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colite ulcerosa

Aggiornato il 28 dicembre 20124 capitoli5 domande frequenti
colite ulcerosa

La colite ulcerosa

La colite ulcerosa è un’infiammazione dell’intestino, più in particolare parte come infiammazione dell’intestino crasso che sarebbe la parte centrale di tutto l’intestino. Colpisce dapprima l’intestino crasso per poi infiammare l’intestino retto e il colon. Come qualsiasi malattia infettiva essa va curata al nascere per evitare complicanze, ma poco chiare sono le reali cause che portano alla comparsa della colite ulcerosa. Essa può essere una malattia infettiva derivante da mancanza di immunità per l’intestino forse anche di derivazione ereditaria. Alcune ultime teorie hanno supposto che la colite ulcerosa sia causata da un virus che va ad alterare il funzionamento delle cellule e delle difese immunitarie. Le ricerche delle cause generatrici della colite ulcerosa sono ancora aperte e da dati statistici si è ricavato che il rischio maggiore proviene anche da una dieta priva di fibre Esistono però diverse cure per ridurre l’infiammazione all’intestino e diminuire i sintomi. Inoltre bisogna anche associare un’alimentazione particolare per evitare che l’intestino si appesantisca e che si portino troppi disturbi alla digestione. Le terapie hanno un funzionamento diverso a seconda del soggetto così come per la colite ulcerosa che può attaccare in modi diversi soggetti diversi.

Sintomi della colite ulcerosa

La colite ulcerosa si presenta attraverso vari sintomi che sono più o meno comuni a tutti coloro che ne soffrono. Il primo sintomo è la diarrea, crampi intestinali e un bisogno di defecare in continuazione, il che porta a scambiare la colite ulcerosa come una normale influenza intestinale. La differenza è il dolore che si prova all’ano e le perdite di sangue che possono essere anche molto modeste all’inizio. Questi sintomi, però, non scompaiono se si ci cura per una normale influenza, poiché per prima cosa durano di più, anche alcune settimane per poi passare a peggiorare l’infiammazione. Continua , infatti, con altri sintomi quali affaticamento, anemia, perdita di appetito, febbre, sudorazione, perdita repentina di peso, diarrea acquosa ed emorragie sempre più intense. Già dai primi sintomi però è consigliabile contattare subito un medico perché ci sono dei casi in cui la diarrea sia già visibile dall’inizio mista a sangue e si può scoprire che si tratta di colite ulcerosa con degli esami particolari quali la gastroscopia e la colonscopia.

Terapie per la colite ulcerosa

Le terapie per la colite ulcerosa sono diverse a seconda del grado di infiammazione e di sviluppo della malattia. Le prime terapie sono orientate a diminuire diarrea e a controllare le perdite di sangue. Molto semplicemente vengono somministrate delle supposte che vanno ad agire sull’infiammazione per via locale o dei medicinali che vengono somministrati per via orale. Di solito questa terapia viene svolta direttamente a casa, per i casi più gravi può avvenire un breve o lungo ricovero in ospedale per cure con cortisoni, antinfiammatori che vanno monitorate di volta in volta. Altre cure alternative sono l’omeopatia, l’agopuntura, la fitoterapia. Le cure omeopatiche per la cura della colite ulcerosa sono molto diffuse soprattutto se bisogna curare un colite ulcerosa ai primi sintomi. Esse consistono infatti nell’ assunzione di tutte quelle sostanze che inducono le persone sane a non ammalarsi di colite ulcerosa. In particolare è molto diffusa la cura omeopatica con una dieta a base di carne e riso. Con la fitoterapia si utilizzano rimedi esclusivamente naturali. Si usano infatti tutti quegli estratti e quei componenti naturali che aiutano a diminuire l’infiammazione che genera le diarree miste a sangue. Il finocchietto, il mirtillo, la camomilla,l’aloe vera, la liquirizia, l’ippocastano sono i rimedi naturali più utilizzati che possono trovarsi anche sotto forma di integratori alle erbe. Per tutte le forme più gravi è comunque necessario un intervento chirurgico che consiste nell’ asportazione del colon malato e nelle terapie successive, nonché in un controllo dell’alimentazione.

