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Dieta plank

La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico simile alla dieta Lemme che promette un dimagrimento importante in poche settimane.

di Redazione

09 marzo 2017

Dieta Plank e regimi iperproteici

La dieta Plank è una delle molte diete basate su regimi di alimentazione iperproteici, cioè una dieta sbilanciata che impone di assumere pochissimi zuccheri e carboidrati mangiando quasi esclusivamente carne e prodotti proteici. La teoria di base è la stessa della dieta Lemme e della dieta Dukan, altri regimi iperproteici che promettono dimagrimenti estremamente rapidi. Seguendo correttamente e alla lettera la dieta Plank si dovrebbero riuscire a perdere fino a 9 kg in due settimane. Ovviamente, per offrire un dimagrimento così rapido, si tratta di una dieta molto aggressiva che chiede, anche se per un periodo limitato di tempo, di stravolgere completamente le nostre abitudini alimentari. Questo regime alimentare è molto stressante per il corpo, e la dieta è sconsigliata a chi soffre di particolari patologie.

La dieta Plank funziona ?

La dieta Plank promette un dimagrimento di 9 kg in 2 settimane, e pare che funzioni davvero, per chi rispetta alla lettera i menu senza sgarrare di una virgola. Le numerose voci contrarie alla dieta insistono sulla sua eccessiva aggressività che può essere nociva alla salute, non sui risultati. Trascorse le 2 settimane la dieta va interrotta, e non c'è un periodo di mantenimento. Sembra però ovvio che, per non recuperare rapidamente i chili perduti, bisogna sempre tenere un occhio alla bilancia, non eccedere con il cibo e praticare costantemente attività fisica. Proprio perchè la dieta è particolarmente aggressiva, è altamente sconsigliato portarla avanti oltre il periodo indicato per non appesantire reni, fegato e cuore. Chi vorrà procedere con il dimagrimento, dopo il primo periodo, dovrà continuare con una dieta più equilibrata e leggera.

Il menu dei 14 giorni

Il menu della dieta Plank prevede caffè nero ed amaro per colazione, a cui si può al limite aggiungere una fetta di pane semplice. Pranzo e cena invece sono completamente proteici o quasi, costituiti esclusivamente da diversi tipi di carne da uova. Unici ortaggi ammessi, o quasi, sono le carote, e frutta a volontà per due soli pasti alla settimana. Dai pasti principali sono completamente banditi i carboidrati come pasta o pane, la verdura, le salse e i condimenti di ogni genere. In compenso le porzioni sono molto generose, e in alcuni casi è possibile mangiare a volontà, senza limite, purché si utilizzino esclusivamente gli ingredienti indicati. Quello della dieta Plank è un menu profondamente carnivoro, che sarà difficile da rispettare per gli amanti della pasta, della pizza e di salse e sughi.

Controindicazioni

La dieta Plank è sbilanciata ed iperproteica, quindi affatica fortemente il fegato e i reni, costretti ad un lavoro extra di notevole entità. La dieta è assolutamente sconsigliata a chi soffre di patologie ai reni e al fegato, a chi ha problemi cardiaci e di pressione e a chi ha colesterolo alto o diabete. Nutrirsi quasi esclusivamente di carne, seppure per un periodo di tempo abbastanza breve, rischia di mettere in difficoltà il metabolismo, con conseguenze anche gravi per chi ha una salute già compromessa. Nel dubbio, il consiglio è di chiedere il parere del proprio medico prima di dedicarsi ad una dieta così impegnativa per l'apparato digerente e le arterie. I dietologi in genere consigliano diete più leggere, anche se più lunghe, che promettono buoni risultati nel lungo periodo senza stravolgere completamente le abitudini alimentari di chi le pratica.

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Domande frequenti

  • È sicuro seguire la dieta Plank per due settimane?
    La dieta Plank è considerata un regime alimentare molto aggressivo e sbilanciato, poiché elimina quasi totalmente carboidrati e verdure, imponendo un apporto proteico elevato. Sebbene possa portare a una rapida perdita di peso (fino a 9 kg in 14 giorni), questa è spesso dovuta a una forte disidratazione e al consumo delle riserve di glicogeno, non solo a grasso. L'impatto fisiologico è intenso: fegato, reni e cuore devono lavorare sodo per metabolizzare grandi quantità di proteine. Per questo motivo, non è adatta a chiunque e comporta rischi significativi per la salute se non seguita sotto stretto controllo medico.
  • Chi non dovrebbe assolutamente provare la dieta Plank?
    Questa dieta è severamente sconsigliata a persone con patologie pregresse, in particolare chi soffre di insufficienza renale o epatica, dato che l'eccesso di proteine affatica questi organi. È inoltre controindicata per chi presenta problemi cardiaci, ipertensione, colesterolo alto o diabete, poiché lo squilibrio nutrizionale può destabilizzare il metabolismo e la pressione sanguigna. Anche donne in gravidanza, in allattamento o adolescenti in fase di crescita dovrebbero evitarla. Prima di intraprendere qualsiasi regime alimentare così restrittivo, è fondamentale consultare un medico o un nutrizionista per valutare la propria condizione clinica.
  • Cosa posso mangiare esattamente durante i 14 giorni?
    Il menu della dieta Plank è prevalentemente carnivoro e privo di carboidrati complessi. A colazione sono consentiti caffè nero e amaro, eventualmente con una sola fetta di pane semplice. Pranzi e cene devono essere composti quasi esclusivamente da proteine animali: vari tipi di carne, pesce e uova. L'unica eccezione vegetale riguarda le carote, usate con moderazione, e la frutta, permessa solo in due pasti specifici durante le due settimane. Pasta, pane, salse, condimenti grassi e la maggior parte delle verdure sono tassativamente banditi dalle pietanze principali.
  • Perché la dieta Plank è sconsigliata dai professionisti?
    I dietologi sconsigliano la dieta Plank principalmente perché è nutricionalmente incompleta e potenzialmente dannosa. L'assenza prolungata di fibre, vitamine e minerali presenti in frutta e verdura varia può causare stitichezza, carenze nutrizionali e indebolimento del sistema immunitario. Inoltre, il carico renale ed epatico derivante dal metabolismo delle proteine è elevato. Infine, il suo approccio estremo favorisce l'effetto yo-yo: senza un piano di mantenimento strutturato e un cambio duraturo delle abitudini alimentari, è quasi certo recuperare i chili persi rapidamente dopo la fine del regime.
  • Come evitare di riprendere peso dopo la dieta?
    Poiché la dieta Plank non include una fase di mantenimento formale, il rischio di recupero ponderale è alto. Per stabilizzare il peso dopo le due settimane, è necessario reintrodurre gradualmente gli alimenti eliminati, iniziando con carboidrati complessi e abbondanti verdure per ripristinare le scorte di energia e le fibre. Mantenere un'attività fisica costante aiuta a preservare la massa magra. L'approccio migliore non è tornare alle vecchie abitudini, ma adottare un'alimentazione equilibrata e sostenibile nel lungo termine, monitorando regolarmente il peso per prevenire accumuli indesiderati.

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