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autotrapianto capelli

Aggiornato il 17 luglio 20124 capitoli4 domande frequenti
uomini e capelli

Gli uomini e la cura dei capelli

La cura dei propri capelli non è un argomento circoscritto esclusivamente al mondo femminile. In questo campo anche l'uomo vuole avere la possibilità di essere più affascinante e prendersi cura dei propri capelli. La bellezza passa quindi anche dai vostri capelli e questo lo hanno capito pure i maschietti, sempre pronti insomma ad entrare a far parte del mondo dell'estetica e della cosmetica. A tal proposito però se gli uomini non sentono l'esigenza di tingersi i capelli, anche se molti di loro in età avanzata tendono a fare questo passo, dovranno fare non poco i conti con la caduta di capelli. Le donne generalmente, se non sono affette da una determinata patologia, non avranno mai problemi seri di caduta dei capelli, per quel che riguarda invece gli uomini questo diventa proprio un problema da non sottovalutare. La calvizie è piuttosto comune, la si può considerare una vera e propria malattia e di solito questa comporta una grande perdita dell'autostima in chi ne è affetto.

Il problema della calvizie

I capelli testimoniano anche la virilità degli uomini e quando iniziano a cadere molti si sentono praticamente persi, senza più un punto forte della propria bellezza. Qui iniziano ad emergere tutte le varie insicurezze, soprattutto in relazione all'altro sesso. Si avranno insomma delle notevoli difficoltà nel tentare di poter conquistare una donna, questo perché inevitabilmente la mancanza di capelli porterà l'uomo a sentirsi in forte soggezione, quasi sempre sotto lo sguardo di tutti. Il primo problema da risolvere quindi è quello di superare questo blocco psicologico, questa continua insicurezza che attanaglia l'uomo affetto da calvizie. Se i vari prodotti del campo della cosmetica non sono stati in grado di dar vita ai risultati sperati le strade da percorrere in questo caso sono solo due: pensare di rasarsi completamente o affidarsi all'autotrapianto di capelli. Il primo caso è quello più gettonato, l'uomo inizierà a capire che avere quei quattro capelli lunghi sulla testa non gli consentirà di acquisire fascino, ma una volta tagliati anche questi tutto cambierà. L'uomo rasato o pelato sta acquisendo molti più consensi, le donne sono particolarmente attratte da questo tipo di uomini, perché in realtà sembrano essere molto più virili, a differenza invece di ciò che proprio gli uomini hanno sempre pensato.

Autotrapianto di capelli

Se però non si vuole prendere in considerazione la rasatura, inevitabilmente si potrà puntare sull'autotrapianto dei capelli. Prima però di effettuare questo tipo di intervento chirurgico, l'uomo deve essere realmente convinto di fare questo passo, anche perché la calvizie non tenderà a scomparire del tutto e molto spesso si rischia di tornare al punto di inizio. E' sempre meglio quindi pensarci bene prima di optare per l'autotrapianto dei capelli. In cosa consiste questo tipo di operazione? Si tratta di una particolare tecnica che consente l'infoltimento dei capelli trasferendoli dalla parte folta a quella completamente calva. L'uomo quindi che si sottoporrà a quest'autotrapianto di capelli non avrà capelli finti o non suoi, ma si preleveranno capelli propri. La zona donatrice è quella da cui verranno prelevati i vari bulbi piliferi che poi verranno trapiantati proprio nella zona ricevente, ossia dove non ci sono capelli. La zona donatrice è costituita da due parti, si trova insomma dietro alla nuca e ai lati della testa. E' da questi due punti che verranno estratti i vari capelli e poi trapiantati nella zona ricevemente. Questi qui riprenderanno a crescere e in questo modo il soggetto operato potrà riavere i propri capelli.

