La caduta dei capelli
Uno dei problemi estetici più comuni tra gli uomini è la calvizia. La caduta dei capelli colpisce sempre più persone, la maggior parte si tratta di uomini, ma anche le donne non sono immuni da questo problema. È però soprattutto nel sesso maschile che la calvizia prende il sopravvento e non è sempre un fattore legato all'età. Anche chi ha vent'anni può tranquillamente avere problemi di calvizia, con una rapida caduta di capelli che condiziona non poco la vita sociale dell'uomo. Una bella capigliatura folta e forte sicuramente garantisce maggior sicurezza in sé stessi rispetto a capelli sfolti e sempre più inesistenti. Diventa a questo punto difficile, per l'uomo afflitto dalla caduta dei capelli, riuscire ad avere un approccio normale con l'altro sesso o in generale con le altre persone. Qui è la paura di sembrare brutti e vecchi, inevitabilmente la caduta di capelli viene associata di solito all'invecchiamento, che inizia a prevalere, non riuscendo più a sentirsi forti e sicuri di sé stessi. Tutti i difetti estetici, se così li possiamo definire, sono strettamente collegati alla psicologia umana. In una società, dove la bellezza esteriore è praticamente al primo posto, diventa a questo punto complesso riuscire a sentirsi accettati quando si evidenziano i problemi legati all'estetica.
Arriva in aiuto la chirurgia
La chirurgia però è riuscita a fare passi in avanti negli anni, intervenendo in modo drastico anche lì dove la bellezza sembrava essere del tutto svanita. Così chi ha problemi di seno piccolo, di naso storto, di orecchie a sventola, di grasso in eccesso, di labbra sottili, può attraverso la chirurgia estetica risolvere questi difettucci che minano la tranquillità del proprio essere. Chiaro però che non bisogna abusare di tale "miracolo chirurgico". Ci sono purtroppo molte persone che, pur non avendo difetti estetici evidenti, ricorrono lo stesso a questo tipo di soluzione. Non è sicuramente questo il caso di chi ha un'evidente perdita di capelli quotidiana che rischia di portare poi alla calvizia totale. Attraverso alcune visite specialistiche si potrà capire quale sia il reale problema e dove intervenire, in pochi mesi così sarà possibile poter avere una chioma fluente. Se da un alto insomma ci sono uomini che optano per la rasatura, dall'altro c'è chi non vuole assolutamente rinunciare ogni giorno a pettinarsi o a prendersi cura dei propri capelli potendo in questo modo scegliere tra diversi look e qui ci si affida al trapianto dei capelli.
Il trapianto dei capelli tradizionale
La chirurgia estetica nel campo della calvizia in questi anni ha fatto numerosi passi in avanti. Le prime operazioni, considerate piuttosto obsolete, non soddisfacevano al meglio il paziente e il più delle volte causava delle controindicazioni importanti e fastidiose. In che consisteva questo trapianto dei capelli tradizionale? Si asportava un lembo di cuoio capelluto lungo circa 10 centimetri dalla nuca, qui i capelli sono più forti e folti e geneticamente non tendono a cadere, ed inevitabilmente lasciava una cicatrice piuttosto visibile e fastidiosa. Fatto ciò poi si tagliava a pezzetti il lembo asportato che però non avevano mai la stessa lunghezza, quindi capitava poi che i capelli crescessero in modo irregolare. Una tecnica del trapianto dei capelli che quindi non garantiva poi una crescita effettiva dei capelli, il più delle volte questi non erano mai folti. Inoltre lasciava sulla propria testa non poche cicatrici e la sopravvivenza dei bulbi era piuttosto limitata. Grazie però alla micro chirurgia sono stati fatti numerosi passi in avanti nel settore del trapianto dei capelli ed è possibile non invadere troppo il cuoio capelluto.
Il micro trapianto dei capelli
La tecnica più usata oggi, chiamata FUE (estrazione delle unità follicolari), consiste nel prelevare singole unità follicolari della zona donatrice senza dover utilizzare alcuna incisione attraverso il bisturi e quindi senza il bisogno di punti di sutura. Il risultato, se l'intervento è fatto bene, ha un aspetto naturale. Questo tipo di operazione si effettua con un'anestesia locale della zona interessata ed è suddivisa in tre fasi importanti: prelievo delle unità follicolari dalla zona donatrice, preparazione della zona ricevente e infine impianto delle unità follicolari. Durante la prima fase, con un micro-punch del diametro inferiore al millimetro, si procede alla asportazione di una millimetrica porzione di cuoio capelluto inclinato per non danneggiare il bulbo che anch’esso è inclinato. Nella seconda fase si passa a delle micro incisioni corrispondenti al progetto di rinfoltimento specifico in relazione al modello desiderato e con la densità programmata. Questi micro fori saranno inclinati in modo da combaciare perfettamente con il bulbo. Nell'ultima fase saranno impiantate ad una ad una le unità follicolari nei micro fori realizzati precedentemente. Grazie all'anestesia locale l'intervento non è doloroso e lascia solo puntini cicatriziali quasi invisibili. Nelle settimane successive i capelli trapiantati di solito cadono, ma i bulbi restano: la ricrescita comincia dopo tre-quattro mesi e il risultato definitivo si vede dopo circa un anno. Il costo dipende dal numero di unità follicolari trapiantate e varia molto da un centro all'altro, in genere da alcune migliaia di euro in su: meglio diffidare delle offerte troppo basse e scegliere un chirurgo specializzato.