Calvizie quasi totale

Malattie

Alopecia

Le forme di alopecia, la caduta dei capelli, sono numerose. Le cause possono essere genetiche, alimentari, psicologiche oppure anche immunologiche.

di Redazione

11 gennaio 2016

Generalità e cause dell'alopecia

L'alopecia è una patologia che porta alla progressiva riduzione della qualità dei capelli, come colore e spessore, e della loro quantità, fino alla scomparsa. La cause non sono ancora pienamente conosciute ma si ritiene che vi siano almeno quattro elementi che contribuiscono alla sua manifestazione. Il primo fattore è di tipo genetico, e volte riguarda la trisomia 21. Un altro elemento che può scatenare la malattie è di tipo immunologico (come la tiroidite, per esempio). La carenza di principi nutritivi come le proteine, le vitamine e i sali minerali, provocate da diete severe o altre patologie può determinare la perdita dei capelli. Il fattore psicologico (stress e traumi) ha la sua importanza e può portare a essere colpiti dalla malattia. I vari tipi di alopecia si dividono in due grandi categorie: le non cicatriziali e le cicatriziali. Entrambe le categorie sono ulteriormente divise in ereditarie e acquisite.

Le varie forme di alopecia non cicatriziale

Le tipologie di alopecia non cicatriziale ereditarie sono oltre 120 e nella maggior parte dei casi riguardano difetti genetici. Alcune riguardano solo la caduta dei capelli mentre altre coinvolgono anche altri organi. Tra le forme acquisite più diffuse c'è l'alopecia androgenetica che interessa soltanto i capelli delle aree superiori e anteriori della testa. Una volta era ritenuta causata dal sebo in eccesso ma accurati studi hanno dimostrato che la seborrea è un fenomeno associato e nemmeno sempre presente. La forma non cicatriziale areata è caratterizzata dalla formazione di chiazze prive di capelli. La forma areata totale porta alla perdita totale di tutti i capelli. La tipologia areata universale coinvolge invece tutti i peli corporei. Esiste anche una forma psicogena e la tricotillomania (spezzare i capelli da sé) diffusa tra bambini e adolescenti. Il telogen effluvium porta a caduta di capelli senza chiazze.

Le tipologie di alopecia cicatriziale

Le forme di alopecia cicatriziale ereditarie sono numerose ma poco studiate scientificamente perché piuttosto rare. Alcune tipologie derivano da altre malattie, come l'aplasia cutis congenita, che si manifesta con ulcere e emorragie, è dovuta a un problema genetico nel corso della vita fetale. L'incontinentia pigmenti, una patologia fatale per l'uomo, presenta un'alta percentuale di alopecia cicatriziale. Altre forme di caduta dei capelli rare sono la porocheratosi di Mibelli (un difetto di cheratizzazione) e l'epidermoliosi bollosa distrofica che può coinvolgere il cuoio capelluto. Le tipologie cicatriziali acquisite più diffuse sono il lichen planopilare (forma eritematosa), il lupus (malattia autoimmune) e la pseudoarea di Brocq (con piccole zone prive di capelli). Le cause di queste forme cicatriziali possono essere di tipo traumatico o chimico o dovute a ustioni di varia natura.

