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Risonanza magnetica rachide cervicale

Aggiornato il 23 febbraio 20174 capitoli4 domande frequenti
Rachide cervicale

Risonanza magnetica rachide cervicale

Che cos'è la risonanza magnetica rachide cervicale? Si tratta di un procedimento diagnostico dove un campo magnetico costituito da onde di radiofrequenza, attraversa il distretto del corpo da esaminare. Per questo motivo si preferisce ricorrere sempre più spesso a questa tipologia di esame, in alternativa a procedure diagnostiche di tipo invasivo come TAC e RX dove vengono impiegate radiazioni ionizzanti. L'indagine non è invasiva, è indolore e permette di analizzare nel dettaglio la condizione della colonna cervicale. L'esame permette di visualizzare la struttura interna del rachide cervicale, sfruttando la capacità dei vari tessuti e liquidi contenuti in esso di emettere onde in modo diverso quando sono sottoposti ad un intenso campo magnetico. I segnali vengono elaborati da un computer.

Quando sottoporsi a RM cervicale

Quando si avverte un dolore persistente nel tratto cervicale che ne limita la funzione e non scompare con la somministrazione di farmaci, è il caso di sottoporsi ad una visita specialistica. La prima figura professionale ad affrontare il problema è il medico di base. Se dalla cura antinfiammatoria non si trae beneficio, allora si richiede una visita ortopedica. Dopo aver ascoltato l'anamnesi del paziente, se lo ritiene opportuno, l'ortopedico prescrive una risonanza magnetica rachide cervicale per indagare nello specifico sulle eventuali cause di malessere. La RM va eseguita per esaminare all'interno la struttura delle vertebre cervicali, evidenziare la presenza di ernie e protrusioni, analizzare la condizione dei dischi, verificare la fisiologia del tratto cervicale, rilevare la presenza di discopatie degenerative o malattie più gravi.

Come si esegue la RM rachide cervicale

La risonanza magnetica rachide cervicale non deve spaventare, è un esame diagnostico innocuo sprovvisto di effetti collaterali e per nulla invasivo. Il giorno dell'esame occorre presentarsi sforniti di oggetti metallici. Non possono sottoporsi i portatori di pacemaker e di protesi metalliche, poiché i dispositivi possono interferire con il campo magnetico. Il macchinario può essere chiuso o aperto. Nel primo caso il paziente è fatto sdraiare su un lettino scorrevole e introdotto all'interno di un cilindro, nella seconda circostanza, i quattro lati dell'apparecchiatura sono aperti. Questo fa sì che, chi è affetto da ansia, attacchi di panico o claustrofobia si senta più tranquillizzato. Il paziente deve rimanere rilassato e immobile, nella posizione in cui è stato sistemato per 20-30 minuti.

Costi dell'esame

La risonanza magnetica rachide cervicale è convenzionata dal sistema sanitario e viene eseguita in una struttura pubblica. In questa circostanza è necessario presentarsi alla struttura, dove si è preso l'appuntamento, forniti di richiesta medica in seguito al pagamento di un ticket di circa 60€, che può variare da Regione a Regione. Se si è esenti, la spesa è tutta a carico del servizio sanitario. Purtroppo le liste di attesa sono lunghe e se si ha l'urgenza di sottoporsi ad una risonanza magnetica rachide cervicale ci si rivolge al privato. Nel tempo i privati si sono adeguati e hanno cominciato a fare concorrenza ai ticket proposti dalle strutture pubbliche, offrendo servizi a prezzi accessibili, tanto che in alcuni centri di diagnostica una risonanza magnetica rachide cervicale può costare anche 75€.

Domande frequenti

  • La risonanza magnetica alle vertebre cervicali è sicura e comporta rischi da radiazioni?
    Sì, la risonanza magnetica (RM) è considerata molto sicura perché non utilizza radiazioni ionizzanti, a differenza della TAC o delle radiografie tradizionali. Si basa sull'impiego di un potente campo magnetico e onde radio per generare immagini dettagliate. L'esame è indolore e non invasivo, quindi non presenta gli stessi rischi associati alle radiazioni. Tuttavia, la sicurezza dipende dall'assenza di corpi estranei metallici nel corpo del paziente, poiché il forte magnete potrebbe spostarli causando lesioni.
  • Chi non può assolutamente sottoporsi a una risonanza magnetica cervicale?
    Non possono effettuare l'esame coloro che portano dispositivi medici impiantati contenenti metalli ferromagnetici, come pacemaker cardiaci vecchi, defibrillatori o clip aneurismatiche cerebrali non compatibili. Anche alcune protesi articolari o frammenti metallici residui da precedenti traumi potrebbero interferire con il campo magnetico, rendendo l'esame pericoloso o impossibile. È fondamentale comunicare sempre al tecnico tutte le protesi, impianti o interventi chirurgici subiti in passato per valutare la compatibilità specifica del dispositivo con il macchinario utilizzato.
  • Quanto dura la procedura e cosa devo fare durante l'esame?
    L'esame della colonna cervicale richiede generalmente tra i 20 e i 30 minuti. Durante tutto il periodo, devi rimanere completamente immobile sdraiato sul lettino scorrevole; qualsiasi movimento potrebbe rovinare la qualità delle immagini. Il macchinario produrrà rumori forti e ritmici dovuti al funzionamento delle bobine magnetiche, per cui verranno fornite cuffie o tappi auricolari. Puoi comunicare con il tecnico tramite un interfono in ogni momento, specialmente se ti senti male o hai bisogno di interrompere la prova per ansia o fastidio.
  • È necessario prepararsi in qualche modo prima di andare in sala RM?
    Non è richiesto un digiuno né l'assunzione di farmaci specifici per la risonanza magnetica semplice. L'unica preparazione essenziale riguarda la rimozione di tutti gli oggetti metallici personali: gioielli, orologi, fermagli per capelli, protesi dentali mobili, reggiseni con spalline metalliche e chiavi. Dovrai indossare una gown (camice) fornito dalla struttura. Se soffri di claustrofobia, informa il centro in anticipo: potrebbero offrire sedativi lievi o macchine a

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