Alimentazione colite ulcerosa

Oltre alle medicine per curare la colite ulcerosa, è fondamentale anche seguire alcune regole di alimentazione per seguire una dieta che sia adatta a curare i disturbi invece che aumentarli. Per esempio bisogna preferire il riso alle patate e al pane perché si digerisce più facilmente. Nella maggior parte dei malati di colite ulcerosa si manifesta un’intolleranza a latte e latticini quindi vanno assolutamente evitati insieme a tutti i derivati del latte. Bisogna assolutamente evitare tutti i cibi grassi come insaccati, cibi fritti, carni grassose, burro, lardo, strutto. Da evitare anche tutte le bibite gassate e il caffè che aumentano l’infiammazione al colon. Andrebbero anche evitate le uova e tutti i dolci molto calorici ricchi di panna, cacao e creme. Bisogna preferire i cibi ricchi di fibre che aiutano l’intestino a ristabilire il proprio equilibrio e le verdure. Sostituire le carni grasse con pesce e carni bianche e soprattutto sostituire il caffè o il tè con l’orzo. La frittura e la cottura con troppo olio va evitata, mentre va assolutamente preferita la cottura a vapore e ai ferri.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali principali che distinguono la colite ulcerosa da una comune gastroenterite?
    A differenza di un'influenza intestinale transitoria, la colite ulcerosa si caratterizza per sintomi persistenti che durano settimane e peggiorano nel tempo. I segni distintivi includono diarrea continua spesso accompagnata da sangue visibile (emorragie), dolori addominali intensi e crampi, nonché un urgente bisogno di defecare. Altri campanelli d'allarme sistemici sono la febbre, la sudorazione notturna, l'affaticamento cronico, la perdita di appetito e un calo ponderale rapido. Se questi sintomi persistono oltre i pochi giorni tipici delle infezioni acute, è fondamentale consultare un medico per escludere patologie infiammatorie croniche.
  • È possibile gestire la colite ulcerosa attraverso la fitoterapia e le erbe naturali?
    Sì, la fitoterapia offre diversi rimedi naturali utili per ridurre l'infiammazione intestinale e alleviare i sintomi, specialmente nelle fasi iniziali o come supporto. Erbe come la camomilla, il finocchietto e la liquirizia hanno proprietà antinfiammatorie e digestive. L'aloe vera e il mirtillo possono contribuire a calmare le mucose irritate, mentre l'ippocastano supporta la circolazione. Questi principi attivi sono disponibili sotto forma di tisane, estratti o integratori specifici. Tuttavia, i rimedi naturali devono essere considerati complementari e mai sostitutivi delle terapie mediche convenzionali prescritte dallo specialista, soprattutto in caso di riacutizzazioni gravi.
  • Quale dieta è consigliata durante i periodi di remissione e di crisi della colite?
    L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione della malattia. Durante le crisi, è preferibile optare per cibi facili da digerire come il riso bianco, evitando inizialmente le fibre insolubili. È tassativo eliminare latticini (spesso intollerabili), cibi grassi, fritture, insaccati, caffè e bevande gassate, poiché stimolano eccessivamente l'intestino. Preferire cotture delicate come quella al vapore o ai ferri. Nei periodi di remissione, si reintroducono gradualmente verdure ben cotte e proteine magre come pesce e carni bianche, sostituendo il caffè con orzo o tè leggero, per aiutare l'intestino a ristabilire il suo equilibrio senza sovraccaricarlo.
  • Quando diventa necessario intervenire chirurgicamente per la colite ulcerosa?
    L'intervento chirurgico, che prevede solitamente l'asportazione del colon malato, è considerato una soluzione definitiva ma riservata ai casi più gravi. Viene preso in considerazione quando le terapie farmacologiche (come cortisonici, antinfiammatori o immunosoppressori) non riescono a controllare l'infiammazione, quando compaiono complicanze pericolose come perforazioni o sanguinamenti massicci, o quando c'è un alto rischio di trasformazione maligna. Non è la prima linea di trattamento, ma rimane un'opzione vitale per migliorare drasticamente la qualità della vita nei pazienti che non rispondono alle cure conservative o che sviluppano effetti collaterali gravi ai farmaci.
  • Quali esami diagnostici confermano la presenza della colite ulcerosa?
    La diagnosi certa non si basa solo sui sintomi clinici, ma richiede indagini strumentali specifiche. Gli esami principali sono la colonscopia e la gastroscopia, che permettono al medico di visualizzare direttamente lo stato delle mucose intestinali, identificando le aree infiammate, ulcerate o sanguinanti. Durante queste procedure, vengono solitamente prelevati piccoli campioni di tessuto (biopsie) da analizzare al microscopio per confermare l'infiammazione cronica e distinguere la colite ulcerosa da altre patologie simili come il morbo di Crohn. Questi esami sono essenziali per stabilire la gravità della malattia e definire il piano terapeutico più adatto.

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