Esami del sangue

Esami del sangue

Transaminasi alte cause

Per valutare la salute del fegato uno degli esami del sangue basilari è il dosaggio delle transaminasi. Valori alti possono derivare da varie cause.

di Redazione

02 settembre 2016

Transaminasi, i valori

Le transaminasi GOT e GPT, anche dette AST e ALT, si trovano in vari tessuti, ma in primis nel fegato. Sono enzimi, ossia catalizzatori di specifiche reazioni biochimiche che avvengono nel corpo. Il fegato, un'autentica fucina vivente impegnata, ad esempio, nel controllo glicemico, nello smaltimento delle scorie metaboliche e nella sintesi di molti fattori della coagulazione, è una ghiandola che rinnova regolarmente le sue cellule, gli epatociti. Alla loro morte, GOT e GPT vengono riversate nel sangue. Quindi è normale che il dosaggio delle transaminasi non dia valori negativi. I range di riferimento fisiologici sono: per la GOT 10-45 U/L nell'uomo, 10-30 U/L nella donna e 10-80 U/L nel bambino. Per la GPT: 10-40 U/L nell'uomo e 5-35 nella donna. Il rapporto GOT/GPT è 0,7-1,4. I valori possono variare lievemente a seconda del laboratorio. Un rialzo fisiologico si ha a volte nella gravidanza, per via dell'incremento degli estrogeni: il fegato è responsabile del loro catabolismo.

Alcool e farmaci

L'alcool è letteralmente un veleno per il fegato, dato che lo intossica. E' proprio quest'organo, difatti, l'addetto alla sua degradazione e smaltimento. Lo fa a caro prezzo: l'etilismo cronico è una delle principali cause di cirrosi epatica, nonché del rialzo di AST e ALT. Si noterà inoltre un aumento del rapporto GOT/GPT. E negli epatociti vengono anche metabolizzati quasi tutti i farmaci. Se il fegato non lavora, i loro principi attivi non possono essere utilizzati né escreti. La lista dei più pesanti è lunga: ormoni, inclusa la pillola anticoncezionale, immunosoppressori, antitubercolari, paracetamolo, antimicotici, eparina, psicofarmaci e antiblastici, che combattono i tumori. La durata di ogni terapia influisce grandemente sulla sua epatotossicità. Ci sono poi le malattie di altri organi, come l'ipertiroidismo, che costringe l'intero organismo a un superlavoro. Anche il tumore al fegato provoca rialzo di GOT e GPT, ma in misura meno marcata che nelle epatiti acute.

Transaminasi alte, cause infettive virali

Molti i virus aggressivi con il fegato. In caso di mononucleosi, varicella, febbre gialla, infezione da Citomegalovirus si possono avere transaminasi alte. Le epatiti virali A, B, C, D, E, sono invece malattie specifiche di quest'organo. Talora portano a GOT e GPT elevatissime. E' il caso dell'epatite B, un'infezione dal decorso soggettivo: in alcuni casi è asintomatica, in altri provoca rialzi delle transaminasi fino a 5000-10000 U/L. E' questa l'epatite fulminante. Se al virus B si associa quello dell'epatite D, che vive sul primo, tale forma è più probabile. In media, si hanno valori intorno alle 500 U/L, o minori in caso di cronicizzazione. L'epatite B è tuttora diffusa. Il contagio avviene con i liquidi organici. Ugualmente diffusa l'epatite C, trasmessa con il sangue. Cronicizza nell' 80% dei casi, con valori GOT e GPT spesso nella norma o di poco maggiori. L'epatite A sovente è asintomatica, specie nei giovani. Si trasmette con acqua, latte, verdure e frutti di mare infetti. Il rialzo ALT e AST è paragonabile a quello dell'epatite B, ma di norma non cronicizza e non è fulminante. Simile alla A, la forma E è però più grave per soggetti debilitati e donne gravide.

