asana yoga

Lo yoga: disciplina e tecniche

Lo yoga è una delle attività praticate nei centri di benessere e fitness che trovate in quasi ogni città ed ormai è diventata un modo per imparare a stare bene con il proprio corpo e a reagire a delle situazioni particolarmente stressanti. Senza prolungarci a lungo sulle origini dello yoga, possiamo solo brevemente dire che esso nasce come una pratica religiosa dei monaci buddisti che usavano le tecniche di meditazione per ascendere al divino abbandonando tutto ciò che è materiale e fisico. Oggi è una pratica molto diffusa, ma viene comunque insegnata da esperti che seguono corsi appositi istituiti da accademie in cui si studia e si mette in pratica il proprio sapere per poter poi insegnare o istituire dei corsi di yoga. Lo yoga è propriamente scisso in varie tecniche che servono per allontanare la mente da tutto ciò che di materiale abbiamo intorno e arrivare al contatto con il proprio essere e raggiungere il proprio equilibrio interiore. Lo yoga può essere praticato controllando la propria respirazione (“pranayama” yoga) fino al caricamento dell’energia interiore ( “prana”) o per dominare su tutti i sensi (“Pratyahara” yoga) e sulla mente (“Dharana” yoga). Le tecniche e le pratiche sono tante e molto spesso legate a varie articolazioni del pensiero del maestro stesso sulla pratica dello yoga. Generalmente ciò che si pratica nei centri è lo “Hatha yoga” che consiste nella meditazione e nel raggiungimento di un equilibrio interiore attraverso delle posizioni fisiche conosciute come “asana”.
posizione asana yoga

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L’asana yoga

L’asana yoga è la messa in pratica delle posizioni di yoga per il raggiungimento del proprio equilibrio e il distacco da tutto ciò che è fisico. Le posizioni sono tante e si dividono in sequenze che servono per seguire le varie fasi di una seduta di yoga. Le asana sono davvero tante e attualmente se ne praticano circa un migliaio, sebbene siano in totale molto di più. Ce ne sono alcune che vengono insegnate all’inizio dei corsi di yoga e servono per preparare il corpo ad una meditazione iniziale e poi, ce ne sono altre che vanno apprese dopo lunghi periodi in cui si è praticato yoga. Equilibrio della mente coincide , infatti, con raggiungimento anche di un equilibrio fisico che permette al nostro corpo di assumere svariate posizioni da supini a prone e da inginocchiate a capovolte. Le posizioni vanno , ovviamente , sempre fatte con una certa sequenza perché c’è bisogno anche del passaggio da una ad un’altra per permettere al corpo di poter “fisicamente” permettersi di assumere alcune posizioni.

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Posizioni di asana yoga

Le posizioni di asana yoga hanno ciascuna un significato particolare e si mettono in pratica in sequenza perché tutto nasce dal pensiero che l’energia del nostro corpo sia come un flusso che scorre attraverso canali che si aprono e si modificano quando il corpo assume determinate posizioni. In pratica ciascuna posizione è orientata all’indirizzamento del flusso di energia vitale in un punto del corpo e seguendo delle specifiche sequenze è facile indirizzare questo flusso nei punti in cui ci occorre per raggiungere un nostro equilibrio psicofisico. Le posizioni vi vengono descritte dal maestro ed è importante non pensare subito a voler mettere in atto una posizione che abbia un’estetica perfetta. All’inizio è importante imparare che ciascuna posizione va accompagnata dal controllo del respiro e soprattutto che bisogna eseguire i movimenti molto lentamente per non rischiare di traumatizzare muscoli e terminazioni nervose.


Alcune posizioni note

posizione del saluto Una delle posizioni più conosciute è quella del saluto, molto semplice e tra le posizioni che si apprendono subito. Fa parte delle posizioni da seduti e consiste nello stare seduti con le gambe incrociate in modo che le ginocchia e gli stinchi tocchino per terra ( posizione “siddhasana”). Quella del saluto , per iniziare la seduta di yoga e la sequenza di posizioni, è la posizione ottimale. Il “saluto” si effettua con le mani i cui palmi vanno giunti mentre i pollici premono sullo sterno delicatamente e le mani premano l’una sull’altra con la stessa forza. Accade, infatti, che una faccia più forza dell’altra e bisogna imparare ad equilibrare le forze attraverso queste leggere pressioni di un palmo sull’altro. Poi si china leggermente la testa sollevando lo sterno ed iniziando un allungamento verso il basso che consiste nella fine del saluto vero e proprio. Questa posizione serve per iniziare consapevolmente a meditare, per iniziare il rilassamento e scaldare i muscoli. Tra le altre posizioni semplici, un’altra posizione più o meno nota si chiama “baddha konasana” e nel mondo dello yoga si chiama “posizione del calzolaio”. Si sta seduti con la schiena ben diritta e inizialmente le gambe sono stese. Poi si piegano le ginocchia espirando e si portano i talloni verso il bacino e si fanno combaciare le piante dei piedi. Non c’è bisogno che i talloni tocchino per forza il bacino, bisogna avvicinarli quanto più si può ma non fare sforzi e soprattutto bisogna controllare il respiro mentre si eseguono i movimenti di avvicinamento. Raggiunta la posizione si afferrano le dita dei piedi o i polpacci o le caviglie, a seconda di ciò che riusciamo stando comodi e si inizia a respirare mantenendo la posizione, il che aiuta il corpo a prepararsi ad altri tipi di posizioni con torsioni e allungamenti.




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