Esempio di lesione muscolare

Muscoli

Lesione muscolare

Una lesione muscolare può essere provocata da un trauma diretto oppure indiretto: nel primo caso avviene per causa una forza che schiaccia il muscolo.

di Redazione

01 settembre 2016

Le lesioni muscolari

In genere, a seconda dello sport che si pratica, si ha tra il 10 e il 55% di possibilità di essere colpiti da una lesione muscolare: questo problema, infatti, è molto frequente quando si fa un'attività sportiva. Negli sport da contatto (ad esempio, il rugby, il calcio e la pallacanestro) è più frequente la lesione muscolare provocata da un trauma diretto, cioè quando il muscolo viene colpito e schiacciato contro i piani profondi. A seconda del livello di contrazione del muscolo e della forza del trauma, le lesioni muscolari vanno da una semplice contusione a una grave rottura muscolare. Il trauma diretto riguarda per lo più il quadricipite, il deltoide e i gemelli. Ovviamente, le conseguenze di un trauma diretto, le diverse modalità di intervento e i tempi di recupero variano in base alla gravità della lesione muscolare stessa.

La lesione muscolare per trauma indiretto

Le lesioni muscolari per trauma indiretto sono più frequenti negli atleti che praticano sport individuali, come la corsa, il salto a ostacoli e il tennis. In genere riguardano gli ischiocrurali e il bicipite brachiale. Bisogna tenere a mente che, come si deduce dal nome, nel trauma indiretto il muscolo non viene colpito da una forza che provoca la lesione muscolare. Le cause più frequenti, invece, sono una contrazione dei muscoli addominali troppo rapida a partire da una situazione di totale rilassamento oppure un allungamento passivo troppo improvviso e repentino del muscolo. Quest'ultimo è legato all'effetto di una trazione applicata che si manifesta durante la contrazione del muscolo stesso. Entrambe le cause della lesione muscolare per trauma indiretto sono legate a una disfunzione neuro-muscolare.

La classificazione delle varie lesioni muscolari

Le lesioni muscolari si suddividono in tre gradi a seconda della loro gravità e del livello anatomo-patologico che raggiungono. A partire da quelle più gravi, vi sono le lesioni muscolari di III tipo, in cui il ventre muscolare viene quasi completamente interrotto; in quelle di II grado, invece, si ha la rottura di un certo numero di fibre muscolari. Infine le lesioni di I tipo sono quelle di più lieve entità, in quanto le fibre muscolari rotte sono veramente poche. La predisposizione alla lesione muscolare può essere data da fattori estrinseci e intrinseci. Nel primo caso sono un terreno di gioco poco adatto (condizione ambientale) e il freddo (condizione climatica). Nel secondo caso si rischia di più se non si è allenati, se il muscolo è già affaticato e se si ha una certa età. Infine si rischia una lesione muscolare se si fa sport senza riscaldare i muscoli prima.

La lesione muscolare e i dolori provocati

I dolori sono il sintomo principale e più immediato (forse il solo) capace di far rilevare l'esistenza di una lesione muscolare, qualunque sia la sua gravità. Ovviamente una contusione è molto meno dolorosa rispetto a uno strappo oppure a una lesione muscolare di III tipo. In genere tra gli atleti sono particolarmente diffusi i dolori muscolo-scheletrico. Quando si è colpiti da una lesione muscolare bisogna valutare con estrema attenzione la strategia di recupero da mettere in atto e i tempi per il ritorno all'attività sportiva. Al tempo stesso è necessario ricordare che chi pratica a livello agonistico l'attività fisica è molto più sensibile al dolore di chi invece la effettua a livello saltuario. Infatti la soglia del dolore degli atleti è molto più elevata perché hanno una sensibilità più alta.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una lesione muscolare da trauma diretto e quella da trauma indiretto?
    La distinzione fondamentale risiede nella causa scatenante. Il trauma diretto si verifica quando il muscolo viene colpito fisicamente da un oggetto o da un altro corpo, venendo schiacciato contro le strutture ossee sottostanti; è tipico degli sport di contatto come rugby e calcio. Al contrario, il trauma indiretto non prevede alcun impatto esterno: la lesione nasce da una contrazione muscolare troppo violenta e rapida o da un allungamento passivo eccessivo e improvviso mentre il muscolo è contratto. Questo tipo di danno è comune negli sport individuali come la corsa o il tennis.
  • Come si classificano le lesioni muscolari in base alla gravità?
    Le lesioni muscolari vengono classificate in tre gradi distinti in base al danno anatomico alle fibre. Le lesioni di primo grado sono le più lievi, caratterizzate dalla rottura di un numero minimo di fibre muscolari. Quelle di secondo grado comportano una rottura significativa di fibre, con conseguente perdita parziale di funzione. Infine, le lesioni di terzo grado rappresentano il danno più grave, in cui il ventre muscolare risulta quasi completamente interrotto o lacero. Questa graduazione è essenziale per determinare la corretta strategia terapeutica e i tempi di recupero.
  • Quali sono i principali fattori di rischio che aumentano la probabilità di subire una lesione muscolare?
    I fattori di rischio si dividono in categorie estrinseche e intrinseche. Tra quelli esterni, giocano un ruolo cruciale le condizioni ambientali, come terreni di gioco irregolari o inadeguati, e il clima, in particolare il freddo che riduce l'elasticità dei tessuti. Tra i fattori interni, il rischio aumenta notevolmente se l'atleta non è sufficientemente allenato, se il muscolo è già stanco o affaticato da precedenti sforzi, o se si supera una certa età fisiologica. Un errore comune ma pericoloso è praticare attività fisica senza effettuare un adeguato riscaldamento preliminare.
  • Perché la percezione del dolore varia tra atleti professionisti e sportivi occasionali?
    La soglia del dolore non è uguale per tutti e dipende dall'abitudine allo sforzo fisico. Gli atleti agonistici presentano generalmente una soglia del dolore più elevata rispetto ai principianti o a chi pratica sport saltuariamente. Questo accade perché il corpo e il sistema nervoso degli atleti esperti si sono adattati a stimoli intensi, sviluppando una maggiore resistenza e sensibilità diversa verso il disagio fisico. Di conseguenza, un atleta professionista potrebbe continuare ad allenarsi nonostante un dolore che per un neofita sarebbe insopportabile, rendendo necessaria un'attenta valutazione medica per evitare danni maggiori.
  • Quali sono i sintomi principali che indicano la presenza di una lesione muscolare?
    Il sintomo primario e più immediato di qualsiasi lesione muscolare, indipendentemente dalla sua gravità, è il dolore. Sebbene altri segni come gonfiore o lividi possano manifestarsi successivamente, il dolore è l'indicatore chiave che segnala l'integrità compromessa del tessuto. L'intensità del dolore varia in base al grado di lesione: una semplice contusione provoca un fastidio minore, mentre uno straccio muscolare o una lesione di terzo grado generano un dolore acuto e intenso. È fondamentale ascoltare il proprio corpo e valutare attentamente questa sensazione per decidere la strategia di recupero appropriata.