Epo globuli rossi

Medicina Sportiva

Epo che cos'è

Epo, una parola che entra ormai in troppi articoli e inchieste sugli illeciti sportivi ma come viene impiegata questa sostanza e quali vantaggi garantisce all'atleta?

di Redazione

22 settembre 2016

Epo, effetti e controindicazioni

L'eritropoietina è un ormone normalmente prodotto da alcuni organi del corpo umano che ha la funzione di regolare l'eritropoiesi cioè la produzione di globuli rossi.Per questa sua azione viene prodotta sinteticamente ed utilizzata come farmaco in pazienti affetti da anemie di varia natura per accrescerne il numero dei globuli rossi in circolo.Proprio questa sua proprietà ha portato alcuni medici e tecnici poco etici a suggerirne l'utilizzo ad atleti per migliorarne la performance sportiva grazie al maggiore apporto di ossigeno ai muscoli scheletrici e al cuore provocato da un numero di globuli rossi superiore al normale, esponendo, tuttavia, l'atleta al pericolo di trombosi a causa del notevole aumento della densità (viscosità) del sangue.

Chi si avvantaggia con l'uso dell'epo

Fino ai primi anni '90 del secolo scorso gli atleti sottoposti a sforzi prolungati trascorrevano dei periodi di training in alta quota per ottenere, grazie all'aria rarefatta, e quindi con minore concentrazione di ossigeno, un accrescimento del numero di globuli rossi in circolo. In quegli anni si era diffusa anche una pratica chiamata autoemotrasfusione che permetteva all'atleta, prelevando una certa quantità del proprio sangue e reimmettendolo in circolo poco prima di una gara, di aumentare la concentrazione di globuli rossi nel sangue e, quindi, migliorare il proprio rendimento.In quegli anni si sintetizzò per la prima volta artificialmente l'eritropietina a fini terapeutici, aprendo per molti atleti la strada all'abuso di questa sostanza a fini dopanti, nonostante i rischi per la salute.

I pericoli per lo sportivo che utilizza l'epo

L'uso dell'epo nella pratica sportiva è espressamente vietato, non solo per l'illecito vantaggio che ne trae l'atleta sottoposto a questa terapia ma anche perchè espone lo stesso a forti rischi per la sua stessa salute.L'aumento della densità del sangue provocata dalla maggiore concentrazione di eritrociti, accresce la possibilità che si formi un trombo nel circolo sanguigno, possibile causa di trombosi, ictus o infarti ostruendo capillari e bloccando, quindi, l'irrorazione sanguigna di una determinata area del cervello o del cuore.Per questa ragione in molte discipline un atleta in cui viene rilevato un valore di ematocrito o di emoglobina troppo alto viene sospeso precauzionalmente dall'attività, in attesa del riscontro positivo o negativo dell'uso della sostanza a scopo dopante e a prescindere da esso.

Strategie antidoping contro l'epo

Gli effetti dell'assunzione di epo sintetica possono durare fino a 3 settimane mentre l'eritropoietina ha un'emivita molto breve di, massimo, due o tre giorni.È, perciò, difficile individuarne l'uso in concomitanza con la prestazione sportiva. L'agenzia antidoping utilizza dei sistemi di individuazione indiretta mappando preventivamente il profilo ematologico di un atleta. Valori superiori al 50% di eritrociti nel sangue vengono ritenuti sospetti e comportano la sospensione precauzionale dell'atleta.Ultimamente è stato messo a punto un metodo diretto che, attraverso un metodo isoelettrico utilizzato nell'analisi delle urine, permette di distinguere l'eritropoietina endogena da quella esogena.Questo metodo individua epo esogena fino a 3 giorni dopo l'assunzione.

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Domande frequenti

  • Cos'è esattamente l'Epo e qual è la sua funzione fisiologica nel corpo?
    L'Epo, o eritropoietina, è un ormone prodotto naturalmente dai reni con il compito principale di stimolare il midollo osseo alla produzione di globuli rossi, un processo chiamato eritropoiesi. Questa sostanza regola l'eritropoiesi per garantire un adeguato apporto di ossigeno ai tessuti. Sebbene venga utilizzata come farmaco per trattare anemie di varia natura, il suo impiego sportivo è illegale perché aumenta artificialmente il numero di globuli rossi, migliorando la resistenza fisica ma alterando pericolosamente l'equilibrio ematico.
  • Quali sono i principali rischi per la salute derivanti dall'uso di Epo negli atleti?
    Il rischio più grave legato all'uso di Epo è l'aumento della viscosità (densità) del sangue dovuto all'eccessivo accumulo di eritrociti. Questo ispessimento rende il flusso sanguigno più lento e favorisce la formazione di trombi, aumentando significativamente il pericolo di eventi cardiovascolari fatali come trombosi, ictus e infarti. Per questa ragione, valori di ematocrito o emoglobina eccessivamente alti portano spesso alla sospensione cautelativa degli atleti, indipendentemente dal risultato del test antidoping.
  • Come funziona il controllo antidoping per individuare l'uso di Epo?
    Le agenzie antidoping utilizzano strategie sia indirette che dirette. Storicamente, si mappa il profilo ematologico dell'atleta: se i valori di eritrociti superano il 50%, scatta un'allerta e la sospensione preventiva. Recentemente, è stato introdotto un metodo diretto tramite analisi delle urine che sfrutta tecniche isoelettriche per distinguere l'Epo prodotta naturalmente dal corpo da quella sintetica somministrata esternamente. Questo test permette di rilevare l'assunzione di Epo esogena fino a tre giorni dopo l'assunzione.
  • Perché l'Epo è considerata un miglioramento delle prestazioni sportive?
    L'Epo migliora le prestazioni negli sport di resistenza perché incrementa il numero di globuli rossi in circolo. Poiché questi trasportano l'ossigeno, un loro aumento permette un apporto maggiore di ossigeno ai muscoli scheletrici e al cuore durante lo sforzo prolungato. Prima della disponibilità di questa sostanza sintetica, gli atleti ricorrevano ad allenamenti in alta quota o all'autoemotrasfusione per ottenere effetti simili, sfruttando la carenza di ossigeno ambientale per stimolare la produzione naturale di globuli rossi.
  • Quanto tempo rimane rilevabile l'Epo nel corpo dopo l'assunzione?
    La rilevabilità dipende dal tipo di Epo e dal metodo di analisi. L'Epo sintetica ha un'emivita breve, massima di due o tre giorni, rendendo difficile coglierla in concomitanza precisa con la gara. Tuttavia, gli effetti sull'ematocrito possono persistere fino a tre settimane. Il nuovo test sulle urine, capace di distinguere l'Epo esogena da quella endogena, mantiene una finestra di rilevamento positiva fino a tre giorni post-assunzione, permettendo alle autorità di identificare l'abuso anche se non avviene immediatamente prima della competizione.