Ipermetropia latente cause

Occhi

Ipermetropia latente

L'ipermetropia latente è un difetto della vista sconosciuto alla maggior parte delle persone, pur essendo molto più frequente dell'astigmatismo.

di Redazione

22 febbraio 2017

le principali cause della ipermetropia latente

L'ipermetropia latente è un difetto della vista molto frequente al di sotto dei quattordici anni poiché l'occhio, non essendosi completamente sviluppato, tende a non effettuare una rifrazione ottimale della luce. La causa principale, quindi, è un diametro del bulbo oculare non sufficiente. In generale, la maggior parte della popolazione tende ad essere ipermetrope fino alla fine della pubertà. Tra le cause durante l'età adulta, la più frequente è una curvatura della cornea anteriore o del cristallino minore rispetto agli standard. Più rara, invece, è l'ipermetropia latente data dall'assenza di cristallino. In ogni caso, non è infrequente che il difetto non si manifesti del tutto, grazie al potere accomodativo del nostro sistema visivo, grazie al quale in presenza di deficit di lieve entità gli occhi compensano la carenza potenziando il proprio raggio.

I sintomi dell'ipermetropia latente

Nei bambini, è complicato rendersi conto dei sintomi dell'ipermetropia latente, poiché il potere accomodativo degli occhi va a sopperire alle eventuali mancanze del bulbo oculare. Spesso, però, la compensazione va di pari passo con leggere forme di strabismo infantile facilmente riconoscibili. Negli adulti, invece, la questione si fa più semplice. I sintomi più frequenti sono l'annebbiamento della vista, lacrimazione e arrossamento, bruciore e pesantezza delle palpebre. Molto spesso è rilevabile pesantezza al capo o cefalee. L'insieme di questi sintomi, dati dallo sforzo oculare, dà luogo ad una sindrome, chiamata con il nome di astenopia accomodativa. In alcuni casi, l'eccessivo sforzo può provocare strabismo o, nelle forme asintomatiche, porta ad aggravare i sintomi dell'ambliopia (il cosiddetto occhio pigro).

Diagnosi di ipermetropia

La diagnosi, come è ovvio, deve essere eseguita da un medico oculista, che eseguirà delle semplicissime analisi tecnico strumentali. Il test più utile è quello della refrazione, che utilizza appositi colliri che servono a dilatare il diametro delle pupille (gocce ciclopegiche). Questo tipo di strumento serve ad impedire che l'ipermetropia venga nascosta dal meccanismo di compensazione che l'occhio attiva per sopperire al difetto visivo in questione. Quando invece l'ipermetropia è manifesta, questo tipo di esame non viene preso in considerazione poiché la manifestazione del difetto visivo avviene grazie alla difficoltà di mettere a fuoco oggetti vicini. Questo vuol dire che il sistema visivo non riesce a mettere in gioco il proprio potere accomodativo a dovere.

Possibili rimedi

Per curare l'ipermetropia si utilizzano gli stessi dispositivi e le stesse strategie della miopia: occhiali, lenti a contatto apposite, chirurgia. Gli occhiali per il trattamento dell'ipermetropia sono dotati di lenti convergenti positive, in grado di far cadere i raggi luminosi direttamente sulla retina e non dietro di essa. Le lenti a contatto agiranno nella stessa maniera. Per quanto riguarda gli altri metodi, si può ricorrere con successo alla chirurgia refrattiva, possibile grazie alla tecnologia laser. L'intervento consiste nel bombare la cornea, così da aumentare la curvatura della stessa. Il risultato dovrebbe essere quello di una messa a fuoco ottimale. Ci sono vari tipi di metodiche d'intervento, in modo da adattare al meglio il tipo di trattamento alle esigenze del paziente.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali che indicano la presenza di ipermetropia latente negli adulti?
    Negli adulti, l'ipermetropia latente si manifesta spesso attraverso una serie di sintomi legati allo sforzo visivo continuo necessario per mettere a fuoco. I segni più comuni includono annebbiamento della vista, lacrimazione eccessiva, arrossamento degli occhi e una sensazione di bruciore o pesantezza sulle palpebre. Inoltre, è frequente avvertire mal di testa, specialmente nella zona frontale o occipitale, e una generica stanchezza oculare nota come astenopia accomodativa. Questi disturbi peggiorano tipicamente dopo attività che richiedono concentrazione visiva ravvicinata, come la lettura o l'uso del computer, poiché il muscolo ciliare rimane costantemente contratto per compensare il difetto ottico.
  • Come funziona la diagnosi corretta di ipermetropia latente?
    La diagnosi precisa richiede l'intervento di un oculista specializzato e l'utilizzo di colliri cicloplegici. Questi farmaci dilatano la pupilla e bloccano temporaneamente il potere accomodativo dell'occhio, ovvero la capacità naturale del cristallino di modificare la sua forma per focalizzare le immagini. Senza questa fase, l'occhio potrebbe 'nascondere' il difetto ipermetrope contraendo i propri muscoli interni, portando a una valutazione errata. Solo rendendo immobile il sistema di messa a fuoco, il medico può misurare con esattezza il grado reale di ipermetropia e distinguere quella latente da quella manifesta, garantendo una prescrizione correttiva appropriata.
  • L'ipermetropia latente nei bambini può causare problemi di sviluppo visivo?
    Sì, se non diagnosticata tempestivamente, l'ipermetropia latente nei bambini può portare a complicazioni significative. Poiché il bambino ha un forte potere accomodativo, può compensare il difetto senza accorgersene, ma questo sforzo costante può provocare strabismo infantile, spesso convergente. In casi più gravi, l'eccessivo sforzo visivo può aggravare l'ambliopia, comunemente nota come 'occhio pigro', dove il cervello inizia a ignorare l'immagine proveniente dall'occhio meno efficiente. È fondamentale monitorare la vista dei piccoli per identificare precocemente questi segnali, come lo strabismo o la difficoltà di concentrazione nello studio, evitando danni permanenti alla visione binoculare.
  • Quali sono le opzioni terapeutiche disponibili per correggere l'ipermetropia?
    Le soluzioni per correggere l'ipermetropia sono simili a quelle per la miopia e includono occhiali, lenti a contatto e chirurgia refrattiva. Gli occhiali impiegano lenti convergenti (positive) che deviano i raggi luminosi verso l'interno, permettendo loro di focalizzarsi correttamente sulla retina anziché dietro di essa. Le lenti a contatto offrono un effetto ottico simile con un campo visivo più ampio. Per chi desidera liberarsi definitivamente dalle lenti, la chirurgia laser (come LASIK o PRK) modifica la curvatura della cornea aumentandola, ottimizzando così la messa a fuoco. La scelta dipende dall'età, dal grado di ipermetropia e dalla salute generale degli occhi.