Ipoacusia: cos'è e da cosa è causata
L'ipoacusia è un deficit dell'udito stabile o progressivamente ingravescente. Si differenzia dalla sordità congenita perchè non è presente dalla nascita ma esordisce con una causa precisa e rimane irreversibile o tende al peggioramento. La prima e fisiologica causa di ipoacusia è l'invecchiamento. Dopo una certa età, la capacità uditiva diminuisce e il problema si aggrava col passare degli anni. Se, invece, l'esordio del calo di udito avviene in giovane età le cause possono essere diverse. Può succedere a seguito di un trauma cranico, a causa di importante inquinamento acustico a cui ci si sottopone ripetutamente e costantemente oppure a causa di alcune patologie virali o batteriche che possono dare, come complicanza, la parziale perdita dell'udito. Tutte queste situazioni non dipendenti da un difetto genetico o congenito possono essere efficacemente migliorate o del tutto annientate grazie all'utilizzo di protesi acustiche.
Funzionamento delle protesi acustiche
Le protesi acustiche sono piccolissimi dispositivi, poco invasivi e piuttosto confortevoli che l'utente deve posizionare nell'orecchio. Servono ad amplificare i suoni e a farli recepire a un volume più alto. Non funzionano in caso di sordità ma solo per la correzione di deficit uditivo da modesto a grave. Vengono tarate da un medico audiometrista, non hanno controindicazioni né effetti collaterali se non la necessità di accettarle, psicologicamente. La protesi acustica è formata da un microfono sul quale rimbalzano i suoni, vengono trasformati ed amplificati dall'amplificatore e dalla bobina telefonica che minimizza i rumori di fondo rendendo nitido l'ascolto. Alcune protesi hanno la possibilità di regolare personalmente il volume ma è preferibile che questo venga impostato dallo specialista e resti costante, una volta approvato dall'utente. Le protesi acustiche si posizionano nell'orecchio, e si appoggiano sul padiglione auricolare che funge da supporto o, alcuni modelli, possono poggiare sull'astina degli occhiali, se l'utente li porta. Di solito se ne installa una sola ma in certi casi di ipoacusia importante si può decidere per la bilateralità. Durate la notte vanno tolte.
Tipologie di protesi acustiche
Esistono protesi acustiche di diversi tipi, per potersi meglio adattare alle singole esigenze. La classificazione principale le divide in endoauricolari e retroauricolari. Le endoauriculari sono dispositivi più semplici e basici, consigliati per i deficit uditivi meno importanti. Sono piccole e discrete, si applicano direttamente sull'orecchio o sull'asta dell'occhiale e hanno un medio potere amplificante, adattabile alle capacità uditive dell'utente. Si possono scegliere diverse soluzioni: alcune sono collegate alla scatola che contiene i componenti da portare nel taschino, altre non hanno fili e sono più compatte. Le protesi retroauricolari, invece, sono più adatte per chi ha un'ipoacusia di grado elevato. Sono più sofisticate tecnologicamente e più efficenti, in grado di prestazioni migliori. Il loro difetto è che sono meno piccole e quindi più visibili. I prezzi di un dispositivo correttivo dell'udito variano, naturalmente, in base al modello ma indicativamente si parla di 1000-1200 euro.
L'impianto acustico
Per chi volesse glissare sulla protesi acustica removibile ma correggere definitivamente il problema in maniera invisibile, esiste la soluzione chirurgica. La protesi viene impiantata sottocute e dura circa 15 anni, dopodichè andrà rieseguito l'intervento per sostituire le batterie. E' una soluzione consigliata ai più giovani ma siccome si tratta di una pratica più complessa e delicata della semplice applicazione di un dispositivo esterno, va valutata e praticata da un medico specialista. Non tutti sono idonei a questo tipo di soluzione semi-definitiva perchè molto dipende dalla conformazione del canale uditivo. Non è un intervento passato dal SSN e quindi va richiesto a pagamento, presso un ambulatorio o clinica otorinolaringoiatrica o presso gli studi medici in libera professione degli ospedali convenzionati a fornire tale prestazione.
Domande frequenti
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Quali sono le principali cause dell'ipoacusia nei giovani rispetto agli anziani?L'ipoacusia negli anziani è principalmente dovuta al fisiologico processo di invecchiamento, che riduce progressivamente la capacità uditiva. Nei giovani, invece, il calo dell'udito non è congenito ma deriva da cause specifiche come traumi cranici, esposizione prolungata e ripetuta a forti rumori (inquinamento acustico) o come complicanza di infezioni virali e batteriche. A differenza della sordità congenita, presente dalla nascita, questa forma di deficit ha un esordio preciso e tende spesso a peggiorare nel tempo se non trattata.
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Come funziona tecnicamente una protesi acustica e quali sono i suoi limiti?La protesi acustica cattra i suoni tramite un microfono, li amplifica attraverso un circuito elettronico e li invia all'orecchio, minimizzando i rumori di fondo per garantire nitidezza. È fondamentale sapere che questi dispositivi non funzionano in caso di sordità totale, ma sono efficaci solo per deficit da moderati a gravi. Inoltre, richiedono una taratura professionale da parte di un audiometrista per essere personalizzate; non presentano controindicazioni fisiche, ma possono richiedere un periodo di adattamento psicologico da parte dell'utente.
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Qual è la differenza tra protesi endoauricolari e retroauricolari?La scelta dipende dal grado di ipoacusia e dalle preferenze estetiche. Le protesi endoauricolari sono più piccole, discrete e indicate per deficit lievi o moderati; alcune versioni sono wireless e compatte. Al contrario, le protesi retroauricolari si collocano dietro l'orecchio, sono tecnologicamente più avanzate e potenti, ideali per ipoacusie gravi, ma risultano più visibili. Entrambe le tipologie offrono comfort e devono essere posizionate correttamente sul padiglione auricolare o, in alcuni casi, associate alle aste degli occhiali.
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Cos'è l'impianto acustico e per chi è consigliato?L'impianto acustico è una soluzione chirurgica semi-definitiva che sostituisce la protesi removibile. Viene inserito sottocute e offre un'estetica invisibile, durando mediamente 15 anni prima di necessitare sostituzione delle batterie. Questa opzione è particolarmente consigliata ai pazienti più giovani che desiderano evitare dispositivi esterni. Tuttavia, non tutti sono candidati idonei poiché dipende dalla conformazione anatomica del canale uditivo. Essendo una procedura complessa, richiede la valutazione di uno specialista otorinolaringoiatra.
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Quanto costano le protesi acustiche e sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale?Il costo di una protesi acustica varia in base al modello e alla tecnologia adottata, attestandosi indicativamente tra i 1.000 e i 1.200 euro per dispositivo. Per quanto riguarda l'impianto acustico, si tratta di una prestazione non prevista dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN); pertanto, l'intervento chirurgico e i relativi controlli devono essere richiesti a pagamento presso cliniche private, ambulatori specialistici o studi medici convenzionati. È sempre necessario verificare eventuali contributi regionali o assicurativi disponibili.





