Ragazza che fa stretching statico

Stretching

Esercizi di stretching

Se vi sentite di legno, non c'è niente di meglio di una serie di esercizi di stretching per sciogliere i muscoli e sentirvi subito più rilassati.

di Redazione

04 aprile 2017

Che cos'è lo stretching e a cosa serve

Lo stretching è una forma di esercizio fisico in continua evoluzione che mira ad allungare i muscoli per migliorare l'elasticità, la contrattilità e il tono muscolare. Il risultato è una sensazione di maggior controllo muscolare, flessibilità e capacità di movimento. Gli esercizi di stretching sono usati anche a scopi terapeutici per alleviare i traumi e sono comunemente utilizzati dagli atleti prima e dopo l'allenamento per ridurre il rischio di lesioni e ottimizzare le prestazioni, anche se questa pratica non è sempre supportata da prove scientifiche di efficacia. Esistono molte tipologie di stretching, ma quelle più diffuse sono lo stretching statico, che consiste nell'allungare lentamente e senza movimenti un muscolo (o una catena muscolare) per poi mantenere il massimo stiramento, e lo stretching dinamico, che comporta delle oscillazioni controllate.

I principali benefici dello stretching

Praticare lo stretching con regolarità è altrettanto importante di un regolare regime di fitness. Lo stretching può apportare numerosi benefici all'apparato locomotore; i principali vantaggi sono: - aiuta a migliorare la flessibilità e il range of motion; - aiuta ad avere una corretta postura e a migliorare la coordinazione; - prepara i muscoli per il lavoro prima di un allenamento, riducendo le tensioni e il rischio di lesioni; - aumenta il rifornimento di sangue e nutrienti a muscoli e tendini, contribuendo così ad alleviare il dolore; - riduce lo stress fisico; - diminuisce la pressione arteriosa; - lubrifica le articolazioni, contribuendo a prevenire le malattie degenerative. Anche se per migliorare la flessibilità ci vuole molto tempo, di sicuro lo stretching aiuta a "modulare" il dolore e a sopportare un maggior grado di allungamento.

Come eseguire gli esercizi di stretching

Si consiglia di eseguire gli esercizi di stretching al termine di ogni sessione di allenamento. Questo perchè, durante il work out, le fibre muscolari si accorciano ed è quindi importante riportarle alla loro condizione ottimale; inoltre, lo stretching consente di rimuovere il lattato e le tossine metaboliche accumulate duranto l'allenamento. È assolutamente sconsigliabile praticare lo stretching a freddo; occorre prima fare degli esercizi di riscaldamento che aumentino la temperatura corporea. Ogni posizione va mantenuta per almeno 20-30 secondi, evitando però di superare la soglia del dolore. La respirazione è molto importante: evitate, dunque, di trattenere il respiro. Concentratevi sulle zone che hanno più bisogno di aiuto: se sentite che alcuni muscoli sono particolarmente contratti, focalizzatevi su di essi.

Risultati delle ricerche scientifiche sullo stretching

Secondo gli studi, ai fini di una ridotta possibilità di lesioni prima di un allenamento, il riscaldamento è più efficace dello stretching, anche perché quest'ultimo, praticato a freddo, può provocare dei traumi. Inoltre pare che l'allungamento pre-workout riduca la forza isometrica. È scientificamente dimostrato invece che gli esercizi di stretching apportino dei benefici in caso di dolori alla schiena, lombalgia o cervicale, in quanto rendono più funzionali e stabili i muscoli estensori del rachide, oltre a ridurre il dolore. In conclusione, anche se le ricerche scientifiche sullo stretching sono spesso poco chiare e tendono ad accavallarsi, con risultati a volte contrattiddori, lo stretching fa bene, purché sia eseguito in fase post-workout, "a caldo", lavorando sui gruppi muscolari e senza trascurare gli antagonisti.

Domande frequenti

  • È corretto fare stretching prima o dopo l'allenamento?
    La scienza moderna suggerisce di differenziare la pratica in base al momento. Prima dell'attività fisica, è preferibile un riscaldamento generale piuttosto che lo stretching statico, poiché quest'ultimo, se effettuato a freddo, può aumentare il rischio di traumi e ridurre temporaneamente la forza muscolare. Al contrario, lo stretching statico è altamente consigliato nella fase post-allenamento, quando i muscoli sono caldi ed elastici. In questa fase, aiuta a ripristinare la lunghezza ottimale delle fibre muscolari, favorire il deflusso del lattato e delle tossine metaboliche, e promuovere il rilassamento generale del corpo.
  • Quanto tempo bisogna mantenere una posizione di stretching?
    Per ottenere benefici efficaci in termini di elasticità e rilassamento muscolare, si raccomanda di mantenere ciascuna posizione di allungamento per un periodo compreso tra i 20 e i 30 secondi. Mantenere la posa per meno tempo potrebbe non essere sufficiente per modificare il tono muscolare, mentre tempi eccessivi non aggiungono necessariamente vantaggi significativi per la maggior parte delle persone. L'importante è arrivare alla soglia del comfort, senza mai superare il limite del dolore acuto, garantendo così un allungamento sicuro ed efficace per i tessuti connettivi e muscolari.
  • Lo stretching aiuta realmente a prevenire le lesioni?
    Il ruolo dello stretching nella prevenzione degli infortuni è oggetto di dibattito scientifico. Mentre tradizionalmente si credeva che preparasse i muscoli riducendo il rischio di strappi, recenti evidenze indicano che il semplice riscaldamento dinamico è spesso più efficace nel preparare il corpo allo sforzo intenso. Tuttavia, lo stretching rimane cruciale nella fase di recupero post-allenamento per mantenere la mobilità articolare e la flessibilità a lungo termine. Quindi, non va visto come un'assicurazione contro gli infortuni immediati, ma come uno strumento fondamentale per la salute muscoloscheletrica e la prevenzione di rigidità croniche.
  • Quali sono i benefici specifici per chi soffre di mal di schiena?
    Gli studi scientifici confermano che lo stretching è benefico per chi soffre di dolori lombari o cervicali. Praticandolo regolarmente, si contribuisce a rendere i muscoli estensori della colonna vertebrale più funzionali e stabili, migliorando il supporto strutturale alla schiena. Questo allungamento mirato aiuta a ridurre la tensione accumulata nelle fasce muscolari, diminuendo la percezione del dolore e migliorando la postura complessiva. Per chi ha problemi specifici, è fondamentale eseguire gli esercizi con cautela e, se necessario, sotto supervisione professionale, per evitare di aggravare eventuali condizioni pregresse.
  • Posso fare stretching a stomaco vuoto o devo mangiare prima?
    Non esistono divieti assoluti legati all'alimentazione per la pratica dello stretching, a differenza di altri sport intensi. Tuttavia, è sconsigliato effettuare sessioni lunghe e intense immediatamente dopo un pasto abbondante, poiché il flusso sanguigno sarà concentrato nello stomaco per la digestione, potendo causare fastidio o nausea. L'aspetto più critico non è tanto il cibo, quanto la temperatura corporea: è essenziale che il corpo sia 'caldo'. Se ti svegli rigido al mattino, inizia con movimenti dolci per innalzare gradualmente la temperatura prima di passare agli allungamenti profondi.