Le caratteristiche della comune alopecia androgenetica

L'alopecia androgenetica comincia con un graduale e un inizialmente impercettibile assottigliamento dei capelli. I capelli persi sono pochi alla volta ma con il passare degli anni le aree vuote diventano sempre più evidenti. La patologia colpisce l'80% degli uomini, il 35% delle donne fertili e il 50% di quelle in menopausa. Nel maschio la caduta comincia generalmente sulle anse frontali (stempiatura) e in seguito la sommità del capo. Poi la caduta coinvolge anche il centro. La donna subisce un diradamento nella zona centrale e solo successivamente nella parte frontale. In rari casi si assiste a sintomi come prurito o bruciore. In base agli individui la calvizie può diventare totale, nel qual caso restano i capelli solo ai lati e sulla nuca, o quasi totale. Questa forma di caduta dei capelli nella donna non è così grave e si limita più che altro a uno sfoltimento.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra alopecia non cicatriziale e cicatriziale?
    La distinzione fondamentale risiede nella reversibilità del danno al follicolo pilifero. Nell'alopecia non cicatriziale, il follicolo rimane vitale e intatto; pertanto, la caduta dei capelli è spesso temporanea o trattabile, come nell'alopecia areata o nel telogen effluvium, dove i capelli possono ricrescere se viene eliminata la causa scatenante. Al contrario, nell'alopecia cicatriziale, l'infiammazione distrugge permanentemente il follicolo, sostituendolo con tessuto fibroso (cicatrice). In questi casi, la perdita dei capelli è irreversibile e le forme includono condizioni come il lichen planopilare o il lupus eritematoso discoide, richiedendo interventi medici specifici per fermare la progressione.
  • Come si manifesta clinicamente l'alopecia androgenetica negli uomini rispetto alle donne?
    L'alopecia androgenetica segue pattern diversi a seconda del sesso. Negli uomini, la caduta inizia tipicamente dalle anse frontali causando stempiatura, per poi estendersi alla sommità del capo (vertice), portando spesso a una calvizie completa laterale e nucale. Nelle donne, il quadro clinico è diverso: si osserva principalmente un diradamento diffuso nella zona centrale della testa, mantenendo solitamente intatte le anse frontali. Questo pattern femminile è meno aggressivo e raramente porta alla calvizie totale, limitandosi spesso a uno sfoltimento visibile ma gestibile, colpendo una percentuale significativa di donne, specialmente dopo la menopausa.
  • Lo stress psicologico può causare la caduta dei capelli?
    Sì, lo stress psicologico e i traumi emotivi sono fattori riconosciuti che possono innescare diverse forme di alopecia. Lo stress acuto o cronico può spostare prematuramente i follicoli nella fase di riposo (telogen), causando il telogen effluvium, caratterizzato da una caduta generalizzata senza formazione di chiazze. Inoltre, esiste una condizione specifica chiamata tricotillomania, di origine psicogena, in cui il soggetto prova un impulso irresistibile a strapparsi i propri capelli, fenomeno particolarmente diffuso tra bambini e adolescenti. In entrambi i casi, la gestione dello stress e il supporto psicologico sono componenti essenziali del percorso terapeutico per favorire la ripresa della crescita.
  • Quali sono le cause principali dell'alopecia areata?
    L'alopecia areata è classificata come una patologia di natura immunologica. Il sistema immunitario identifica erroneamente i follicoli piliferi come estranei e li attacca, causando la rapida comparsa di chiazze rotondeggianti prive di capelli. Sebbene la genetica giochi un ruolo predisponente, l'esordio è spesso legato a fattori scatenanti ambientali o fisiologici. È frequente osservare associazioni con altre malattie autoimmuni, come la tiroidite. A differenza delle forme genetiche progressive, questa condizione può presentarsi in modo improvviso e, nei casi lievi, i capelli possono ricrescere spontaneamente, mentre nelle forme più gravi (areata totale o universale) la perdita interessa tutto il cuoio capelluto o l'intero corpo.
  • La carenza nutrizionale influisce realmente sulla salute dei capelli?
    Assolutamente sì. I capelli richiedono un apporto costante di nutrienti per mantenere la loro struttura e ciclo di crescita. Carenze significative di proteine, vitamine (in particolare del gruppo B, D ed E) e sali minerali (come ferro, zinco e selenio) possono compromettere la qualità del capello, rendendolo più sottile, fragile e opaco, e accelerarne la caduta. Questo tipo di alopecia, spesso secondaria a diete severe, malassorbimento intestinale o altre patologie, rientra nelle cause acquisite. Correggere la dieta e integrare gli elementi mancanti sotto supervisione medica permette solitamente il recupero della densità e della salute dei capelli, dimostrando il legame diretto tra metabolismo sistemico e salute del follicolo.

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