Fitness e cuore

Medicina Sportiva

battiti cuore

E' molto importante praticare attività fisica per poter prevenire le patologie del cuore. Qui è necessario tenere sotto controllo i battiti cuore.

di Redazione

24 aprile 2013

Fitness e cuore

Quando ci si immerge nel mondo del fitness è importante innazittuto sottoporsi preventivamente a tutti i controlli del caso, per evitare insomma di ritrovarsi poi con qualche problema salutare piuttosto grave. E' assolutamente necessario, soprattutto per chi non ha mai avuto contatti con il mondo del fitness, sottoporsi alla classica visita di controllo da un medico sportivo, questo potrà poi valutare se il vostro fisico è idoneo all'attività fisica oppure no. In generale tutti possono tranquillamente praticare sport, ma ognuno ha una sua soglia massima di sopportazione dello sforzo fisico e se si supera inevitabilmente la salute ne risentirà fortemente. E' principalmente il cuore, il muscolo più importante dell'organismo umano, che è sottoposto a maggiori sforzi durante l'attività fisica, ma è proprio grazie a quest'ultima che esso potrà ritrovare salute e benessere. Vi sono quindi dei limiti da tener ben presente, ma sono estremamente soggettivi, proprio per questo c'è la necessità di controllarsi e conoscere al meglio il proprio organismo.

Problemi al cuore

Come detto il cuore ha una funzione di primo ordine per la salute umana, la sua corretta funzionalità però spesso è compromessa dallo stile di vita errato. Si parte come sempre dall'alimentazione, è questa che regola la salute dell'uomo. Negli ultimi anni si parla molto di colesterolo, questo è la causa di un eccessivo consumo di grassi e tende purtroppo a depositarsi in modo particolare nelle arterie, i classici canali dove il sangue viaggia nel nostro organismo. Quando queste si ostruiscono a causa del colesterolo, ecco che si ha un problema al cuore, con ictus, infarto e così via. L'unico modo per migliorare la circolazione sanguigna e quindi prevenire le varie patologie legate al cuore è svolgere attività fisica. Chiaramente come visto l'alimentazione ha un ruolo di primo piano in tutto ciò, se si continua a mangiare in modo errato ed a praticare lo stesso attività fisica non sussisteranno dei miglioramenti. E' invece indispensabile aiutare il nostro cuore ad essere sempre in salute e ciò è possibile attraverso la costante attività fisica che migliora i battiti cuore, ma soprattutto elimina il colesterolo in eccesso e previene anche la formazione del diabete.

Battiti cuore

Proprio sui battiti cuore è interessante approfondire di più l'argomento. Quante volte insomma prima di iniziare una nuova stagione di allenamento fisico ci si sottopone alla classica prova di battiti cuore sotto sforzo. Questo è importante per capire fin dove questo muscolo dell'organismo umano è in grado di spingersi, oltre il quale chiaramente non bisogna assolutamente esporsi. I battiti cuore solitamente si regolarizzano quando si pratica attività fisica, il che significa che all'inizio, quando l'attività aerobica non è del tutto regolare, anche i battiti cuore saranno chiaramente diversi. Quante volte ad esempio durante uno sforzo fisico eccessivo si sente non solo la mancanza di fiato, ma soprattutto il cuore che sembra scoppiare. Qui evidentemente si è un bel po' esagerato con l'attività fisica, si è insomma andati oltre le proprie possibilità. I battiti cuore però, attraverso il costante movimento fisico, possono sempre più diminuire la loro frequenza, evitando poi di ritrovarsi nella situazione che abbiamo citato poc'anzi. Grazie all'allenamento aerobico si riucirà a migliorare la propria resistenza fisica e anche quella cardiaca. Normalmente una persona a riposo ha circa 70 battiti al minuto, anche se molto dipende poi dall'età e dal sesso. Le donne ad esempio hanno un maggior numero di battiti cuore rispetto agli uomini.

