Dolori per diverticolite

Diete e malattie

Diverticolite dieta

I diverticoli intestinali infiammati possono provocare fastidiosi disturbi. Un' appropriata diverticolite dieta, spesso, può risolvere la situazione.

di Redazione

07 aprile 2017

L'intestino

Con il termine intestino si intende la porzione dell'apparato digerente compresa tra il piloro e l'orifizio anale. Si suole effettuare una suddivisione tra intestino tenue e crasso. L'intestino tenue è lungo circa 6 metri ed è costituito, a sua volta, di tre parti: il duodeno (in cui si riversano la bile prodotta dal fegato ed il succo pancreatico), il digiuno (ricco di villi intestinali) e l'ileo (il segmento terminale del tenue).L'intestino crasso è, invece, lungo circa 2 metri ed è formato dal cieco (che rappresenta l'appendice), dal colon (diviso in 4 sezioni) e dal retto (la parte terminale).Semplicisticamente può affermarsi che nell'intestino si completa la digestione degli alimenti ed avviene il loro assorbimento.L'intestino può essere sede di molteplici malattie di natura infiammatoria o cronica.

Le principali malattie intestinali

L'intestino può essere sede di molteplici malattie di tipo infiammatorio e, non in ultimo, di neoplasie.Tra le principali patologie figura il colon irritabile, un disturbo provocato da un'alterazione della motilità intestinale. La malattia colpisce con più frequenza il sesso femminile, principalmente tra i 30 ed i 40 anni.Di diffuso riscontro sono anche i polipi, delle proliferazioni circoscritte della mucosa intestinale che appaiono come escrescenze sulla sua superficie, connesse ad un peduncolo. Frequentissima è la colite, una malattia infiammatoria del colon a carattere acuto o cronico. Può essere di origine infettiva, alimentare oppure provocata da farmaci. Più raro, ma decisamente insidioso, è, poi, il morbo di Crohn, una infiammazione cronica dell'intestino caratterizzata dalla presenza di granulomi, ammassi di globuli bianchi modificati.

La diverticolite

Con il termine medico ″diverticoli″ si indicano delle estroflessioni della mucosa intestinali che si localizzano soprattutto nel sigma e nel colon. Non si trovano, invece, mai nel retto.Quando i diverticoli si infiammano si è in presenza di una patologia intestinale nota come diverticolite.Se la maggior parte delle persone con diverticoli intestinali è, in realtà, del tutto asintomatica, in caso di diverticolite si presenteranno coliche con dolore, crampi, gonfiore addominale, senso di costipazione e nausea.Dal momento che è stato dimostrato come l'origine della malattia diverticolare debba riscontrarsi soprattutto in una errata alimentazione, è evidente in che modo la terapia migliore per prevenire e curare la diverticolite sia proprio la giusta dieta.La diverticolite dieta si basa in particolar modo sull'assunzione giornaliera di sufficienti apporti di fibre ed acqua.

La diverticolite dieta

La diverticolite dieta si base essenzialmente sul consumo di fibre.Le fibre, sia solubili (ovvero quelle derivanti da frutta e verdura) che insolubili (ovvero quelle contenute in prodotti a cereali integrali) costituiscono una risorsa eccellente per il benessere del nostro intero organismo.Le fibre assorbono l'acqua e permettono un migliore scarico intestinale.Consumare regolarmente frutta con la buccia (come uva, prugne, albicocche e datteri) e verdura cruda o leggermente cotta diventa, così, un toccasana per i diverticoli.Chi soffre di diverticolite dovrebbe, quindi, assumere pasta e riso integrali, legumi, fave, mandorle, soia, carciofi e broccoli.Per una buona diverticolite dieta è, inoltre, fondamentale, l'assunzione giornaliera di abbondanti quantità di acqua naturale onde depurare l'organismo.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli alimenti fondamentali da introdurre nella dieta per la diverticolite?
    La dieta per la diverticolite si fonda sull'aumento dell'apporto di fibre, sia solubili che insolubili. È consigliabile consumare regolarmente frutta con la buccia, come uva, prugne, albicocche e datteri, oltre a verdure crude o leggermente cotte. Per quanto riguarda i carboidrati, preferire pasta e riso integrali. Anche i legumi, le fave, le mandorle, la soia, i carciofi e i broccoli sono eccellenti alleati per favorire uno scarico intestinale regolare e ridurre l'infiammazione dei diverticoli.
  • Quanta acqua bisogna bere giornalmente durante la fase acuta o preventiva?
    L'idratazione è un pilastro essenziale nella gestione della diverticolite. Bere abbondante acqua naturale aiuta a sciogliere le fibre alimentari, rendendo le feci più morbide e facilitandone l'espulsione senza sforzo. Una corretta idratazione depura l'organismo e previene la stitichezza, fattore chiave che può aggravare i sintomi come gonfiore e dolori addominali. Si consiglia di distribuire l'assunzione di liquidi throughout la giornata, evitando di bere solo quando si ha sete.
  • Cosa causa la diverticolite e perché la dieta è la terapia principale?
    I diverticoli sono estroflessioni della mucosa intestinale, spesso localizzate nel sigma e nel colon. Sebbene molti siano asintomatici, quando si infiammano causano coliche, crampi e nausea. Le ricerche scientifiche indicano che l'origine di questa patologia è strettamente legata a un'alimentazione scorretta, povera di fibre. Pertanto, correggere le abitudini alimentari attraverso una dieta ricca di fibre e acqua rappresenta la strategia terapeutica più efficace per prevenire le ricadute e gestire i sintomi esistenti.
  • Qual è la differenza tra fibre solubili e insolubili e quali fonti alimentari hanno?
    Le fibre svolgono un ruolo cruciale nel benessere intestinale. Quelle solubili, presenti in frutta e verdura, assorbono acqua formando un gel che rallenta la digestione e regola il colesterolo. Le fibre insolubili, tipiche dei cereali integrali, aumentano il volume delle feci e accelerano il transito intestinale. Combinare entrambe le tipologie, mangiando cereali integrali insieme a frutta e verdura fresca, garantisce un'azione sinergica per mantenere l'intestino sano e funzionante.

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