Attività fisica e salute

Infortuni Sportivi

contrattura

L'attività fisica è importante per la salute dell'organismo umano, può però capitare di imbattersi in qualche infortunio sportivo come la contrattura.

di Redazione

21 febbraio 2013

Attività fisica e salute

Il fitness o in generale l'attività fisica sono elementi indispensabili per poter vivere in modo sano e garantire all'organismo umano di continuare a funzionare nel migliore dei modi. E' sbagliato pensare che per poter vivere al meglio basti semplicemente magiare sano, l'organismo necessita di una costante sollecitazione per poter garantire a tutti gli organi del corpo di continuare ad essere attivi, senza riscontrare qualche particolare problema. Il giusto mix per garantire salute ed efficienza al proprio corpo è dato da alimentazione sana e attività fisica, se rispettati al meglio sarà davvero difficile andare incontro a qualche particolare patologia. Chiaramente ciò non significa che chi conduce questo determinato stile di vita sia immune alle varie malattie, ma si può sicuramente abbassare in modo sostanzioso la percentuale di contagio. Muoversi fa quindi benissimo al proprio corpo, indipendentemente dal tipo di attività sportiva che si svolga. Si può però, durante i vari allenamenti, andare incontro a degli infortuni sportivi.

Contrattura

Esistono diversi tipi di infortuni più o meno gravi e nella maggior parte dei casi il problema è da ricondurlo ad un allenamento svolto in maniera errata o senza la giusta preparazione. In altri casi può accadere invece che l'infortunio sia causato da un semplice incidente di gioco, ad esempio negli sport di squadra. Tra gli infortuni sportivi più comuni ritroviamo la contrattura. In modo specifico tale infortunio colpisce il muscolo scheletrico, colui che patisce una contrattura presenterà una contrazione involontaria del muscolo con dolore anche piuttosto insistente. Il muscolo che sarà coinvolto da tale infortunio sportivo si presenterà piuttosto rigido, sarà quindi alquanto complicato riuscire a scioglierlo. Anche al tatto sarà avvertita tale rigidità muscolare. Perché solitamente si ha a che fare con la contrattura? Questa non è altro che una forma di protezione adottata dall'organismo quando il tessuto muscolare è stato sforzato più del dovuto, più della sua normale sopportazione fisiologica. In questo caso quindi il muscolo si contrae, evitando in questo modo di creare dei danni maggiori. E' una sorta di allarme nei riguardi dello sportivo, qui il suo stesso fisico gli dirà di fermarsi, perché andando oltre la situazione può solo che peggiorare. E' un modo anche per comprendere quali siano i propri limiti fisici, se insomma uno sportivo è soggetto costantemente ad una contrattura è chiaro come qualcosa non quadri nel suo tipo di allenamento, evidentemente si sforza fin troppo il proprio fisico senza avere una preparazione atletica adeguata.

Cause della contrattura

Le cause della contrattura muscolare non sono ancora del tutto chiarite, ma solitamente i fattori scatenanti sono i seguenti: mancato riscaldamento fisico generale prima di qualsiasi tipo di attività sportiva, preparazione fisica praticamente non idonea al tipo di allenamento che si sta svolgendo, sollecitazioni eccessive, improvvisi movimenti bruschi e violenti, mancanza di coordinazione, problemi articolari, cattiva postura. Come visto le cause sono alquanto varie e di base c'è come sempre un errore nel tipo di esercizio fisico che si svolge. La lesione muscolare provocata dalla contrattura non è molto grave, sicuramente è l'infortunio più semplice da gestire per uno sportivo. Ciò però che è realmente importante è fermarsi appena si nota che il muscolo si contrae. Molti, considerandola una lesione piuttosto lieve, continuano imperterriti a svolgere il proprio allenamento fisico, questo è però un errore grave perché in questo modo la contrattura rischia di non poter guarire, ma soprattutto di provocare una lesione molto più grave.

