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Aggiornato il 29 ottobre 20135 capitoli5 domande frequenti
Matrimonio e divorzio

Matrimonio e divorzio

Il matrimonio è un vincolo sacro che unisce due persone per tutta la vita. Solitamente si tratta del punto di partenza di una nuova vita per le persone innamorate, coloro insomma che hanno intenzione di costruire una famiglia solida basata su sani valori e principi. Attraverso il matrimonio i due coniugi condividono praticamente tutto, anche a livello prettamente legale e quindi materiale. Non è però questo il fine ultimo del matrimonio, si punta più che altro su una condivisione emotiva, spirituale, interiore, le due anime si fondono in un unico corpo. Negli anni però questi valori si sono un bel po' persi, aumentando così i casi di divorzio. Il problema principale è che non si ha più la forza, né la pazienza di superare più che uniti i vari ostacoli che la vita impone. Per diverse motivazioni, più o meno importanti, si passa spessissimo al classico divorzio. E' un fallimento per entrambi i coniugi che non sono riusciti a portare avanti le varie promesse espresse di fronte a Dio o al sindaco.

Separazione

Il divorzio è una procedura molto lunga a livello legislativo e solitamente i coniugi, prima di arrivare a questo punto, si concentrano più che altro sulla separazione. Quando si riesce ad ottenere il divorzio è perché fondamentalmente non c'è più alcun tipo di legame tra i coniugi, ma prima di arrivare a questa decisione piuttosto drastica è inevitabile attraversare il periodo della separazione. Quest'ultima la si può definire una fase transitoria in attesa di una fase di riconciliazione o del provvedimento di divorzio. E' bene precisare che durante il periodo di separazione vengono meno alcuni doveri coniugali, ma non sussiste l'eliminazione effettiva del termine coniugi. Ciò significa che si è ancora marito e moglie, pur però vivendo in maniera totalmente differente rispetto al periodo del matrimonio.

Obblighi della separazione

Durante la separazione i due coniugi possono tranquillamente vivere in case diverse, avere anche delle altre relazioni, ma è importante che ci sia l'obbligo di mantenimento verso il coniuge economicamente più debole e soprattutto l'obbligo di mantenere, educare ed istruire i propri figli. In poche parole durante la seprazione si è ancora marito e moglie, vi sono degli obblighi coniugali ai quali non si può rinunciare ed è vista come una soluzione alla crisi del matrimonio. E' un periodo più o meno lungo in cui i coniugi cercano di capire quale sia la soluzione migliore per loro stessi, ma soprattutto per il futuro dei propri figli. In generale molto spesso può capitare che durante il periodo di separazione possa poi subentrare quello di riconciliazione ed in questo caso non si arriva al divorzio.

Separazione consensuale

Vediamo però nel dettaglio quali sono i tipi di separazione che si possono ottenere. C'è innanzitutto la separazione consensuale che può prevedere anche la presenza di un legale, ma in modo particolare i due coniugi sono praticamente d'accordo su tutto. E' un tipo di separazione molto più semplice da gestire, in quanto il più delle volte avviene quando i due coniugi sono rimasti in ottimi rapporti e quindi non subentrano discussioni sui beni da possedere o sull'educazione dei propri figli. E' però necessario che questa separazione consensuale sia omologata da un Tribunale. Un giudice dovrà controllare che effettivamente l'accordo tra i due coniugi venga rispettato. Si attua quindi anche una convocazione davanti al giudice il quale cercherà prima di tutto di effettuare una riconciliazione, accertandosi quindi che entrambi non hanno più intenzione di proseguire nel loro cammino dettato dall'unione matrimoniale. Solo attraverso l'omologazione si ottiene quindi la seprazione consensuale.