Calcolare battiti cuore sotto sforzo

Nel campo dello sport è però importante conoscere i battiti cuore sotto sforzo, ossia la frequenza cardiaca massima oltre la quale non bisogna spingersi. Come possono essere a tal proposito calcolabili i battiti cuore sotto sforzo? La formula più semplice è quella di Karvonen ed è anche quella più utilizzata. In questo caso basta sottrarre alla cifra 220 il numero della propria età. Il risultato di questo semplicissimo calcolo è la cifra entro la quale bisogna mantenersi durante lo sforzo fisico. E' però piuttosto evidente come questa formula dei battiti cuore sotto sforzo sia un bel po' approssimativa. Molto dipende insomma dal soggetto in questione, non solo quindi dall'età, ma anche dalla sua capacità di resistenza durante lo sforzo fisico, così un soggetto di 50 anni può ritrovarsi a stare bene anche con 190 battiti cuore al minuto. A tal proposito esiste anche un'altra formula per poter calcolare in modo più specifico i battiti cuore sotto sforzo e si tratta della formula Tanaka. In questo caso la frequenza caridaca massima va calcolata seguendo questo semplice schema: 208,9- 0,7 per l'età. Per i soggetti che non sono molto allenati è bene far riferimento a queste fasce d'età e ai rispettivi battiti cuore entro i quali bisogna rientrare: fra i 20 e i 30 anni da 128 a 138, fra i 31 e i 40 da 125 a 135, fra i 41 e i 50 da 121 a 131 e fra 51 e 60 da 115 a 125. E' molto importante quindi conoscere le potenzialità del proprio cuore, ma in modo particolare mantenersi costantemente allenati, solo in questo modo si potranno prevenire determinate patologie.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra la formula di Karvonen e quella di Tanaka per calcolare i battiti cardiaci massimi?
    La formula di Karvonen è la più semplice e diffusa: si sottrae l'età a 220 per stimare la frequenza cardiaca massima. Tuttavia, è considerata approssimativa perché non tiene conto delle differenze individuali nella resistenza fisica. La formula di Tanaka, invece, offre una stima più precisa, specialmente per gli adulti, utilizzando il calcolo 208,9 meno 0,7 volte l'età. Sebbene Tanaka sia generalmente più accurata, entrambi i metodi forniscono linee guida indicative; per una valutazione reale delle capacità cardiache, specialmente in presenza di fattori di rischio, è fondamentale affidarsi a test medici specifici.
  • I battiti cardiaci a riposo variano tra uomini e donne?
    Sì, esistono differenze fisiologiche significative. In media, una persona sana a riposo ha circa 70 battiti al minuto, ma le donne tendono ad avere una frequenza cardiaca leggermente superiore rispetto agli uomini a parità di condizioni. Questo valore è influenzato anche dall'età, dal livello di fitness e dallo stato emotivo. Un atleta ben allenato avrà generalmente una frequenza a riposo inferiore alla norma, segno di un cuore efficiente che pompa più sangue con ogni contrazione. Monitorare questi dati aiuta a comprendere il proprio stato di forma e a regolare l'intensità degli allenamenti.
  • L'attività fisica può effettivamente ridurre il colesterolo e prevenire le malattie cardiovascolari?
    Assolutamente sì. L'esercizio fisico regolare è uno dei pilastri fondamentali per la prevenzione delle patologie cardiache. L'attività aerobica costante migliora la circolazione sanguigna, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e aumenta quello buono (HDL), prevenendo l'accumulo di placche nelle arterie. Inoltre, lo sport contribuisce a controllare il peso corporeo e riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Tuttavia, l'effetto benefico è massimo solo se l'attività fisica è accompagnata da una dieta equilibrata povera di grassi saturi e zuccheri raffinati.
  • Cosa indica un aumento improvviso dei battiti cardiaci durante l'esercizio e come comportarsi?
    Un battito cardiaco accelerato è normale durante lo sforzo, ma se si avverte il cuore 'che sembra scoppiare', affanno estremo o dolore toracico, significa che si sta superando la soglia di sopportazione personale. È fondamentale interrompere immediatamente l'attività e riposare. Ignorare questi segnali può portare a conseguenze gravi. Con il tempo e l'allenamento costante, la frequenza cardiaca tenderà a stabilizzarsi e a diminuire a parità di sforzo, indicando un miglioramento della resistenza fisica. Non superare mai i limiti imposti dai propri parametri cardiaci senza supervisione medica.
  • È necessaria una visita medica prima di iniziare un programma di fitness?
    Sì, è altamente raccomandata, soprattutto per chi non ha mai praticato sport regolarmente o per i soggetti over 40. Una visita dal medico sportivo permette di valutare l'idoneità fisica allo sforzo, identificando eventuali controindicazioni nascoste. Ogni individuo ha una soglia massima di sopportazione diversa e superare tale limite senza controllo può compromettere seriamente la salute. Il medico potrà fornire indicazioni personalizzate sulla frequenza cardiaca target e sull'intensità degli esercizi, garantendo che l'attività fisica porti benefici reali senza rischi inutili per il sistema cardiovascolare.