Sintomi e cura della contrattura

A tal proposito è importante capire quali siano i sintomi comuni della contrattura, come insomma riuscire a riconoscere questo infortunio sportivo. Innanzitutto si avvertirà un dolore, non molto forte, intorno alla zona interessata del muscolo infortunato, solitamente il crampo è molto più doloroso di una contrattura. Il muscolo in questione non riuscirà ad avere più la stessa elasticità, qui sarà possibile avvertire al tatto un aumento del tono muscolare. Proprio perché il dolore è minimo si riesce a proseguire l'attività sportiva che si sta svolgendo in quel momento, ma come già detto precedentemente, è importante fermarsi al minimo fastidio per evitare la formazione di danni muscolari molto più gravi. Cosa fare per poter risolvere il problema? L'unica cura migliore risulta essere il riposo. In genere possono bastare anche tre giorni di assoluto riposo, senza quindi sforzare il muscolo infortunato, per poter garnatire una corretta guarigione. Si oscilla più o meno tra i tre e i sette giorni di stop, rispettando i tempi di recupero non dovrebbero più sussistere problemi. Se invece il fastidio si protrae per oltre dieci giorni è evidente come ci sia una lesione muscolare molto più profonda, non dovuta insomma alla semplice contrattura. Si può accelerare il processo di guarigione attraverso esercizi di allungamento del muscolo, lo stretching in questo caso è fondamentale, anche il massaggio muscolare può aiutare notevolmente.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una contrattura e uno strappo muscolare?
    La contrattura rappresenta una contrazione involontaria e persistente delle fibre muscolari, attivata dal corpo come meccanismo di difesa per prevenire danni maggiori quando il muscolo viene sforzato oltre il suo limite fisiologico. A differenza dello strappo, che implica una rottura fisica delle fibre muscolari e richiede generalmente più tempo per guarire, la contrattura è una lesione funzionale caratterizzata da rigidità e dolore localizzato. È considerata un infortunio meno grave rispetto allo strappo, ma ignorarla può trasformarla facilmente in una lesione strutturale più seria.
  • Quanto tempo dura mediamente una contrattura muscolare?
    I tempi di recupero variano in base alla gravità e alla tempestività dell'intervento, ma generalmente una contrattura lieve si risolve nell'arco di 3 a 7 giorni di assoluto riposo. Durante questo periodo è fondamentale evitare qualsiasi sforzo che coinvolga il muscolo colpito. Se il dolore e la rigidità persistono oltre i dieci giorni, è probabile che la lesione sia più profonda di una semplice contrattura e potrebbe richiedere una valutazione medica specialistica per escludere strappi o altre complicazioni muscolari.
  • Cosa devo fare immediatamente dopo aver avvertito il dolore durante l'allenamento?
    Appena percepisci dolore, rigidità o un anomalo aumento del tono muscolare, devi interrompere subito l'attività fisica. Continuare ad allenarsi nonostante il disagio è un errore grave che rischia di aggravare la condizione, trasformando una semplice contrattura in una lesione più estesa. Il primo passo è il riposo completo della zona colpita. Successivamente, puoi valutare l'applicazione di calore per rilassare la muscolatura o, in fase iniziale acuta, il ghiaccio per ridurre eventuali infiammazioni, seguiti da stretching dolce e massaggi leggeri solo quando il dolore acuto diminuisce.
  • Quali sono le cause principali che portano alla comparsa di una contrattura?
    Le cause sono spesso legate a errori nell'esecuzione dell'attività sportiva. I fattori scatenanti più comuni includono la mancanza di un adeguato riscaldamento pre-allenamento, una preparazione fisica insufficiente per il carico imposto, movimenti bruschi o improvvisi, e una scarsa coordinazione motoria. Anche problemi posturali cronici o condizioni articolari pregresse possono predisporre il muscolo a contrarsi eccessivamente. In sintesi, la contrattura segnala spesso che il muscolo è stato sollecitato oltre i suoi normali limiti di sopportazione.
  • Come posso accelerare la guarigione della contrattura?
    Oltre al riposo obbligatorio, che è la cura primaria, puoi favorire il recupero attraverso tecniche di riattivazione dolce. Gli esercizi di stretching mirati aiutano a ripristinare l'elasticità del muscolo e a sciogliere la contrattura residua. Anche i massaggi muscolari, eseguiti con cautela e preferibilmente da professionisti, possono migliorare la circolazione locale e rilassare la tensione. Tuttavia, evita di forzare il movimento se provi dolore: il recupero deve essere graduale per permettere ai tessuti di guarire completamente senza recidive.