I problemi dell autotrapianto di capelli

In questo senso l'operazione sembra essere più che semplice, ma non è in realtà così. Bisogna dire che l'autotrapianto di capelli non è assolutamente una cura contro la calvizie, insomma potrà tranquillamente capitare che dopo circa quattro o cinque anni dal problema i capelli cadranno di nuovo. Prima quindi di effettuare tale operazione è necessario capire il perché i capelli sono soggetti a tale caduta, capito poi il problema si potrà trovare una soluzione, ma in generale questo tipo di autotrapianto non rigenera i follicoli piliferi danneggiati. Un altro problema di questo tipo di operazione riguarda il limite della zona donatrice. I bulbi piliferi prelevati da questa zona non ricresceranno poi più, quindi se la zona ricevente è fin troppo estesa questo tipo di autotrapianto non sarà poi così utile, ma si rischierà di peggiorare ancor di più la situazione. E' quindi consigliabile intervenire con questo autotrapianto di capelli quando c'è una zona piuttosto esigua da dover rinfoltire, questi capelli cresceranno e non cadranno, ma come visto in precedenza se la situazione ormonale non è ristabilita inevitabilmente il problema della calvizie si riproporrà. Questo fa capire come l'autotrapianto non basti, non serve assolutamente a curare la calvizie, in generale si tende insomma a coprire il problema, ma non a risolverlo. Ci sono molti casi in cui gli uomini si sono dedicati a diverse operazioni di autotrapianto di capelli, ma il problema è sempre rimasto vivo. Meglio affidarsi quindi alle nuove tecnologie e scoperte scientifiche, il laser resta la soluzione migliore.

Domande frequenti

  • L'autotrapianto di capelli è una cura definitiva per la calvizie?
    No, l'autotrapianto non elimina la causa biologica della calvizie, che è spesso legata a fattori genetici e ormonali. Questa procedura sposta semplicemente i follicoli sani da zone donatrici (nuca e lati) verso aree diradate. Poiché il processo di caduta continua, è possibile che nuovi capelli cadano nei mesi o negli anni successivi all'intervento, specialmente se non si adottano terapie farmacologiche integrative. Quindi, mentre i capelli trapiantati sono resistenti alla caduta, il quadro complessivo può cambiare nel tempo.
  • Quali sono le limitazioni principali della zona donatrice?
    La risorsa principale per l'autotrapianto è limitata alla disponibilità di follicoli sani nelle zone occipitale e temporali. Una volta prelevati, questi bulbi piliferi non ricrescono nella sede originale. Se il diradamento è molto esteso, potrebbe non esserci abbastanza tessuto donatore per coprire efficacemente l'area calva senza creare zone sparse o impoverite. Per questo motivo, l'intervento è indicato principalmente per chi ha una perdita moderata e una buona riserva di capelli sani nelle zone posteriori.
  • Quanto durano i risultati dell'autotrapianto?
    I capelli trapiantati, provenendo da zone geneticamente resistenti alla caduta, dovrebbero rimanere stabili e continuare a crescere nel tempo. Tuttavia, la durata percepita del risultato dipende dall'evoluzione della calvizie originale. Dopo alcuni anni (spesso 4-5), la caduta naturale dei capelli non trapiantati può alterare l'aspetto, rendendo necessario un eventuale secondo intervento o l'uso di farmaci per mantenere il volume totale. Non è una garanzia eterna contro il progressivo assottigliamento.
  • Quando è consigliato sottoporsi all'autotrapianto?
    È preferibile intervenire quando la perdita di capelli si è stabilizzata parzialmente e si dispone di una zona donatrice sufficientemente ricca. Non è adatto a chi soffre di alopecia areata attiva o malattie cutanee infiammatorie. Inoltre, richiede una valutazione medica accurata per escludere controindicazioni. Spesso viene combinato con trattamenti farmacologici post-operatori per proteggere i capelli residui e prevenire ulteriore caduta, garantendo un risultato estetico più armonioso e duraturo nel lungo periodo.

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