Dieta Plank e regimi iperproteici
La dieta Plank è una delle molte diete basate su regimi di alimentazione iperproteici, cioè una dieta sbilanciata che impone di assumere pochissimi zuccheri e carboidrati mangiando quasi esclusivamente carne e prodotti proteici. La teoria di base è la stessa della dieta Lemme e della dieta Dukan, altri regimi iperproteici che promettono dimagrimenti estremamente rapidi. Seguendo correttamente e alla lettera la dieta Plank si dovrebbero riuscire a perdere fino a 9 kg in due settimane. Ovviamente, per offrire un dimagrimento così rapido, si tratta di una dieta molto aggressiva che chiede, anche se per un periodo limitato di tempo, di stravolgere completamente le nostre abitudini alimentari. Questo regime alimentare è molto stressante per il corpo, e la dieta è sconsigliata a chi soffre di particolari patologie.
La dieta Plank funziona ?
La dieta Plank promette un dimagrimento di 9 kg in 2 settimane, e pare che funzioni davvero, per chi rispetta alla lettera i menu senza sgarrare di una virgola. Le numerose voci contrarie alla dieta insistono sulla sua eccessiva aggressività che può essere nociva alla salute, non sui risultati. Trascorse le 2 settimane la dieta va interrotta, e non c'è un periodo di mantenimento. Sembra però ovvio che, per non recuperare rapidamente i chili perduti, bisogna sempre tenere un occhio alla bilancia, non eccedere con il cibo e praticare costantemente attività fisica. Proprio perchè la dieta è particolarmente aggressiva, è altamente sconsigliato portarla avanti oltre il periodo indicato per non appesantire reni, fegato e cuore. Chi vorrà procedere con il dimagrimento, dopo il primo periodo, dovrà continuare con una dieta più equilibrata e leggera.
Controindicazioni
La dieta Plank è sbilanciata ed iperproteica, quindi affatica fortemente il fegato e i reni, costretti ad un lavoro extra di notevole entità. La dieta è assolutamente sconsigliata a chi soffre di patologie ai reni e al fegato, a chi ha problemi cardiaci e di pressione e a chi ha colesterolo alto o diabete. Nutrirsi quasi esclusivamente di carne, seppure per un periodo di tempo abbastanza breve, rischia di mettere in difficoltà il metabolismo, con conseguenze anche gravi per chi ha una salute già compromessa. Nel dubbio, il consiglio è di chiedere il parere del proprio medico prima di dedicarsi ad una dieta così impegnativa per l'apparato digerente e le arterie. I dietologi in genere consigliano diete più leggere, anche se più lunghe, che promettono buoni risultati nel lungo periodo senza stravolgere completamente le abitudini alimentari di chi le pratica.