Altre cause infettive

Anche alcuni batteri possono provocare ipertransaminemia. La malattia di Lyme, provocata dalla Borrellia, un tipo particolare di batterio spiraliforme, determina, oltre alle artriti, epatiti lievi e/o ricorrenti. Quest'infezione, trasmessa dalle zecche, deve essere curata prima che si instaurino danni permanenti, non solo al fegato e alle articolazioni ma anche al sistema nervoso. Stesso discorso per la leptospirosi, dovuta a un'altra spirocheta e che viene trasmessa dai roditori. Il rialzo delle transaminasi è piuttosto contenuto, ma la malattia può essere in alcuni casi mortali, se non si interviene a tempo con un'adeguata terapia antibiotica. L'amebiasi, parassitosi dovuta a un'ameba, può colpire anche il fegato. L'agente eziologico una volta penetrato nell'organismo forma delle cisti che, liberate all'esterno con le feci, propagano il contagio. Essenziale la terapia, basata sul metronidazolo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i valori normali delle transaminasi e quando si considera un rialzo significativo?
    I valori di riferimento per le transaminasi variano leggermente tra i diversi laboratori, ma generalmente per l’AST (GOT) si considerano normali 10-45 U/L negli uomini e 10-30 U/L nelle donne, mentre per l’ALT (GPT) i limiti sono 10-40 U/L per gli uomini e 5-35 U/L per le donne. Un valore considerato patologicamente alto supera questi intervalli. È importante notare che un leggero aumento può verificarsi fisiologicamente, ad esempio durante la gravidanza a causa del metabolismo degli estrogeni. Tuttavia, valori molto elevati, come quelli che possono raggiungere le migliaia di unità nelle epatiti acute fulminanti, richiedono immediata attenzione medica.
  • Come influenzano alcol e farmaci i livelli di transaminasi?
    L’alcol è tossico per il fegato poiché questo organo è incaricato del suo smaltimento; l’uso cronico può portare a cirrosi e a un aumento sia di AST che di ALT, con un tipico incremento del rapporto AST/ALT. Anche i farmaci rappresentano una causa frequente di rialzo, poiché il fegato li metabolizza. Medicinali come paracetamolo, antitubercolari, antitumorali, ormoni e psicofarmaci possono causare epatotossicità, specialmente se assunti per lunghi periodi o in combinazione. Quando il fegato non funziona correttamente, non riesce nemmeno a eliminare efficacemente queste sostanze, aggravando il danno cellulare e il rilascio di enzimi nel sangue.
  • Quali sono le differenze principali tra le epatiti virali A, B e C?
    L’epatite A si trasmette principalmente attraverso cibo e acqua contaminati ed è raramente grave o cronica, spesso asintomatica nei giovani. L’epatite B si diffonde tramite fluidi corporei e può diventare acuta fulminante con valori di transaminasi altissimi, oppure cronicizzare. L’epatite C, trasmessa prevalentemente tramite il sangue, cronicizza nell’80% dei casi e spesso presenta valori di transaminasi vicini alla normalità o solo lievemente aumentati, rendendola difficile da diagnosticare senza screening specifici. Entrambe le forme B e C comportano rischi seri di danno epatico permanente se non trattate adeguatamente.
  • Possono infezioni batteriche o parassitarie causare transaminasi alte?
    Sì, diverse infezioni non virali possono alterare i valori epatici. La malattia di Lyme, causata dalla *Borrelia* e trasmessa dalle zecche, può provocare epatiti lievi e ricorrenti oltre ad artriti. La leptospirosi, contratta dai roditori, causa un rialzo contenuto delle transaminasi ma può essere letale se non curata tempestivamente con antibiotici. Inoltre, l’amebiasi, un’infezione parassitaria, può formare cisti nel fegato. In tutti questi casi, il trattamento specifico dell’infezione sottostante è fondamentale per risolvere l’infiammazione epatica e riportare i valori enzimatici alla normalità.

Potrebbe interessarti anche