Separazione giudiziale e di fatto

La separazione può essere anche giudiziale ed in questo caso non c'è un accordo tra le parti, ma uno dei due coniugi oppure entrambi chiedono di volersi separare attraverso però l'appoggio indispensabile di un avvocato. Si tratta quindi di una vera e propria causa che necessita poi di una sentenza finale da parte del giudice. La separazione giudiziale può però alla fine diventare anche consensuale, insomma se i due coniugi riescono poi a trovare un accordo comune, si eviterà di creare una battaglia legale piuttosto dispendiosa dal punto di vista economico, ma anche principalmente emotivo. Infine ritroviamo la separazione di fatto che però non è legale, in questo caso i due coniugi decidono di separarsi senza rivolgersi ad un giudice e può anche cessare in qualsiasi periodo di tempo. Chiaramente con la separazioen di fatto non si arriverà mai al divorzio, semplicemente i due coniugi si disinteresseranno l'uno dell'altra, ma dalla legge risulteranno sempre marito e moglie. Si parla poi infine di abbandono del tetto coniugale, sempre in riferimento all'argomento separazione, quando uno dei due coniugi lascia la propria casa senza alcuna motivazione seria ossia violenza fisica o verbale, tradimento, incompatibilità caratteriale. Qui l'altro coniuge può esporre la denuncia per abbandono del tetto coniugale. Ecco tutto ciò che bisogna sapere sul tema della separazione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza sostanziale tra separazione e divorzio?
    La separazione è una fase transitoria in cui i coniugi smettono di convivere e di adempiere a molti doveri coniugali, ma rimangono legalmente marito e moglie. È un periodo di prova che può portare alla riconciliazione o, in alternativa, al divorzio. Il divorzio, invece, è l’atto definitivo che scioglie il vincolo matrimoniale, cancellando lo stato civile di coniugi. Mentre nella separazione permangono obblighi economici e familiari, col divorzio ogni legame giuridico diretto tra gli ex sposi viene meno, permettendo loro di risposarsi.
  • Cosa cambia legalmente durante il periodo di separazione?
    Durante la separazione, pur rimanendo coniugi, i doveri legati alla convivenza e alla fedeltà cessano. Tuttavia, permangono obblighi fondamentali: il mantenimento del coniuge economicamente più debole e, soprattutto, la cura, educazione e istruzione dei figli. I coniugi possono vivere in case separate e intrattenere nuove relazioni sentimentali, ma devono rispettare gli accordi stabiliti dal tribunale riguardo agli assegni e al diritto di visita. Non si verifica l’eliminazione dello status di coniugi fino alla sentenza di divorzio definitiva.
  • In cosa consiste la separazione consensuale?
    La separazione consensuale si verifica quando entrambi i coniugi concordano sulle condizioni della separazione, inclusi gli aspetti economici e l'affidamento dei figli. Anche se c'è accordo, è necessaria l'omologazione da parte di un Tribunale. Il giudice convocherà le parti per verificare la validità dell'accordo e tentare una riconciliazione; solo se quest'ultima risulta impossibile, omologa la separazione. Questa via è generalmente più rapida, economica e meno conflittuale rispetto a quella giudiziale, poiché evita lunghe battaglie legali.
  • Cos'è la separazione giudiziale e quando si applica?
    La separazione giudiziale è richiesta quando i coniugi non raggiungono un accordo sulle condizioni della separazione. Una parte (o entrambe) presenta ricorso tramite un avvocato e il giudice emetterà una sentenza dopo aver valutato le prove e le ragioni del conflitto. Questo processo è più lungo e costoso, sia economicamente che emotivamente. Tuttavia, la separazione giudiziale può trasformarsi in consensuale se, durante il procedimento, i coniugi riescono a trovare un'intesa, evitando così il verdetto finale del tribunale.
  • Esiste una separazione 'di fatto'? Ha valore legale?
    Sì, esiste la separazione di fatto, ovvero quando i coniugi decidono di分开 vivere senza presentare istanza al tribunale. In questo caso, non vi è alcun riconoscimento legale: dalla legge si rimane ancora coniugi, con tutti i relativi diritti e doveri, anche se di fatto ci si ignora. La separazione di fatto non porta mai al divorzio automatico e non tutela gli interessi economici o genitoriali. Inoltre, lasciare la casa coniugale senza motivi gravi (come violenze o tradimenti) può configurare l'abbandono del tetto coniugale, reato perseguibile penalmente.

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