cardiopalma

Cuore

Cardiopalma

Il cardiopalma, chiamato anche palpitazione cardiaca o cardiopalmo, è la percezione accentuata del proprio battito del cuore.

di Redazione

08 settembre 2015

Cardiopalma: di cosa si tratta

Il cardiopalma è quando il soggetto percepisce in modo accentuato il battito del proprio cuore. Chiamato anche cardiopalmo o palpitazione, il cardiopalma può essere percepito in modo molto soggettivo, e può verificarsi in episodi isolati oppure frequentemente. Le cause del cardiopalma possono essere molteplici e di natura diversa e il fenomeno si può verificare in due casi: quando nel soggetto aumenta lo stato d'allerta, come ad esempio durante un attacco d'ansia oppure durante un evento che scaturisce una forte emozione nell'individuo, oppure quando il battito cardiaco aumenta di intensità per motivi come lo stress, l'abuso di sostanze eccitanti oppure una cardiopatia. Per determinare le cause del cardiopalma e la sua natura è necessario sottoporsi ad una visita medica che, grazie ad un elettrocardiogramma, sarà in grado di stabilire da cosa è derivato il disturbo.

I sintomi del cardiopalma

Il cardiopalma nella maggior parte dei casi è accompagnato da aritmie extrasistoli: il battito del cuore si sovrappone al ritmo basale e di conseguenza si verifica un'alterazione del normale ritmo con il quale l'organo si rilassa e contrae. Durante il cardiopalma, dunque, il soggetto avverte questi sintomi che possono variare di intensità a seconda dell'individuo coinvolto: il paziente percepisce una sensazione di "sovraccarico" a livello cardiaco, sentendo come se il cuore battesse troppo in fretta o con una maggiore intensità. In seguito, il soggetto avvertirà una sensazione di rilassamento dell'attività del cuore, che si estenderà per un periodo di tempo più lungo rispetto alla norma. Nel caso il cardiopalma si verificasse frequentemente e fosse accompagnato da altri sintomi come dolori, vertigini e difficoltà respiratorie, il problema potrebbe essere legato alla presenza o al principio di una cardiopatia o di una malattia organica di grave entità.

Cardiopalma: da cosa dipende

Durante le normali attività un individuo in buone condizioni di salute non dovrebbe percepire il proprio battito cardiaco: in caso contrario il soggetto è affetto da cardiopalma, che può essere la conseguenza di un'alterazione ritmica delle contrazioni del cuore oppure di una crescita della quantità di sangue espulso durante ogni ciclo. Le cause possono essere varie: potrebbe trattarsi di un principio di una cardiopatia come l'aritmia cardiaca patologica, oppure il disturbo potrebbe essere la conseguenza dell'accelerazione della frequenza del cuore dovuta ad un'elevata fatica fisica, ad un attacco d'ansia o ad un forte stato di eccitazione. Il cardiopalma si verifica frequentemente nei soggetti affetti da anemia, da patologie cardiache o da gravi disfunzioni alla tiroide. Il disturbo può essere anche la conseguenza di un abuso di caffeina, tabacco, o di una prolungata assunzione di pillole dimagranti e farmaci.

Cardiopalma: è pericoloso?

Nella maggior parte dei casi, il cardiopalma non indica la presenza di malattie al sistema cardiaco, ma è la conseguenza di un forte stato ansioso che non rappresenta alcun pericolo per la salute e che tende a scomparire quando termina il periodo di forte stress. Per stabilire la natura del cardiopalma è innanzitutto necessario capire se il disturbo si manifesta in momenti di riposo oppure solo durante sessioni di attività fisica o durante periodi stressanti dal punto di vista fisico e psicologico. Inoltre, è necessario conoscerne la tipologia: di solito il cardiopalma si presenta con aritmie di tipo extrasistolico, ma le palpitazioni possono essere anche di tipo tachiaritmico e di tipo tachicardico. In tutti i casi, se le palpitazioni si verificano di frequente, sarà necessario rivolgersi ad un medico e sottoporsi ad un elettrocardiogramma, soprattutto se il cardiopalma si presenta accompagnato da sintomi come vertigini, sensazione di svenimento, astenia e sincope.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori scatenanti il cardiopalma?
    Il cardiopalma può essere provocato da diverse cause, divise principalmente in fisiologiche e patologiche. Tra le cause non legate a malattie ci sono l'ansia, gli attacchi di panico, lo stress emotivo, la fatica fisica intensa e l'abuso di sostanze stimolanti come caffeina, nicotina o alcuni farmaci. Tuttavia, il sintomo può anche indicare problemi medici più seri, come aritmie cardiache, anemia, disfunioni tiroidee o patologie cardiache strutturali. È fondamentale distinguere tra palpitazioni occasionali dovute a stili di vita o emozioni forti e quelle frequenti o accompagnate da altri disturbi.
  • Come si manifesta fisicamente il cardiopalma?
    La manifestazione principale è la percezione soggettiva e accentuata del battito cardiaco, spesso descritta come una sensazione di 'sovraccarico', cuore che batte troppo velocemente o con troppa forza. Spesso si accompagna a extrasistoli, ovvero battiti irregolari che interrompono il ritmo basale. Dopo la fase acuta, il paziente può avvertire un lungo periodo di rilassamento cardiaco anomalo. Se il cardiopalma è sintomo di una condizione più grave, possono presentarsi anche dolore toracico, vertigini, difficoltà respiratorie, svenimenti (sincope) o forte astenia.
  • Quando il cardiopalma diventa pericoloso e richiede intervento immediato?
    Il cardiopalma è generalmente benigno se isolato e legato a stress o emozioni, ma diventa un campanello d'allarme se si verifica frequentemente, specialmente a riposo. Diventa urgente consultare un medico se le palpitazioni sono associate a sintomi come vertigini, senso di svenimento, dolore al petto, mancanza di respiro o confusione mentale. Questi segnali potrebbero indicare un'aritmia significativa, una cardiopatia sottostante o altre condizioni organiche serie che necessitano di valutazione clinica immediata per prevenire complicazioni cardiovascolari.
  • Quale esame diagnostico è necessario per valutare il cardiopalma?
    Per determinare la natura esatta del cardiopalma e distinguerlo da semplici reazioni emotive da condizioni patologiche, è indispensabile sottoporsi a una visita medica specialistica. L'esame chiave è l'elettrocardiogramma (ECG), che registra l'attività elettrica del cuore e permette di identificare eventuali aritmie, come le extrasistoli o le tachiaritmie. A seconda dei sospetti clinici, il medico potrebbe richiedere ulteriori approfondimenti come holter pressorio o ecocardiogramma per escludere problemi strutturali cardiaci o disfunzioni endocrine come quelle tiroidee.

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