Infiammazione e dolore intestinale

Diete e malattie

Colite alimentazione

Colite alimentazione: chi soffre di questa malattia infiammatoria del colon, per alleviare i sintomi, deve porre attenzione a ciò che mangia.

di Redazione

09 dicembre 2015

Colite: sintomi e cause

La colite è una malattia infiammatoria dell'intestino ed ha diverse origini: la colite ulcerosa provoca forte dolore addominale, aumento del muco intestinale e sanguinamento rettale; affinché non diventi grave, deve essere curata quando è ai primi stadi. La colite batterica è invece caratterizzata dalla diarrea acuta e si risolve eliminando i batteri dall'intestino. Anche lo stress può causare l'infiammazione dell'intestino: in questo caso si parla di colite spastica, la quale dà sintomi come diarrea mattutina, muco e sangue nelle feci, difficoltà a digerire e crampi addominali. Nonostante le diverse origini della colite e di conseguenza le diverse cure, l'alimentazione accomuna il processo di guarigione di tutte e tre le tipologie. Una dieta corretta, infatti, è efficace per depurare il colon.

Quali cibi eliminare dalla dieta

Chi soffre di colite ha l'intestino sempre infiammato, quindi dolorante e coperto da una quantità di muco superiore alla norma. Quando il colon si trova in queste condizioni deve essere depurato dal muco in eccesso e soprattutto curato dall'infiammazione. Oltre i farmaci contro la colite, è necessario che i pazienti con questa malattia seguano una dieta specifica, eliminando i cibi che infiammano le mucose intestinali dalla propria alimentazione. Tra i cibi da abolire ci sono: tutte le tipologie di fritti, la pizza, le carni grasse e tutti gli alimenti definiti "spazzatura". Il caffè ed il tè. I legumi, in particolare fagioli e lenticchie. I cibi speziati ed i condimenti come pepe e peperoncino. Il cavolo e le cipolle. I dolci elaborati, la cioccolata e le creme. Con un po' di rinunce l'intestino ringrazierà.

L'alimentazione da seguire in caso di colite

L'alimentazione di chi soffre di colite deve prediligere alimenti facili da digerire e che non infiammino le mucose intestinali. La dieta per chi soffre di colite dovrebbe prevedere cinque piccoli pasti al giorno, anziché tre abbondanti. La colazione è sostanziosa e costituita, ad esempio, da una tazza di latte scremato o di caffè d'orzo. Scegliere le fette biscottate con marmellata (non zuccherata) oppure uno yogurt arricchito con cereali e mandorle. Durante la giornata è consigliato consumare barrette ai cereali e la frutta, in particolare le banane. I pasti principali hanno come primo piatto della pasta o del riso conditi con olio di oliva. Di secondo si può scegliere tra: petti di pollo o di tacchino, pesce magro o del formaggio grana. Contorno, patate lesse o verdura cotta al vapore.

Consigli utili per chi soffre di colite

Un'alimentazione sana e corretta è fondamentale per ridurre i sintomi causati dalla colite. Oltre a curare la propria dieta ed assumere i farmaci prescritti dal medico, chi soffre di colite può seguire alcuni consigli per stare meglio. Uno di questi è consumare tutti i pasti lentamente e in tranquillità: l'intestino, infatti, risente dello stress fisico ed ambientale. Un'altra buona regola è integrare l'alimentazione sana con dei probiotici. Alla fine dei pasti è consigliato bere un infuso allo zenzero o alla menta e fare una passeggiata di almeno 20 minuti. Il caffè ed il tè, se indispensabili, devono essere bevuti in quantità minime (1-2 tazzine di caffè al giorno o una di tè). Se c'è in programma una serata al ristorante, è bene scegliere piatti leggeri oppure una pizza bianca. Ridurre alcol e fumo.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli alimenti assolutamente da evitare durante una crisi di colite?
    Durante una fase acuta o cronica di colite, è fondamentale eliminare gli alimenti che irritano le mucose intestinali e favoriscono l'infiammazione. Assolutamente da bandire fritti, pizze, carni grasse e prodotti industriali definiti 'spazzatura'. Attenzione anche alle spezie forti come pepe e peperoncino, nonché a verdure gasogene come cavoli e cipolle. Vanno ridotti drasticamente i legumi (specialmente fagioli e lenticchie) se non ben decorticati, così come i dolci elaborati, la cioccolata e le creme. Caffè e tè, se consumati, devono essere limitati a quantità minime per non stimolare eccessivamente la motilità intestinale.
  • Come dovrebbe essere strutturata la giornata alimentare per chi soffre di colite?
    La strategia vincente prevede cinque piccoli pasti distribuiti nell'arco della giornata, evitando pasti unici troppo abbondanti che sovraccaricherebbero il sistema digestivo. La colazione dovrebbe essere nutriente ma leggera, ad esempio latte scremato o orzo, accompagnata da fette biscottate con marmellata non zuccherata o yogurt con cereali. A metà mattina e pomeriggio sono indicate barrette ai cereali o frutta morbida come le banane. Per pranzo e cena, optare per primi piatti semplici (pasta o riso) conditi con olio extravergine d'oliva, secondi magri come pollo, tacchino o pesce bianco, e contorni cotti al vapore o lessi come le patate.
  • Lo stress influisce realmente sui sintomi della colite?
    Sì, esiste un forte legame tra stato emotivo e salute intestinale, tanto da parlare di 'colite spastica' quando i sintomi scaturiscono principalmente dallo stress. Ansia e tensione possono aggravare crampi, diarrea mattutina e presenza di muco nelle feci. Per mitigare questo effetto, è essenziale mangiare lentamente e in un ambiente tranquillo, permettendo una corretta digestione. Integrare la dieta con tecniche di rilassamento e mantenere uno stile di vita regolare aiuta a calmare il nervosismo del tratto gastrointestinale, riducendo la frequenza delle riacutizzazioni sintomatiche.
  • È utile assumere probiotici e quali rimedi naturali possono aiutare dopo i pasti?
    L'assunzione di probiotici è spesso consigliata per ripristinare l'equilibrio della flora batterica intestinale, specialmente dopo terapie antibiotiche o durante fasi infiammatorie. Inoltre, terminare i pasti con un infuso caldo allo zenzero o alla menta può avere un'azione antispasmodica e digestiva, lenendo l'irritazione locale. Accompagnare la digestione con una breve passeggiata di almeno 20 minuti favorisce la motilità intestinale senza affaticare l'organismo. Questi accorgimenti, uniti all'idratazione costante, supportano il processo di depurazione del colon e riducono il gonfiore addominale.

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