Bellezzasalute.it · guide e consigli pratici
Fitness · Medicina Sportiva

Bioimpedenziometria

Aggiornato il 17 novembre 20154 capitoli5 domande frequenti
La bioimpedenziometria è un'analisi rapida

Cos'è la bioimpedenziometria

La bioimpedenziometria è una tecnica di analisi di tipo bioelettrico che risulta molto agevole perchè rapido e non invasivo per il paziente. Viene utilizzata per determinare la composizione corporea dell'individuo e va a completare una corretta valutazione nutrizionale. La bioimpedenziometria si basa su un modello detto tricompartimentale, perchè rilascia informazioni circa la massa corporea extracellulare (ECM), massa corporea (FM) e tessuto metabolicamente attivo (ATM). Conoscere questi valori, consente di capire lo stato di idratazione del soggetto e da questo, calcolare con esattezza, la quantità di massa magra e grassa presenti. Questo tipo di informazioni sono essenziali per chi è in sovrappeso e deve rimettersi in forma, ma sono importanti anche per soggetti normopeso, per mantenere un corretto bilanciamento tra le masse o per sportivi che devono controllare i miglioramenti delle proprie sedute di allenamento.

Quando serve la bioimpedenziometria

L' analisi tramite bioimpedenziometria è consigliabile quando occorre conoscere i molteplici aspetti della propria composizione corporea. Sapere con esattezza la quantità di massa magra e grassa presenti e lo stato di idratazione generale, consentirà al professionista di stilare una dieta bilanciata, con una quantità di micro e macronutrienti specifica per il soggetto. Questa particolare analisi è consigliata anche per chi non necessita di dimagrire. Questo perché non sempre un corpo snello corrisponde a una situazione metabolica ottimale. Spesso la cattiva alimentazione porta a gonfiori localizzati, una scarsa idratazione porta allo sviluppo di cellulite e depositi adiposi, quindi è necessario valutare in ogni caso la specificità del soggetto, in modo da correggere gli eventuali errori presenti nell'alimentazione. Grazie alle sue caratteristiche di rapidità e non invasività, la bioimpedenziometria rappresenta un'analisi molto semplice da effettuare e del tutto indolore per la persona.

Chi può sottoporsi all'impedenziometria

La maggior parte dei soggetti può sottoporsi alla bioimpedenziometria. Possono trovare giovamento da un esame di questo tipo tutte le persone con un grado di obesità più o meno grave, in modo da monitorare i progressi fatti con una corretta alimentazione, osservando la riduzione della massa grassa e l'incremento dello stato di idratazione. L'analisi viene effettuata con il soggetto steso su un lettino, a digiuno da almeno 8 ore, a cui vengono applicati degli elettrodi in punti precisi della mano e del piede. Il corpo viene così attraversato da una lievissima corrente che giunge alle cellule, determinandone la struttura. La corrente non viene avvertita dal soggetto, mentre le cellule interessate reagiscono all'attraversamento generando una forza chiamata impedenza. Essa, una volta misurata dallo strumento, viene convertita, tramite software, in dati analitici. Alla base ci sono delle equazioni che tengono conto di dati come sesso, età, tipo di etnia, e altri parametri.

L'impedenziometria nello sport

La bioimpedenziometria è particolarmente indicata anche negli sportivi: quelli impegnati in sport di potenza, come per esempio i culturisti; quelli che si dedicato a sport aerobici, come i maratoneti o, ancora, coloro che praticano sport misti, come i calciatori. Questi soggetti, infatti, hanno bisogno di conoscere l'esatta composizione corporea per poter migliorare le rispettive prestazioni. Sono poche le eccezioni che non possono accedere all'analisi, per esempio, i portatori di pacemaker: il passaggio di corrente, infatti, potrebbe alterare il corretto funzionamento dello strumento, alterando il battito. Anche se con gli opportuni accorgimenti, quali attestazione di assenza di patologie pregresse o in corso riguardanti il cuore, non esistono divieti particolari per le donne in gravidanza, che pure possono sottoporsi all'analisi, in quanto il passaggio di corrente non arriva in alcun modo al feto e non può influenzare la gestazione.

Domande frequenti

  • Come funziona esattamente la bioimpendenziometria e cosa misura?
    La bioimpedenziometria è una tecnica rapida e non invasiva che utilizza una lievissima corrente elettrica per analizzare la composizione corporea. Gli elettrodi applicati su mani e piedi inviano un segnale che attraversa il corpo: i tessuti diversi oppongono resistenze variabili (impedenza) al passaggio della corrente. Lo strumento converte questi dati in informazioni precise sulla massa magra, sulla massa grassa e sullo stato di idratazione cellulare. Questo metodo si basa su un modello tricompartimentale che considera anche il tessuto metabolicamente attivo, fornendo un quadro completo dello stato fisiologico del soggetto senza alcun dolore.
  • È sicura per le donne in gravidanza?
    Sì, la bioimpedenziometria è generalmente considerata sicura anche per le donne in gravidanza. La corrente elettrica impiegata è estremamente lieve e non raggiunge il feto, pertanto non vi sono rischi noti per la gestazione. Tuttavia, è sempre raccomandabile informare il tecnico o il medico curante prima dell'esame. Sebbene non esistano divieti specifici legati alla gravidanza, la presenza di altre condizioni mediche pregresse dovrebbe essere valutata con cautela per garantire il massimo comfort e sicurezza durante la procedura, che rimane comunque indolore e priva di effetti collaterali immediati.
  • Chi non può sottoporsi a questa analisi?
    L'unica controindicazione assoluta riguarda le persone portatrici di pacemaker o dispositivi cardiaci impiantabili. Il passaggio della corrente elettrica, seppur minima, potrebbe interferire con il corretto funzionamento di questi strumenti, alterando potenzialmente il battito cardiaco. Per tutti gli altri soggetti, inclusi sportivi, persone in sovrappeso o normopeso, l'analisi è accessibile. In casi specifici, come la presenza di patologie cardiache attive, è preferibile consultare un medico per valutare eventuali precauzioni aggiuntive, ma non vi sono limitazioni generali per la popolazione sana.
  • Quali preparazioni sono necessarie prima dell'esame?
    Per ottenere risultati accurati, è fondamentale seguire alcune semplici regole pre-analisi. Il soggetto deve trovarsi a digiuno da almeno otto ore prima della misurazione, evitando cibi solidi e bevande alcoliche. È inoltre consigliato non consumare caffeina né fumare nelle ore precedenti, poiché queste sostanze possono alterare l'idratazione e la distribuzione dei fluidi corporei. Durante la misurazione, la persona dovrà rimanere distesa su un lettino in posizione rilassata, con gli arti inferiori ed superiori non appoggiati a superfici metalliche o conduttive, per evitare che la corrente venga deviata e comprometta la precisione dei dati rilevati.
  • A cosa serve per uno sportivo?
    Per gli atleti, la bioimpedenziometria è uno strumento cruciale per ottimizzare le prestazioni e monitorare l'efficacia dell'allenamento. Permette di distinguere con precisione tra perdita di peso dovuta al grasso e quella dovuta alla massa muscolare, dato essenziale per chi pratica sport di forza come il bodybuilding o sport di resistenza come il running. Monitorando l'idratazione e la massa magra, l'atleta può adattare la dieta e il carico di lavoro per prevenire infortuni e migliorare il recupero. Questo controllo periodico aiuta a mantenere un bilanciamento ottimale tra le diverse componenti corporee, fondamentale per raggiungere picchi prestazionali specifici.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche