Muscoli

Crescita muscolare

Stimolare la crescita muscolare tramite l'esercizio fisico richiede sacrificio e costanza in molti aspetti della propria vita.

di Redazione

21 dicembre 2016

Implicazioni fisiologiche della crescita muscolare

L'allenamento con sovraccarico è in grado di stimolare la crescita muscolare, provocando un'ipertrofia della stessa. Nei primi mesi di esercizio ad aumentare, a livello muscolare, sono soprattutto gli input nervosi al muscolo. La crescita muscolare può coinvolgere le miofibrille, prendendo il nome di ipertrofia funzionale, oppure il sarcoplasma, appellandosi allora ipertrofia non funzionale. Le miofibrille sono le unità contrattili disposte longitudinalmente nelle cellule muscolari e sono costituite dalle meccanoproteine, quali actina e miosina. Nell'ipertrofia funzionale ad aumentare sono soprattutto le dimensioni delle miofibrille già esistenti. Più di rado, nell'uomo, può avvenire un incremento del numero di queste fibre, e anche delle singole fibre muscolari, in un processo che prende il nome di iperplasia muscolare. L'apparente crescita muscolare di tipo non funzionale non corrisponde a una crescita della forza. In questo caso, infatti, ad aumentare è solo il tessuto connettivo.

Alimentazione e riposo

Alla base della crescita muscolare deve esserci un sano stile di vita che garantisca l'apporto energetico adeguato. La dieta dello sportivo deve bilanciare perfettamente l'apporto di tutti i macrocostituenti, quali proteine, grassi e carboidrati, con quello dei microcostituenti minerali e vitaminici. Importante è anche la corretta idratazione. La quantità dei vari macrocostituenti varia da soggetto a soggetto, ma generalmente, per favorire l'ipertrofia muscolare di un soggetto già allenato è sufficiente aumentare del 20% l'apporto proteico giornaliero. Tali direttive, però, variano in base al tipo di esercizio svolto, l'obiettivo prefissato e la costituzione fisica dell'atleta. Sconsigliato è l'utilizzo di alcolici e sigarette, così come droghe o un uso smoderato di integratori potenzialmente nocivi. Per favorire la crescita muscolare, infatti, il corpo viene sottoposto a uno sforzo tale che alcune sostanze potrebbero risultare dannose a livello cardio-circolatorio.

Gli esercizi per la crescita muscolare

Esistono numerose scuole di pensiero riguardo il rapporto tra carico e numero di ripetizioni necessario per favorire in maniera ottimale la crescita muscolare. Per studiare un allenamento di ipertrofia muscolare adeguato è necessario calcolare dapprima il massimale, ossia il carico più pesante che si riesce a sollevare in una ripetizione. A questo punto, in base all'obiettivo da raggiungere, si stabilisce il numero di ripetizioni da svolgere per 4 serie e il peso da caricare durante ogni esercizio. Per aumentare le cosiddette fibre bianche, è necessario caricare l'80-85% del massimale per 6 ripetizioni, mentre per sviluppare le fibre rosse è bene svolgere 12-15 ripetizioni per ogni esercizio, caricando il 65-70% del massimale. Esistono, inoltre, fibre intermedie, come i capillari e i mitocondri, necessarie al corretto sviluppo del muscolo. Per una crescita omogenea ed equilibrata è bene studiare schede di allenamento che prevedano esercizi bilaterali, poli-articolari e a catena cinetica, da ripetere tra le 6 e le 12 volte, con il 70-85% del peso massimale. Tali esercizi, rispetto a quelli monolaterali, stimolano maggiormente i fattori ormonali alla base della crescita muscolare.

