mal di schiena

Stretching

stretching schiena

Il mal di schiena è comune in tutti gli uomini, esistono vari esercizi di stretching che ne facilitano la cura.

di Redazione

05 giugno 2012

Mal di schiena

Quante volte abbiamo fatto i conti nella nostra vita con il mal di schiena. E' uno dei problemi più comuni tra gli uomini e le cause possono essere davvero molteplici. E' davvero difficile riuscire a seguire normalmente le proprie attività quotidiane quando si deve combattere continuamente con il mal di schiena. Il dolore il più delle volte può essere davvero difficile da sopportare e in questi casi è necessario ricorrere a degli antidolorifici. E' però importante sempre rivolgersi ad un medico di fiducia, diventa insomma più che fondamentale avere una consulenza di un esperto sul mal di schiena perché molto spesso il problema, se si verifica in modo costante e frequente, può presentare alcune patologie. Può capitare ad esempio di avere un problema alla colonna vertebrale, di avere delle ernie del disco, insomma malattie che richiedono una consulenza di un esperto in materia. Se si esclude qualche forma patologica legata alla colonna vertebrale il mal di schiena può essere causato semplicemente da movimenti bruschi, da esercizi fisici svolti in modo completamente errato, da postura scorretta, dallo stare troppo tempo all'in piedi o piegati al suolo, insomma queste possono essere le cause più comuni che provocano il mal di schiena.

Stretching per la schiena

Non si deve pensare che quindi questi dolori alla schiena siano principalmente dovuti a fattori legati all'età, sicuramente con l'avanzare degli anni è più semplice cadere in questi problemini fisici, ma sono anche i più giovani a soffrire di questa patologia. Di solito chi pratica molta attività fisica potrà spesso avere problemi di schiena, proprio perché si tende a sforzare molto questa parte del corpo durante qualsiasi tipo di sport. Cosa fare allora quando il mal di schiena fa la sua comparsa? Diventa fondamentale non curarsi esclusivamente con medicinali, a volte insomma fanno più male che bene, ma puntare sullo stretching. Questa pratica di allungamento dei muscoli è importante anche per la schiena, non sono quindi solo le gambe a dover essere spesso sottoposte a stretching. Anche in questo caso è necessario però non fare di testa propria, insomma dopo aver consultato il medico è necessario affidarsi ad un personal trainer che possa guidarvi inizialmente nella pratica dello stretching alla schiena.

L'importanza dello stretching

Basta anche solo una lezione per capire come muovere i vari muscoli e poi potete tranquillamente svolgere tale lavoro anche a casa vostra. Solo attraverso lo stretching alla schiena potete ritrovare un pò di sollievo e soprattutto sciogliere i muscoli che hanno subito l'infiammazione o la contrattura. Non pensate insomma che per fare attività fisica sia necessario solo potenziare i muscoli, lo stretching è una pratica davvero molto importante e può aiutare i vostri muscoli ad essere molto più elastici. Quando poi c'è il dolore ancora persistente è chiaro che gli unici movimenti che potrete fare sono quelli collegati proprio allo stretching. Per la schiena esistono davvero una gran varietà di esercizi, ma dovete prestare molta attenzione, anche un minimo movimento sbagliato potrà procurarvi ancor più dolore e prolungare ancor di più il vostro infortunio.

