nemmeno tanto efficace che poi non ha avuto comunque la possibilità di poter essere messa in atto a causa della caduta del governo Monti. Al momento il divorzio breve non è altro che il classico divorzio, i tempi sono sempre gli stessi e pur volendo diminuire gli anni della separazione, c'è da dire che non cambia molto per le varie coppie. Si cerca in un certo senso di tutelare soprattutto i figli che si ritrovano a fronteggiare il divorzio dei propri genitori, ma c'è da dire che comunque nel periodo di sperazione i due coniugi possono tanquillamente non vivere sotto lo stesso tetto ed avere eventualmente altre relazioni d'amore, quindi da questo punto di vista non cambia assolutamente nulla per i figli. Quest'ultimi si ritrovano lo stesso a fronteggiare genitori litigiosi che non hanno intenzione più di vivere insieme, ecco perché per molti sembra assurdo che il divorzio breve non riesca ad avere un ruolo di primo piano all'interno della legge italiana. Sono solitamente soprattutto i papà a ritrovarsi in condizioni alquanto complicate, perché nella maggior parte dei casi i figli vengono affidati alla madre e poi gli ex mariti devono attivarsi per donare il classico assegno familiare per mantenere l'ex compagna ed i figli. In tutto ciò poi devono anche pagare fior di quattrini in avvocati per poter mandare avanti le pratiche di divorzio che, come già detto più volte, sono davvero molto lunghe e dispendiose. Attraverso invece il divorzio breve si potrebbe facilmente porre fine a tutto questo calvario e gli ex mariti si ritroverebbero solo a pagare l'assegno di mantenimento, senza affrontare altre spese extra. Il divorzio breve in Italia sembra essere ancora un tabù, ma qualcosa dovrà pur sbloccarsi.

Domande frequenti

  • Cos'è il divorzio breve e quali sono i tempi attuali in Italia?
    Il termine 'divorzio breve' si riferisce idealmente a una procedura che elimini i lunghi periodi di attesa previsti dalla legge italiana. Attualmente, in Italia, non esiste una normativa specifica che definisca il divorzio breve come immediato. Per ottenere il divorzio, è necessario aver trascorso almeno tre anni di separazione legale, ai quali si aggiungono i tempi necessari per il giudizio. Di conseguenza, il percorso completo richiede generalmente un minimo di quattro anni dal momento della separazione, rendendo la pratica lunga e costosa rispetto ad altri paesi europei.
  • Perché il divorzio breve è diverso dall'estero rispetto all'Italia?
    La principale differenza risiede nell'assenza del periodo obbligatorio di separazione preventiva. Nei paesi esteri, spesso una coppia può richiedere il divorzio direttamente senza dover attendere anni di separazione legale, ottenendo la cessazione del vincolo matrimoniale in tempi rapidi. In Italia, invece, la legge impone un iter graduale: prima la separazione (personale o giudiziale) e successivamente, dopo il decorso dei termini di legge, il divorzio. Questo approccio mira a tutelare l'istituto matrimoniale e i minori, ma allunga notevolmente i tempi rispetto alle normative internazionali.
  • Quali erano le proposte di riforma per il divorzio breve presentate dal governo Monti?
    Durante il mandato del governo Monti, fu avanzata un'importante proposta di riforma per introdurre il divorzio breve in Italia. Il progetto prevedeva la riduzione dei tempi di separazione necessaria: un anno per le coppie senza figli e due anni per quelle con figli minorenni. L'obiettivo era snellire le procedure e ridurre i costi legali. Tuttavia, tale riforma non entrò mai in vigore a causa della caduta del governo, lasciando invariato il sistema attuale basato sui tre anni di separazione.
  • Chi subisce maggiormente le conseguenze economiche e psicologiche del divorzio lungo?
    Spesso sono i padri a trovarsi nelle condizioni più complesse, sia economicamente che emotivamente. Oltre a dover sostenere ingenti spese legali per le pratiche di separazione e divorzio, molti uomini devono corrispondere l'assegno di mantenimento all'ex moglie e ai figli, poiché l'affidamento viene spesso attribuito alla madre. Il lungo periodo di separazione, inoltre, impedisce una rapida definizione degli obblighi economici, prolungando lo stress finanziario e creando incertezze sulla vita futura e sulle relazioni personali.
  • Il periodo di separazione protegge realmente i figli?
    L'efficacia protettiva del periodo di separazione è dibattuta. Sebbene la legge intenda tutelare i minori dando tempo ai genitori di riflettere, nella pratica i figli si trovano spesso a convivere con genitori che non vivono più insieme e che sono coinvolti in conflitti litigiosi. Il fatto che i genitori possano avere nuove relazioni durante la separazione suggerisce che il vincolo formale non garantisce necessariamente un ambiente sereno. Molti sostengono che accelerare il processo attraverso il divorzio breve potrebbe ridurre i tempi di esposizione dei bambini allo scontro genitoriale.