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Lussazione

Aggiornato il 15 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
sublussazione della caviglia

Cosa è una lussazione

In termini medici una lussazione è una alterazione delle superfici delle articolazioni, in realtà si tratta della loro separazione, che può avvenire per diversi motivi. Una lussazione può essere congenita, quando è causata da una malformazione delle ossa interessate, traumatica, così definita perché conseguenza di un incidente, o degenerativa cioè legata ad alcune patologie invalidanti quali l'artrite reumatoide. In ognuno di questi casi, quello che accade è che la superficie delle articolazioni si distanzia; se c'è un distacco completo si parla di lussazione totale, se al contrario, la distanza non è eccessiva si parla di sublussazione. Una ulteriore differenza riguarda le lussazioni traumatiche; se avviene per la prima volta a seguito di un trauma viene definita recente, mentre se si tratta di eventi successivi al primo viene definita recidivante, ed in genere a causarla sono eventi molto più leggeri del primo.

Come può verificarsi una lussazione

Come accennato poco sopra, la lussazione può avvenire a causa di un evento traumatico, una caduta con una postura sbagliata può facilmente causarla, ed in questo caso deve essere ridotta immediatamente. Normalmente le ossa sono tenute insieme dalle articolazioni, che vengono classificate in medicina come fisse, mobili o semimobili a seconda del loro grado di mobilità. Intorno all'articolazione vi sono una capsula articolare che la ricopre, poi vi sono i legamenti e i tendini dei muscoli che servono a fornire ulteriore sostegno alle estremità di due ossa adiacenti. Quando un forte trauma avviene, o si supera la mobilità normale, nella lussazione possono essere coinvolti anche capsule e legamenti, e talvolta, in quelle più gravi, anche cartilagini cute e nervi, esponendola a rischio infezione e rendendo la lesione particolarmente importante.

Quali sono le lussazioni più frequenti

Le articolazioni più soggette a rischio lussazione sono quelle maggiormente mobili, e la maggior parte dei casi riguardano le spalle con più della metà degli eventi, seguiti da gomito, anca, dita e rotule. La lussazione della spalla oltre ad essere quella più frequente è anche quella che si risolve in maniera spesso favorevole, pur dovendo fare attenzione a complicazioni tardive, come lussazioni recidivanti e periartrite scapolo omerale. Le sublussazioni sono meno invasive e avvengono maggiormente a livello del ginocchio e della caviglia. Chiaramente le sollecitazioni a livello della mobilità articolare avvengono più spesso praticando attività sportive impegnative, come ad esempio ippica, sci, rugby, perché il contatto e la tipologia dei movimenti ci espongono ad un possibile trauma, e sarebbe bene praticarle osservando tutte le precauzioni relative alla sicurezza.

Sintomi e cure delle lussazioni

Oltre alle lussazioni traumatiche sono presenti altre due tipologie, che sono rispettivamente quelle patologica e quella congenita. La prima è determinata da fattori esterni o malattie quali artrite poli reumatoide, o l'artrite nella sua forma acuta e cronica; in alcuni casi anche tumori e paralisi muscolari possono dare origine a forme patologiche di lussazioni. Per quanto concerne invece la forma congenita delle lussazioni l'esempio più lampante viene dall'anca, che colpisce prevalentemente le neonate e necessita di un intervento tempestivo per una corretta risoluzione. I sintomi delle lussazioni sono gonfiore, dolore acuto alla palpazione e l'impossibilità di effettuare movimenti corretti accompagnati da una sensazione di intorpidimento dell'arto. Le cure immediate sono la riduzione chirurgica con successiva riabilitazione fisioterapica.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi immediati che indicano una probabile lussazione?
    I segnali principali includono un dolore acuto e improvviso nella zona colpita, evidente gonfiore e impossibilità funzionale di muovere l'arto interessato. Spesso si avverte anche una sensazione di intorpidimento o formicolio, dovuta alla compressione dei nervi circostanti. Visivamente, l'articolazione può apparire deforme o fuori dalla sua posizione anatomica normale. È fondamentale non tentare di forzare il movimento per evitare danni ulteriori ai tessuti molli, ai vasi sanguigni o ai nervi. Se si sospetta una lussazione, è necessario immobilizzare l'area e cercare assistenza medica immediata per una diagnosi accurata tramite radiografie.
  • Quali articolazioni sono più soggette a lussazioni e perché?
    Le articolazioni con maggiore escursione di movimento sono le più vulnerabili. La spalla è la sede più comune, rappresentando oltre la metà dei casi, grazie alla sua struttura altamente mobile ma relativamente instabile. Seguono l'elbo, l'anca, le dita e le rotule. Le sublussazioni, ovvero spostamenti parziali, sono invece più frequenti a ginocchio e caviglia. Questa predisposizione è accentuata durante pratiche sportive ad alto impatto come rugby, sci o ippica, dove i traumi diretti o le torsioni violente superano i limiti fisiologici dei legamenti e della capsula articolare, causando lo spostamento delle superfici ossee.
  • Cosa sono le lussazioni recidivanti e come si prevengono?
    Una lussazione recidivante si verifica quando l'articolazione tende a dislocarsi nuovamente dopo il primo episodio traumatico, spesso a seguito di sforzi minimi. Questo accade perché il trauma iniziale ha indebolito i legamenti e la capsula articolare, riducendo la stabilità meccanica dell'articolazione. Per prevenirle, è essenziale completare un percorso riabilitativo fisioterapico completo volto a rinforzare la muscolatura peri-articolare, che funge da stabilizzatore dinamico. In casi gravi e persistenti, potrebbe essere valutato un intervento chirurgico per ricostruire le strutture legamentose danneggiate e ripristinare la stabilità articolare.
  • Qual è la differenza tra lussazione totale e sublussazione?
    La distinzione principale risiede nel grado di separazione delle superfici articolari. Nella lussazione totale, le teste ossee si allontanano completamente dai rispettivi alveoli o cavità articolari, interrompendo totalmente il contatto e la funzione meccanica. Nella sublussazione, invece, le superfici ossee mantengono un contatto parziale, con uno spostamento incompleto. Sebbene la sublussazione sembri meno grave, può comunque causare dolore, instabilità e danni progressivi ai tessuti. Entrambe le condizioni richiedono valutazione medica, poiché entrambe possono coinvolgere danni a legamenti, nervi o vasi sanguigni, necessitando di una riduzione appropriata.
  • Esistono lussazioni non traumatiche? Quali sono le cause?
    Sì, esistono lussazioni di natura non traumatica, suddivise principalmente in congenite e patologiche. Quelle congenite sono presenti alla nascita, come la displasia dell'anca nel neonato, e richiedono un intervento tempestivo per garantire un corretto sviluppo scheletrico. Le lussazioni patologiche derivano da malattie che compromettono la struttura articolare o neuromuscolare, come l'artrite reumatoide, l'artrite cronica, tumori ossei o paralisi muscolari. In questi casi, la debolezza dei tessuti di supporto o la distruzione delle superfici articolari porta allo spostamento delle ossa senza necessità di un trauma esterno significativo.

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