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Dente del giudizio estrazione

Aggiornato il 20 febbraio 20174 capitoli4 domande frequenti
Visita preliminare

Quando è necessaria

A tutti sarà capitato di provare dolore in corrispondenza dei denti del giudizio: molto spesso si tratta di un fastidio temporaneo, talvolta invece è indice di un problema al fantomatico molare, che va tenuto sotto controllo al più presto possibile. Il migliore suggerimento è quello di contattare il proprio dentista di fiducia (o, se non se ne ha uno, di rivolgersi ad una clinica odontoiatrica) e fissare una visita per far controllare i propri denti. Il dentista, dopo una prima visita preliminare, fisserà una radiografia che consentirà di vedere come stanno crescendo i denti del giudizio. Molto spesso capita che il fastidio sia solo la conseguenza del lieve movimento del molare, ma in altri casi il dente del giudizio estrazione sarà necessaria. Ad esempio, dalla radiografia sarà chiaro se il dente in questione sta crescendo dritto oppure storto: nel secondo caso il dente viene definito occluso e sarà da estrarre.

Prepararsi al meglio al dente del giudizio estrazione

È giunto il momento: secondo il dentista il dente del giudizio va estratto e l’intervento viene fissato. Spesso capiterà che, dal giorno della visita a quello dell’operazione, passeranno svariate settimane. È del tutto normale e non vi dovete preoccupare se in quel periodo sentirete fastidio nel punto dove sta crescendo il vostro dente: il dentista vi prescriverà i farmaci più adatti. Il giorno dell’intervento non vi sono molti accorgimenti da rispettare per il dente del giudizio estrazione, tuttavia bisogna porre attenzione a qualche piccolo dettaglio. Innanzitutto, sarebbe buona cosa presentarsi a digiuno, o comunque a seguito di un pasto molto leggero, per garantire la massima efficacia dell’anestesia. In secondo luogo, se state assumendo dei farmaci particolari per patologie di qualunque tipo (ad esclusione di antidolorifici ed antinfiammatori da banco), dovete farlo presente al vostro dentista, così come anche, per le donne, se è in corso il ciclo mestruale.

Come avviene l'intervento

Bisogna innanzitutto distinguere se il vostro dente del giudizio è inferiore o superiore. In ogni caso, vi verrà somministrata una leggera anestesia preliminare e, pochi minuti dopo, un’anestesia locale tronculare. Nel primo caso, l’intervento per il dente del giudizio estrazione sarà leggermente più complicato, in quanto la radice del dente potrebbe ancorarsi saldamente all’osso mandibolare. Solitamente si tratta di un intervento che non dura più di una quarantina di minuti: il dentista incide la gengiva con il bisturi in modo da raggiungere il dente del giudizio; una volta individuato, potrebbe essere necessario divaricare la gengiva per poterlo estrarre rapidamente. Dopo l’estrazione verranno apposti dei punti di sutura che il dentista rimuoverà circa una settimana dopo, altrimenti il foro verrà riempito con un’apposita pasta cicatrizzante che si assorbirà naturalmente. Nel secondo caso, la situazione è più semplice e l’intervento potrebbe durare anche solo una ventina di minuti: la procedura è la stessa, ma facilitata dalla struttura dell’osso mascellare.

Cosa fare dopo l'intervento

Per qualche ora dopo l’intervento sarete ancora sotto l’effetto dell’anestesia locale, quindi non sentirete dolore, solo un leggero fastidio. Appena l’effetto svanirà, potreste provare dolore: il vostro dentista vi prescriverà l’antidolorifico che più si addice al vostro caso. Sarà normale notare un leggero gonfiore, che svanirà tenendo del ghiaccio sulla guancia. Dovrete assumere un antibiotico per evitare la proliferazione di batteri dannosi: per questo motivo ci sono alcuni consigli che sarebbe meglio seguire. Innanzitutto, è sconsigliabile assumere alcoolici nelle ore successive al dente del giudizio estrazione, così come nei giorni in cui si è sotto antibiotico: l’alcool potrebbe interferire con le sostanze contenute nell’antibiotico. Vanno inoltre evitati cibi duri, troppo caldi, troppo salati o piccanti, prediligendo invece pietanze morbide, semiliquide e fresche; da evitare anche le sigarette, che irriterebbero la gengiva.

Domande frequenti

  • Quando è realmente necessario estrarre il dente del giudizio?
    L'estrazione diventa necessaria quando il dente cresce in posizione anomala, condizione definita 'occluso', oppure se provoca dolori persistenti e problemi ai denti vicini. Non tutti i denti del giudizio richiedono l'asportazione: se crescono diritti e non causano fastidi, possono rimanere in bocca. La decisione finale spetta allo specialista dopo una visita preliminare e l'esame di una radiografia panoramica, che permette di visualizzare la posizione delle radici rispetto all'osso e agli altri elementi dentali. È fondamentale monitorare eventuali segni di infiammazione o infezione per intervenire tempestivamente.
  • Devo andare a digiuno prima dell'intervento di estrazione?
    Sì, è altamente consigliato presentarsi a stomaco vuoto o aver consumato un pasto molto leggero il giorno dell'intervento. Questo accorgimento garantisce la massima efficacia dell'anestesia locale e riduce il rischio di nausea o vomito durante la procedura, specialmente se viene utilizzata sedazione cosciente. Inoltre, è fondamentale informare il dentista riguardo a qualsiasi farmaco assunto abitualmente per altre patologie, escludendo gli antidolorifici comuni. Anche le donne dovrebbero segnalare se si trovano nel periodo del ciclo mestruale, poiché ciò può influenzare la coagulazione e la percezione del dolore.
  • Quanto dura l'intervento di estrazione del dente del giudizio?
    La durata dell'intervento varia in base alla posizione del dente. Per i denti superiori, la procedura è generalmente più semplice grazie alla struttura dell'osso mascellare e può durare circa venti minuti. Al contrario, l'estrazione dei denti inferiori richiede più tempo, fino a quaranta minuti, perché le radici tendono ad ancorarsi saldamente all'osso mandibolare. Durante l'operazione, il dentista pratica un'incisione nella gengiva, individua il dente e lo rimuove. Successivamente, vengono applicati punti di sutura che verranno rimossi dopo una settimana, oppure viene inserita una pasta cicatrizzante riassorbibile.
  • Cosa devo mangiare e quali comportamenti evitare dopo l'estrazione?
    Nelle prime ore successive all'intervento, mentre l'anestesia è ancora efficace, evita di morderti la guancia. Una volta passata, opta per alimenti morbidi, semiliquidi e freschi, come yogurt, frullati o zuppe tiepide. Evita assolutamente cibi duri, troppo caldi, piccanti o salati, nonché alcolici e fumo, poiché questi ultimi irritano la gengiva e compromettono la guarigione. L'alcol interferisce anche con l'antibiotico prescritto per prevenire infezioni. Per gestire il gonfiore, applica ghiaccio sulla guancia esterna e assumi regolarmente i farmaci antidolorifici e antibiotici indicati dal tuo dentista.

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