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Rinite

Aggiornato il 03 dicembre 20154 capitoli4 domande frequenti
Donna con sintomi della rinite

Rinite virale e rinite atrofica

La rinite è un processo infiammatorio che coinvolge la mucosa nasale, scatenando una sintomatologia sovrapponibile a quella di un comune raffreddore: ostruzione nasale, secrezioni di muco, starnuti ripetuti, senso di dolore e compressione della fronte. La rinite può differenziarsi, poi, in base alla causa scatenante, per questo si riconosce una rinite virale, conseguente ad un raffreddore che può esacerbare in sinusite. E' provocata da virus stagionali, i quali ogni anno subiscono mutazioni, infettando nuovamente l'organismo perché sprovvisto degli anticorpi specifici. Con la rinite atrofica si ha la perdita dell'olfatto e si instaura per distruzione della mucosa nasale che diventa così sottile da essere quasi inesistente. E' causata da invecchiamento, infezioni batteriche ricorrenti o da interventi chirurgici estesi ed invasivi.

Rinite vasomotoria

La rinite vasomotoria può essere intermittente o continua: il naso diviene iperattivo a vari stimoli, come sostanze inquinanti, ad esempio il fumo di tabacco, mutamenti di temperatura ed umidità, alcuni alimenti, alcuni medicinali e/o determinate emozioni. E' soprattutto una condizione frequente in gravidanza e nelle donne che fanno uso della pillola contraccettiva ad alto contenuto di estrogeni e progestinici, così come di tanti altri farmaci nei quali vi sia una quota di estrogeni esogeni. La rinite vasomotoria ha in comune con gli altri tipi i sintomi, che spaziano dagli starnuti ininterrotti al colanaso continuo, alla lacrimazione oculare e al senso di otturazione del naso. Poiché alla base vi può essere anche una causa emotiva, spesso, risolvere questa forma di rinite può essere complicato.

Rinite ipertrofica

La rinite ipertrofica si instaura a seguito di infezioni nasali ripetute che comportano una risposta esagerata della mucosa, la quale si ispessisce, diventando gonfia, tumefatta ed edematosa, anche a seguito della congestione dei vasi sanguigni locali. La prima e principale conseguenza di questa forma di rinite è la sensazione fastidiosa di intasamento del naso costante, con riduzione volumetrica delle cavità nasali e, spesso, anche perdita completa dell'olfatto. La risoluzione di questo tipo di problema a volte può richiedere la chirurgia, con asportazione del tessuto edematoso nei casi particolarmente gravi in cui la respirazione nasale è diventata ormai impossibile. La rinite ipertrofica rappresenta dunque l'altra faccia della medaglia della rinite atrofica, che invece induce il rivestimento mucosale del naso a ridursi, fino a scomparire del tutto per distruzione.

Rinite allergica

La rinite allergica rappresenta forse la forma di rinite più frequente e diffusa. Chiamata anche febbre da fieno, è un'infiammazione della mucosa che riveste il naso, provocata da allergia a diversi stimolanti: pollini, polvere, acari, piante e così via. La caratteristica di questa forma di rinite è il gocciolamento continuo del naso e la lacrimazione associata degli occhi, accanto a starnuti e senso di ovattamento nasale. Nella rinite allergica la causa che scatena il processo infiammatorio è l'allergene che, inalato e a contatto con le cellule della cavità nasale, provoca un rilascio eccessivo di istamina come risposta allo stimolo allergico. La conseguenza è l'edema, la tumefazione ed il gonfiore della mucosa, che riduce lo spazio utile per il passaggio dell'aria nell'atto della respirazione e la notevole produzione di muchi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra rinite allergica e rinite virale?
    La rinite allergica, nota anche come febbre da fieno, è causata dall'esposizione a sostanze specifiche come pollini, polvere o acari, che innescano una reazione immunitaria con rilascio di istamina. I sintomi includono starnuti, naso che cola e lacrimazione oculare. Al contrario, la rinite virale deriva da un'infezione da parte di virus stagionali, tipici del comune raffreddore. Sebbene i sintomi siano simili, la rinite virale tende a risolversi spontaneamente nel tempo, mentre quella allergica persiste finché non si elimina il contatto con l'allergene scatenante.
  • Cosa caratterizza la rinite vasomotoria e chi colpisce maggiormente?
    La rinite vasomotoria si distingue perché il naso reagisce in modo iperattivo a stimoli fisici o ambientali piuttosto che a cause allergiche o infettive. Fattori scatenanti comuni includono variazioni di temperatura, umidità, fumo di tabacco, inquinamento, alcuni alimenti o persino stati emotivi. È particolarmente frequente nelle donne in gravidanza o in quelle che assumono contraccettivi orali ad alto contenuto di estrogeni. A differenza delle altre forme, la gestione può essere complessa poiché richiede l'identificazione e l'evitamento preciso degli stimoli specifici che provocano la reazione.
  • In cosa consistono la rinite atrofica e quella ipertrofica?
    Queste due forme rappresentano estremi opposti dello stato della mucosa nasale. La rinite atrofica è caratterizzata dalla degenerazione e assottigliamento della mucosa, talvolta fino alla sua scomparsa, causando spesso perdita dell'olfatto; è dovuta a invecchiamento, infezioni batteriche croniche o interventi chirurgici invasivi. Al contrario, la rinite ipertrofica vede la mucosa ispessirsi e gonfiarsi eccessivamente a seguito di infezioni ripetute, bloccando le vie respiratorie. Mentre l'atrofica riduce il volume tissutale, l'ipertrofica lo aumenta drasticamente, richiedendo a volte interventi chirurgici per ripristinare la respirazione.
  • Come agisce l'istamina nella rinite allergica e quali sono le conseguenze?
    Nella rinite allergica, quando un allergene come il polline entra in contatto con le cellule della mucosa nasale, il sistema immunitario risponde rilasciando quantità eccessive di istamina. Questa sostanza chimica provoca direttamente l'edema, ovvero il gonfiore e la tumefazione della mucosa. Le conseguenze principali sono la riduzione dello spazio disponibile per il flusso d'aria, causando congestione nasale, e un'aumentata produzione di muco. Questo meccanismo spiega i sintomi classici come il naso chiuso, gli starnuti ripetuti e la secrezione liquida continua.

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