Gli esercizi per la schiena

Il primo esercizio di stretching per la schiena che vi darà sin da subito sollievo è quello dell'accovacciamento. Sdraiati a terra supini vi raggomitolate abbracciandovi le gambe, restate in questa posizione per circa venti secondi e ripetete lo stesso procedimento per circa tre volte. Ancora più semplice è l'esercizio di stretching per la schiena a carponi, qui in posizione a quattro zampe espirando incurvate la colonna vertebrale verso l'alto, inspirando poi ritornate nella posizione di partenza. Efficace è anche l'esercizio che vi propone di sedervi su una sedia con le gambe divaricate e piegare il busto in avanti espirando, poi ritornare di nuovo con la schiena appoggiata allo schienale della sedia, questo esercizio va praticato per cinque volte. Il prossimo esercizio di stretching per la schiena è pratica comune dopo qualsiasi tipo di attività fisica, basta inginocchiarvi a terra con i glutei sui talloni e allungare le braccia a terra, questo vi consentirà di sciogliere bene i muscoli della schiena. Sedetevi poi a terra distendete una gamba e flettete l'altra in modo da portare la pianta del piede a contatto con la parte interna della coscia estesa. Fatto ciò allungate entrambe le braccia ed il busto in avanti in modo da avvicinare le dita alla punta del piede. Mantenete la posizione per circa 20 secondi quindi lentamente ritornate nella posizione di partenza e ripetere per l'altro lato. Anche quest'esercizio di stretching per la schiena è facile da svolgere e spesso viene praticato soprattutto durante le lezioni di aerobica dove proprio la schiena è fortemente soggetta a sforzi non indifferenti. Potete poi anche sedervi con una gamba distesa e l'altra accavvallata sulla prima e con il gomito controlaterale spingere la gamba piegata verso l'interno ruotando il busto ed il capo in senso opposto, restate in questa posizione per circa venti secondi e poi ripetete anche dall'altro lato. Questi sono gli esercizi di stretching per la schiena più comuni, ma attenzione a non fare bruschi movimenti è sempre consigliabile riscaldarsi un pò prima di effettuarli.

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Domande frequenti

  • Lo stretching è adatto a tutti i tipi di mal di schiena?
    No, lo stretching non è indicato in presenza di patologie acute o gravi. È fondamentale consultare un medico per escludere ernie del disco, fratture o altre condizioni vertebrali serie prima di iniziare qualsiasi esercizio. Lo stretching è utile principalmente per alleviare dolori causati da posture scorrette, movimenti bruschi o contratture muscolari lievi. In caso di dolore acuto persistente, l'automedicazione con esercizi potrebbe aggravare la situazione; pertanto, la valutazione di un esperto è sempre il primo passo indispensabile.
  • Come devo eseguire correttamente l'esercizio 'gatto-mucca' per la schiena?
    L'esercizio a carponi, noto come gatto-mucca, richiede precisione. Posizionati a quattro zampe con mani sotto le spalle e ginocchia sotto i fianchi. Espirando profondamente, incurva la colonna vertebrale verso l'alto, portando il mento al petto e addominando la pancia (fase del gatto). Inspirando, ritorna lentamente alla posizione neutra o incurva leggermente la schiena verso il basso, sollevando il capo (fase della mucca). Ripeti il movimento fluidamente per mobilizzare la colonna senza forzare mai i dischi o creare dolore.
  • Qual è l'esercizio migliore per un sollievo immediato sdraiati?
    Un metodo efficace e immediato è l'accovacciamento supino. Sdraiati a pancia in su sul pavimento, porta entrambe le ginocchia al petto e abbracciale strettamente con le braccia, cercando di raggomitolarti. Mantieni questa posizione compressa per circa venti secondi, respirando regolarmente. Questo allineamento riduce la pressione sulle vertebre lombari e aiuta a rilassare i muscoli paravertebrali. Puoi ripetere la sequenza fino a tre volte per massimizzare l'effetto decontratturante e alleviare rapidamente la tensione accumulata.
  • Posso fare stretching per la schiena anche seduto su una sedia?
    Sì, esiste un esercizio specifico adatto a chi ha limitazioni motorie o lavora in ufficio. Sederti su una sedia con le gambe divaricate, piega il busto in avanti mantenendo la schiena il più possibile dritta ed espirando. Rimani brevemente in flessione per allungare la catena posteriore, poi torna alla posizione eretta appoggiando bene la schiena allo schienale. Ripeti questo movimento per cinque cicli. È una soluzione pratica per decomprimere la colonna durante le pause lavorative senza bisogno di attrezzi o spazio ampio.
  • Quanto tempo devo mantenere le posizioni di stretching per ottenere benefici?
    Per ottenere un reale effetto di allungamento muscolare e riduzione della rigidità, è necessario mantenere le posizioni statiche per un periodo sufficiente. Generalmente, si consiglia di restare nell'ultima fase di allungamento, quella in cui si sente una leggera trazione ma nessun dolore pungente, per almeno venti secondi. Questo lasso di tempo permette ai tessuti connettivi di adattarsi e rilassarsi. Evita di rimbalzare o fare movimenti bruschi, poiché potrebbero causare microtraumi invece di favorire l'elasticità desiderata.

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