Anatomia dell'orecchio

Testa e collo

Ipoacusia trasmissiva

L’ipoacusia trasmissiva indica una perdita dell’udito e può essere causata da diversi fattori. Il trattamento varia a seconda dei casi.

di Redazione

19 ottobre 2016

Tre tipi di perdita uditiva

La perdita dell'udito può essere provocata da cause diverse, alcune delle quali possono essere trattate con successo con la medicina o la chirurgia, a seconda del processo di malattia. Si distinguono tre tipologie di perdita uditiva. Una fra queste è l’ipoacusia trasmissiva, che si verifica quando la perdita dell'udito è causata da problemi del canale uditivo, del timpano, o dell’orecchio medio con le sue piccole ossa (il martello, l’incudine e la staffa). L’ipoacusia neurosensoriale, invece, si riferisce ad una perdita dell'udito dovuta a problemi dell'orecchio interno. Il terzo tipo, perdita di udito mista, si riferisce ad una combinazione di ipoacusia trasmissiva e neurosensoriale. Questo significa che ci possono essere danni nell'orecchio esterno, medio, nell'orecchio interno (coclea) o del nervo uditivo.

Cause dell'ipoacusia trasmissiva

L’ipoacusia trasmissiva può essere causata da una malformazione dell’orecchio esterno, del condotto uditivo, o delle strutture dell'orecchio medio. Tuttavia una delle ragioni più comuni di perdita uditiva è un blocco del condotto uditivo esterno, di solito dovuto ad un ammasso di cerume. Altre cause includono: accumulo di fluido nell'orecchio provocato da raffreddore; infezione dell'orecchio come l’otite media, in cui il liquido può interferire con il movimento del timpano e degli ossicini; allergie; scarsa funzionalità della tromba di Eustachio; timpano perforato; tumori benigni; corpo estraneo nell'orecchio; otosclerosi. Quest’ultima è una patologia a carattere ereditario che colpisce in maggioranza le donne. Nello specifico l’otosclerosi va ad intaccare la staffa. A causa di una crescita anomala dell’osso, la staffa si irrigidisce e non riesce a trasmettere correttamente il segnale sonoro alla coclea. Si parla di otosclerosi bilaterale quando vengono colpite entrambe le orecchie.

Come trattare l'ipoacusia trasmissiva

L’ipoacusia trasmissiva dovuta alle malformazioni o alle disfunzioni delle strutture dell'orecchio medio, può eventualmente essere corretta in sala operatoria. In alternativa all’intervento, il problema può essere migliorato con un apparecchio acustico convenzionale o impiantato chirurgicamente, a seconda dello stato del nervo uditivo. Se la perdita dell’udito è causata da infezioni acute, la cura consiste nell’assumere farmaci antibiotici o antifungini. Le infezioni croniche dell'orecchio, che provocano accumulo costante di fluido, o tumori, di solito richiedono necessariamente un intervento chirurgico. Anche l’ipoacusia trasmissiva da trauma cranico richiede un trattamento invasivo. In genere si risolve con una riparazione chirurgica delle strutture danneggiate dell'orecchio medio. Nel caso di otosclerosi si interviene sulla staffa, sostituendola con una protesi.

Danni all'orecchio e ipoacusia trasmissiva

L’esposizione al forte rumore, in maniera costante, è una delle principali cause di perdita permanente dell'udito. Se si lavora in ambienti rumorosi, come i cantieri edili o locali dove l’esposizione alla musica ad alto volume è prolungata, si è soggetti a subire danni all’orecchio con conseguente ipoacusia uditiva. Tutti possono esporre le proprie orecchie a rumori potenzialmente dannosi, soprattutto all'interno di discoteche, ai concerti e utilizzando quotidianamente i lettori MP3. Il danno si accumula a poco a poco, e gli effetti vengono notati solo anni dopo, quando è ormai troppo tardi. In genere, la perdita di udito causata da esposizione al rumore è permanente. L’ascolto di musica ad altissimo volume per più di cinque ore alla settimana può danneggiare nel tempo l'udito in modo irreparabile.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra ipoacusia trasmissiva e neurosensoriale?
    L'ipoacusia trasmissiva interessa l'orecchio esterno e medio, bloccando il passaggio del suono verso l'interno a causa di problemi al condotto uditivo, al timpano o agli ossicini (martello, incudine, staffa). Al contrario, l'ipoacusia neurosensoriale deriva da danni all'orecchio interno (coclea) o al nervo uditivo. Esiste poi una forma mista che combina entrambi i tipi di deficit. Comprendere questa distinzione è cruciale perché le cause e i trattamenti sono radicalmente diversi: mentre quella trasmissiva spesso risponde bene a cure mediche o interventi chirurgici correttivi, quella neurosensoriale tende a essere più complessa da gestire.
  • Come si cura l'accumulo di cerume che causa problemi udittivi?
    L'ostruzione del condotto uditivo da parte del cerume è una delle cause più comuni e facilmente reversibili di ipoacusia trasmissiva. Quando il cerume si accumula formando un tappo, blocca il passaggio delle onde sonore. La rimozione deve essere effettuata da un medico specialista (otorinolaringoiatra) mediante lavaggi, aspirazione o strumenti specifici. È sconsigliato tentare la pulizia con cotton fioc o oggetti appuntiti, poiché si rischia di spingere ulteriormente il materiale verso il timpano o di perforarlo. Una volta rimosso l'ostruzione, l'udito torna solitamente alla normalità immediatamente.
  • Cos'è l'otosclerosi e come viene trattata?
    L'otosclerosi è una condizione genetica, più frequente nelle donne, caratterizzata da una crescita anomala dell'osso nella cassa timpanica che irrigidisce la staffa. Questa piccola ossicina non riesce più a vibrare correttamente, impedendo la trasmissione del suono alla coclea. Spesso colpisce entrambe le orecchie (otosclerosi bilaterale). Il trattamento d'elezione è chirurgico: attraverso un'operazione chiamata stapedoplastica, il chirurgo sostituisce la staffa immobilizzata con una protesi artificiale. In alcuni casi lievi, possono essere utilizzati apparecchi acustici convenzionali per compensare la perdita uditiva senza ricorrere subito all'intervento.
  • Le infezioni dell'orecchio causano perdita uditiva permanente?
    Nella maggior parte dei casi, no. L'otite media acuta provoca un accumulo di fluido che interferisce con il movimento del timpano e degli ossicini, causando ipoacusia trasmissiva temporanea. Solitamente, questa perdita si risolve rapidamente con antibiotici o antifungini prescritti dal medico una volta guarita l'infezione. Tuttavia, se le infezioni diventano croniche e provocano un accumulo costante di fluido o danni strutturali gravi al timpano e agli ossicini, potrebbero essere necessari interventi chirurgici. In questi scenari complicati, il rischio di una perdita uditiva persistente aumenta significativamente.
  • Quanto tempo bisogna ascoltare musica ad alto volume per danneggiare l'udito?
    L'esposizione prolungata a rumori forti è una causa primaria di danno uditivo cumulativo e spesso irreversibile. Studi indicano che ascoltare musica ad altissimo volume per oltre cinque ore alla settimana può iniziare a compromettere l'udito nel tempo. Il rischio aumenta drasticamente in ambienti come discoteche, concerti o cantieri edili. Poiché il danno si accumula gradualmente, i sintomi potrebbero non manifestarsi fino a molti anni dopo l'esposizione. Per prevenire l'ipoacusia da rumore, è fondamentale utilizzare protezioni auricolari in ambienti rumorosi e rispettare il principio delle 60/60: volume al massimo al 60% per non più di 60 minuti consecutivi.

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