Consigli utili

Prima di affrontare un allenamento volto a incrementare la massa muscolare è necessario sottoporsi a una visita di medicina sportiva. Oltre allo sforzo fisico a carico dell'apparato muscolo-scheletrico, infatti, la crescita muscolare richiede un'intensa attività cardio-respiratoria. Durante la visita, infatti, il medico sottopone il paziente a un elettrocardiogramma, anche sotto sforzo, nonché all'esame spirometrico, volto a testare la capacità e la funzionalità polmonare dell'atleta. Durante lo svolgimento degli esercizi è bene farsi assistere da un esperto, soprattutto nel caso di principianti. Alcuni esercizi, se non svolti correttamente, potrebbero causare stiramenti, fratture e altri danni a carico dello scheletro o dei muscoli. Ogni palestra solitamente prevede la presenza di un addetto alla sala pesi che possieda la conoscenza necessaria per consigliare correttamente i clienti, evitare lesioni e intervenire in caso di incidenti.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra ipertrofia funzionale e non funzionale?
    La distinzione fondamentale risiede nel risultato finale sulla forza fisica. L'ipertrofia funzionale riguarda l'aumento delle dimensioni delle miofibrille, ovvero le unità contrattili composte da actina e miosina; questo porta direttamente a un incremento della forza muscolare. Al contrario, l'ipertrofia non funzionale vede un aumento del sarcoplasma e del tessuto connettivo senza un parallelo sviluppo della forza. Sebbene il volume muscolare possa apparire maggiore, la capacità contrattile rimane invariata o cresce meno significativamente rispetto all'ipertrofia funzionale, rendendo quest'ultima preferibile per chi cerca potenza.
  • Quanto devo aumentare l'apporto proteico per favorire l'ipertrofia?
    Per un soggetto già allenato, le linee guida generali suggeriscono di aumentare l'apporto proteico giornaliero del 20% rispetto alla norma. Tuttavia, questa cifra non è universale e deve essere adattata in base al tipo di esercizio praticato, agli obiettivi specifici e alla costituzione fisica individuale. È cruciale ricordare che le proteine da sole non bastano: la dieta deve essere bilanciata anche con carboidrati, grassi e micronutrienti, mantenendo un corretto apporto calorico. Un eccesso proteico non compensato da altre esigenze nutrizionali potrebbe non tradursi in crescita muscolare effettiva e affaticare inutilmente il metabolismo.
  • Come si calcola il carico ideale per le ripetizioni?
    Il primo passo è determinare il proprio 'massimale', ovvero il peso massimo sollevabile in una singola ripetizione corretta. Una volta individuato questo valore, si applicano percentuali specifiche in base alle fibre target. Per le fibre bianche (veloci), si utilizza l'80-85% del massimale per 6 ripetizioni. Per le fibre rosse (resistenti), si scende al 65-70% del massimale per 12-15 ripetizioni. Per uno sviluppo equilibrato, si consiglia un range intermedio del 70-85% per 6-12 ripetizioni, eseguendo 4 serie per esercizio. Questa metodologia permette di stimolare sia la forza che l'ipertrofia in modo armonioso.
  • È necessaria una visita medica prima di iniziare l'ipertrofia?
    Sì, è fortemente raccomandata una visita di medicina sportiva pre-partenza. La costruzione della massa muscolare impone un intenso stress non solo sull'apparato muscolo-scheletrico, ma anche su quello cardio-respiratorio. Il medico valuta la salute generale attraverso esami come l'elettrocardiogramma, eventualmente sotto sforzo, e la spirometria per testare la funzionalità polmonare. Questo screening è essenziale per identificare eventuali controindicazioni nascoste e garantire che il corpo sia pronto ad affrontare carichi di lavoro elevati senza rischi per la salute cardiovascolare.
  • Perché gli esercizi bilaterali e multiarticolari sono preferiti?
    Gli esercizi bilaterali e poli-articolari, specialmente quelli a catena cinetica, sono considerati ottimali perché coinvolgono gruppi muscolari più ampi e richiedono una coordinazione complessa. Rispetto ai movimenti monolaterali, questi stimolano in misura maggiore i fattori ormonali anabolizzanti, cruciali per la crescita muscolare. Inoltre, permettono di gestire carichi di lavoro più elevati in sicurezza, favorendo un adattamento strutturale superiore. Per una crescita omogenea ed equilibrata, integrare questi movimenti nella scheda di allenamento garantisce risultati superiori rispetto a un focus esclusivo su macchine isolanti o movimenti unilaterali.