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Contratture muscolari gambe

Aggiornato il 25 maggio 20174 capitoli4 domande frequenti
Una dolorosa contrattura muscolare

Cosa sono le contratture muscolari gambe

Le contratture muscolari gambe si manifestano con un rigonfiamento improvviso e doloroso di un muscolo della gamba. Si tratta in pratica della contrazione involontaria del muscolo e questa è causata da una eccessiva sollecitazione, uno sforzo troppo prolungato o un carico di lavoro che il muscolo non è fisiologicamente in grado di svolgere. In genere questi disturbi, soprattutto alle gambe, colpiscono principalmente gli sportivi che fanno sforzi muscolari intensi e prolungati e le persone che svolgono lavori pesanti. I sintomi delle contratture muscolari sono principalmente il gonfiore e il dolore nella zona del muscolo interessato. Una contrattura muscolare è un problema fastidioso, ma per fortuna può risolversi rapidamente senza lasciare conseguenze, a differenza di altre lesioni muscolari più gravi.

Contratture muscolari in sportivi e persone sedentarie

Contratture muscolari gambe possono capitare sia agli sportivi che alle persone particolarmente sedentarie. Nel primo caso sarà un esercizio eccessivamente faticoso a causare la contrattura, uno scatto improvviso o uno sforzo fatto a freddo. Per prevenire le contratture muscolari è infatti importantissimo fare stretching e riscaldamento prima di impegnarsi in un'attività sportiva. Le contratture non avvengono solo durante lo sport, ma ne possono soffrire anche persone obese e molto sedentarie, donne in gravidanza o chi soffre di patologie che indeboliscono molto il fisico. Uno sforzo eccessivo, un lavoro pesante o un'attività fisica abbastanza intensa a cui non si è abituati possono causare uno stress muscolare che porta rapidamente alla contrattura muscolare. Per evitarle è importante non sottoporre la propria muscolatura a sforzi a cui non sia abituata.

Come si curano le contratture muscolari gambe

Le contratture muscolari alle gambe e alla schiena passano generalmente da sole in 7 o 10 giorni di riposo. L'importante è non riprendere l'attività sportiva per almeno una settimana, anche se il dolore è scomparso perché il muscolo contratto posto sotto stress guarirebbe più lentamente e si rischierebbero nuove contratture. Oltre al riposo, che è la cura migliore, si può provvedere con delle cure in grado di far tornare il muscolo in forma più velocemente, come massaggi decontratturanti, pomate e farmaci miorilassanti, impacchi caldi ed elettrostimolazione. Prevenire è sempre meglio che curare ed evitare le contratture è abbastanza semplice. In genere è abbastanza fare un riscaldamento sufficiente prima di praticare sport e non fare mai sforzi al di fuori della portata della propria forma fisica senza la corretta preparazione.

Rimedi naturali

Vi sono anche alcuni rimedi naturali per risolvere una contrattura muscolare. Cibi antinfiammatori come la curcuma o lo zenzero, se aggiunti alla dieta possono aiutare anche a risolvere le contratture. Gli impacchi di crema d'arnica poi aiutano il muscolo contratto a rilassarsi e fanno da antinfiammatorio e miorilassante. L'aloe vera invece è un ottimo antidolorifico e rinfrescante a livello topico. Sugli impacchi caldi invece i pareri sono discordi. Il calore rilassa la muscolatura, ma può essere dannoso in caso la contrattura nasconda un danno alle fibre muscolari. Le contratture muscolari gambe non sono problemi gravi e si risolvono facilmente, ma prima di tentare automedicazioni dal possibile esito dannoso sarebbe opportuno contattare il proprio medico curante, almeno per un consulto o per sentire un parere qualificato.

Domande frequenti

  • Quanto tempo ci vuole per guarire da una contrattura muscolare alle gambe?
    La guarigione completa di una contrattura muscolare richiede generalmente tra i 7 e i 10 giorni di riposo assoluto. È fondamentale non riprendere l'attività sportiva nemmeno dopo la scomparsa del dolore immediato, poiché il tessuto muscolare rimane vulnerabile. Riprendere lo sforzo prematuramente espone il rischio di recidive o peggioramenti della lesione. Durante questo periodo, il riposo è la terapia principale, eventualmente supportato da massaggi decontratturanti, pomate specifiche o elettrostimolazione per accelerare il recupero funzionale.
  • È meglio applicare ghiaccio o calore sulla contrattura?
    L'applicazione del calore sulle contratture è soggetta a pareri contrastanti. Sebbene il calore possa favorire il rilassamento della muscolatura tesa, potrebbe risultare controproducente se la contrattura nasconde un micro-danno alle fibre muscolari, aumentando l'infiammazione locale. In caso di dubbio sull'intensità del dolore o sulla natura del trauma, è preferibile consultare un medico prima di procedere con impacchi caldi. Per alleviare il sintomo in modo sicuro, si possono valutare creme all'arnica o all'aloe vera, che agiscono come antinfiammatori e antidolorifici locali senza il rischio associato al calore eccessivo.
  • Quali rimedi naturali possono aiutare ad alleviare il dolore?
    Esistono diverse opzioni naturali efficaci per gestire le contratture. A livello alimentare, l'inclusione di cibi antinfiammatori come curcuma e zenzero nella dieta quotidiana può supportare il processo di riduzione dell'infiammazione sistemica. Topicamente, la crema all'arnica è molto indicata per le sue proprietà miorilassanti e antinfiammatorie, favorendo il rilassamento del muscolo contratto. Anche l'aloe vera, applicata direttamente sulla zona interessata, offre un effetto rinfrescante e analgesico immediato. Questi rimedi vanno considerati complementari al riposo necessario per la guarigione.
  • Chi è più soggetto a contratture muscolari alle gambe?
    Le contratture non colpiscono esclusivamente gli atleti professionisti. Sono frequenti negli sportivi che effettuano sforzi intensi, scatti improvvisi o allenamenti a freddo senza un adeguato riscaldamento. Tuttavia, sono altrettanto comuni nelle persone sedentarie, obese, in gravidanza o affette da patologie che indeboliscono il fisico. In questi casi, basta uno sforzo fisico insolito o un carico di lavoro non abituale per generare uno stress muscolare tale da provocare la contrazione involontaria. La prevenzione chiave è non sottoporsi a carichi di lavoro superiori alla propria condizione fisica attuale.

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