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Reumatismi

Il dolore dei reumatismi può essere forte e impedire normali movimenti quotidiani. Scopriamo le cause dei reumatismi e come prevenirli.

di Redazione

22 maggio 2017

I reumatismi

Parlare di reumatismi significa fare riferimento alle conseguenze di problemi articolari che possono interessare diverse aree del corpo. Ossa, legamenti e tendini sono le parti del corpo maggiormente coinvolte ma non è esclusa la possibilità del coinvolgimento di muscoli e organi. I reumatismi comportano una progressiva riduzione nella capacità di movimento, creando significative difficoltà al paziente nella sua vita quotidiana. Alla ridotta funzionalità della parte colpita, si accompagnano dolori più o meno acuti in virtù della gravità del problema. È importante precisare che il termine "reumatismi" è di origine colloquiale e non è utilizzato come termine medico specialistico e, a seconda del sistema di classificazione medica di riferimento, potrebbe riferirsi a diverse patologie quali ad esempio l'artrite.

Cause principali

I reumatismi e i dolori ad essi associati possono avere origini diverse. Una forma molto comune di infiammazione articolare acuta, che rientra nel linguaggio comune in ciò che si definisce come reumatismo, è l'artrite. Altra causa di disturbi reumatici è l'artrosi, un processo cronico e degenerativo che colpisce le articolazioni, in particolar modo degli arti. Altre patologie che causano dolori reumatici sono meno frequenti ma molto dolorose. Tra queste c'è la spondilite anchilosante, la fibromalgia e l'artropatia psorisiaca. Queste malattie delle ossa non sono le uniche possibili cause dei reumatismi. Spostando l'asse di interesse, non dobbiamo dimenticare che l'obesità rientra nei fattori eziologici del problema a causa dell'eccessivo carico che le ossa devono sostenere. Le fratture ossee, allo stesso modo, possono guarire lasciandosi dietro dei fastidiosi dolori reumatici. Altra patologia che rientra tra le cause dei reumatismi è il diabete, che porta con sé non pochi problemi.

I reumatismi oltre il dolore

Il dolore alle articolazioni che impedisce di muovere normalmente la parte del corpo interessata è il principale sintomo dei reumatismi, ma non è il solo. Il dolore, infatti, può accompagnarsi da una forte sensazione di calore con arrossamento della zona del corpo colpita che può essere soggetta a rigonfiamenti e accumuli interni di liquido. Si tratta di un versamento articolare, un accumulo eccessivo del normale liquido sinoviale che serve per rendere fluido il movimento dell'articolazione ma che crea tumefazioni se prodotto in eccesso. Il dolore reumatico può insorgere anche a livello acuto in seguito ad un trauma osseo e non essere legato a particolari patologie: in questo caso, però, la sua durata è minima e non va molto oltre sei settimane. Se i sintomi dolorosi persistono più a lungo è invece possibile che siano espressione di un problema più serio ed è importante ricorrere a tutti gli esami necessari per accertarne le cause ed intervenire adeguatamente.

Come si previene

I reumatismi si sviluppano spesso in seguito ad una familiarità del problema. Appare evidente, quindi, che chi appartiene a famiglie nelle quali ci sono stati problemi articolari di varia natura dovrebbe prima di tutto sottoporsi a costanti controlli per essere sicuro di prevenire l'insorgenza di patologie gravi riconoscendole fin dai sintomi prodromici. Altro fattore di prevenzione sta nel mantenere il corpo in una buona forma, attraverso continui allenamenti che permettano alle ossa di muoversi e di rimanere ben lubrificate. Altro fattore importante è legato alla sana alimentazione: seguire una dieta bilanciata che favorisca il buon mantenimento delle ossa e, in generale, di tutto il corpo. Queste sono alcune accortezze da seguire per prevenire danni alle articolazioni ma, laddove insorgesse un problema, è necessario rivolgersi al medico e seguire le sue indicazioni sia in fatto di accertamenti che di trattamento, che può partire dai farmaci per giungere ad interventi chirurgici.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra artrite e artrosi nel contesto dei reumatismi?
    L'artrite e l'artrosi sono le due forme più comuni di disturbi reumatici, ma hanno nature distinte. L'artrite è un'infiammazione articolare acuta che provoca dolore, calore, rossore e gonfiore a causa di un accumulo di liquido sinoviale. L'artrosi, invece, è un processo cronico e degenerativo che colpisce principalmente le articolazioni degli arti, consumando gradualmente la cartilagine. Entrambe rientrano nel linguaggio comune sotto il termine generico di reumatismi, ma richiedono approcci diagnostici e terapeutici diversi poiché una è infiammatoria e l'altra meccanica-degenerativa.
  • Quando il dolore articolare diventa un segnale d'allarme serio?
    Il dolore reumatico può insorgere acutamente dopo un trauma e durare poche settimane; tuttavia, diventa un campanello d'allarme quando persiste oltre sei settimane. In questi casi, il dolore potrebbe non essere legato a un semplice infortunio ma esprimere una patologia più seria come la spondilite anchilosante, la fibromialgia o l'artropatia psoriasica. La presenza di sintomi aggiuntivi come forte calore locale, arrossamento e tumefazioni dovute a versamento articolare richiede immediata valutazione medica per identificare la causa e iniziare il trattamento appropriato, evitando danni permanenti.
  • Come influiscono obesità e diabete sui reumatismi?
    L'obesità e il diabete sono fattori eziologici significativi per lo sviluppo dei reumatismi. L'eccesso di peso corporeo impone un carico meccanico eccessivo sulle ossa e sulle articolazioni, accelerando l'usura e favorendo l'infiammazione sistemica. Il diabete, d'altra parte, porta con sé numerose complicanze vascolari e nervose che possono peggiorare la sensibilità al dolore e la salute dei tessuti connettivi. Mantenere un peso forma e controllare la glicemia sono quindi strategie preventive fondamentali per ridurre il rischio di sviluppare patologie reumatiche degenerative o infiammatorie.
  • La familiarità genetica rende inevitabile lo sviluppo di reumatismi?
    Non necessariamente, ma aumenta notevolmente il rischio. Chi proviene da famiglie con storia di problemi articolari ha una predisposizione genetica che richiede maggiore attenzione preventiva. Questo non significa che la malattia sia destinata a manifestarsi, ma indica la necessità di sottoporsi a controlli medici costanti. L'obiettivo è intercettare eventuali sintomi prodromici nelle fasi iniziali, permettendo un intervento tempestivo. La prevenzione attiva, combinata con stili di vita sani, può mitigare l'impatto della predisposizione genetica e preservare la mobilità articolare.
  • Quali sono le azioni pratiche per prevenire i reumatismi?
    La prevenzione si basa su tre pilastri fondamentali: attività fisica, alimentazione equilibrata e monitoraggio medico. Gli allenamenti continui mantengono le ossa mobili e le articolazioni ben lubrificate, riducendo il rischio di rigidità e usura. Una dieta bilanciata supporta la salute ossea generale e aiuta a controllare il peso, diminuendo lo stress sulle articolazioni. Infine, per chi ha familiarità con il problema, i controlli periodici sono essenziali. Questi accorgimenti, uniti alla consulenza medica per eventuali trattamenti farmacologici o chirurgici, costituiscono la strategia migliore per preservare la funzionalità motoria.

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