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Astigmatismo

Aggiornato il 18 maggio 20174 capitoli5 domande frequenti
Vista offuscata nell'astigmatismo

Astigmatismo e curvatura della cornea

L'astigmatismo è una malattia dell'occhio che nasce dalla mancata uniformità della curvatura della cornea, che crea difficoltà nel vedere gli oggetti in modo nitido. La cornea è costituita da meridiani che segnano la diottria dell'occhio: per l'astigmatismo, i meridiani hanno diottrie diverse e il conseguente difetto della vista non si limita al vedere gli oggetti vicini o lontani ma si estende a tutto ciò che l'occhio vede, differentemente dalla miopia, dall'ipermetropia e dalla presbiopia. Da non dimenticare è l'esistenza del cosiddetto astigmatismo fisiologico, che appartiene a tutti i soggetti sani e consiste nella differenza di curvatura tra meridiani orizzontali e verticali. La caratteristica dell'astigmatico è che può accompagnarsi ad altri difetti della vista per cui può esistere, ad esempio, un astigmatismo miopico così come un astigmatismo ipermetropico e, in base al tipo di problema a cui si accompagna la correzione della vista, si potrà ricorrere a diversi rimedi.

Astigmatismo ed eriditarietà

Quando parliamo di astigmatismo, così come per gli altri difetti della vista, dobbiamo sempre tener conto che l'ereditarietà ha una grande influenza sullo sviluppo del problema. Normalmente, un bambino non sviluppa astigmatismo fino ai due anni mentre più avanti può iniziare ad avere qualche problema. Il più frequente tipo di astigmatismo che si ritrova nei bambini è quello definito "secondo regola", quando è il meridiano verticale a presentare delle curvature asimmetriche. Con la crescita, la variazione del problema in termini di diottrie ha una bassa variabilità per cui rimane abbastanza costante ma può modificarsi più in là con gli anni fino a trasformarsi in astigmatismo "contro regola", quando il meridiano più irregolare diventa quello orizzontale. Stando alle statistiche la maggior parte delle persone che soffrono di astigmatismo, fino circa all'80%, non supera le due diottrie nella misurazione del difetto visivo.

I sintomi dell'astigmatismo

Esistono diversi tipi di astigmatismo e ognuno di essi provoca sintomi diversi. Ciò nonostante, si possono individuare dei sintomi generali che caratterizzano l'astigmatismo al di là delle sue sotto categorie. Il principale sintomo dell'astigmatismo sta nella difficoltà dell'occhio nello svolgere la funzione di accomodazione, cioè della messa a fuoco degli oggetti. Ne risulta una visione sfocata e poco nitida. La poca nitidezza non è l'unico possibile sintomo, pur essendo il più comune perché presente anche in astigmatismi di bassa entità. Con l'aumentare del problema la distorsione della vista può amplificarsi fino a vedere gli oggetti come allungati, inclinati: questo crea difficoltà in primis nella lettura ma, come conseguenza della distorsione percepita, comporta dei fastidiosi mal di testa. A ciò si accompagnano nei casi più gravi lacrimazione, bruciore degli occhi, dolore all'arcata ciliare e sui bulbi oculari.

Test e correzione

Gli oculisti hanno diversi metodi per accertare l'astigmatismo di chi lamenti sintomi ad esso collegabili. Tra i test a sua disposizione c'è la topografia corneale, un esame che riesce a stabilire con precisione la curvatura della cornea in ogni suo punto. Grazie allo strumento del cheratometro, invece, è possibile studiare la parte centrale e anteriore della cornea. Nella diagnosi dell'astigmatismo, però, è fondamentale la collaborazione del paziente stesso. Attraverso, ad esempio, quello che viene definito "test soggettivo della refrazione", l'oculista potrà misurare con precisione il grado di astigmatismo grazie all'aiuto del paziente. Per quanto riguarda i rimedi dell'astigmatismo, ce ne sono diversi: dalle lenti toriche a quelle oftalmiche fino ad arrivare alle lenti a contatto morbide. Esistono poi metodi di chirurgia refrattiva che propongono la possibilità di eliminare il problema correggendo la curvatura della cornea grazie all'uso delle recenti e promettenti tecniche laser.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra astigmatismo e altri difetti visivi come miopia o ipermetropia?
    A differenza della miopia o dell'ipermetropia, che influenzano principalmente la visione da vicino o da lontano, l'astigmatismo compromette la nitidezza della visione a tutte le distanze. Questo avviene perché la cornea non ha una curvatura uniforme, presentando meridiani con diottrie diverse. Di conseguenza, i raggi luminosi non si focalizzano su un unico punto sulla retina, creando una visione generalmente sfocata sia da vicino che da lontano, a meno che non sia associato a un altro difetto rifrattivo specifico.
  • L'astigmatismo è ereditario e quando compare nei bambini?
    Sì, l'ereditarietà gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'astigmatismo. Generalmente, i bambini non presentano problemi significativi fino ai due anni di età. Spesso, nei primi anni, si manifesta come 'astigmatismo secondo regola', dove il meridiano verticale è più irregolare. Con la crescita, la curvatura può cambiare leggermente, talvolta evolvendo verso un 'astigmatismo contro regola' in età adulta, dove a diventare irregolare è il meridiano orizzontale. La maggior parte dei casi lievi rimane stabile intorno alle due diottrie.
  • quali sono i sintomi principali che dovrebbero far sospettare un astigmatismo?
    Il sintomo cardine è la visione sfocata e poco nitida dovuta alla difficoltà dell'occhio nell'accomodare, ovvero mettere a fuoco correttamente. Man mano che il difetto aumenta, gli oggetti possono apparire distorti, allungati o inclinati, rendendo difficile la lettura. Questi disturbi visivi spesso provocano affaticamento oculare, mal di testa frequenti, lacrimazione eccessiva, sensazione di bruciore e dolori localizzati nell'arcata ciliare o sui bulbi oculari, specialmente dopo sforzi visivi prolungati.
  • Come vengono effettuati i test diagnostici per confermare l'astigmatismo?
    La diagnosi richiede la collaborazione attiva del paziente e l'uso di strumenti specifici. Gli oculisti utilizzano la topografia corneale per mappare con precisione la curvatura della cornea in ogni suo punto, oppure il cheratometro per analizzare la parte centrale e anteriore. Fondamentale è il 'test soggettivo della refrazione', durante il quale il medico misura il grado esatto del difetto visivo chiedendo al paziente di indicare quale lente offre la visione più chiara, garantendo così una correzione personalizzata ed efficace.
  • Quali sono le opzioni disponibili per correggere l'astigmatismo?
    Esistono diverse soluzioni per correggere l'astigmatismo, a seconda della gravità e delle preferenze personali. Le opzioni più comuni includono l'uso di occhiali con lenti oftalmiche specifiche e lenti a contatto toriche o morbide, progettate per compensare la curvatura irregolare della cornea. Per chi desidera liberarsi definitivamente dal difetto, sono disponibili interventi di chirurgia refrattiva laser, che modificano la forma della cornea per garantire una messa a fuoco corretta senza ausili esterni.

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