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Ultrasuoni

Cosa sono gli ultrasuoni, a cosa servono, come possono essere implicati in percorsi terapeutici ed in quali patologie contribuiscono alla guarigione.

di Redazione

10 aprile 2017

Cosa sono gli ultrasuoni?

Gli ultrasuoni sono vibrazioni ad alta potenza, di 20 kHz, di tipo acustico nonostante l'orecchio umano non sia in grado di percepirle. Queste vibrazioni possono essere prodotte da un macchinario e conguagliate attraverso una testina metallica che funge da conduttore, con un supporto di acqua o di gel a base acquosa. Appoggiando la testa metallica sul corpo, gli ultrasuoni si scaricano dalla testina alla pelle riuscendo a raggiungere i tessuti connettivi fino a 5 m di profondità. Lo smottamento delle cellule raggiunte, in aggiunta all'effetto termico, può essere utile nel trattamento di diverse patologie reagenti a vibrazioni e calore. Gli ultrasuoni, sostanzialmente, disgregano le particelle che compongono le cellule e le costringono a rigenerarsi, stimolando un metabolismo cellulare che, da solo, non si sarebbe mai attivato. Le ultrasuoni terapie sono indolori, solo in qualche caso possono dare sensazioni di pizzicore, formicolio o eccessivo calore ma sono effetti collaterali facilmente evitabili intensificando i movimenti della testina a contatto con la pelle. Ogni seduta dura dai 15' ai 40', a seconda della zona o più zone da trattare, della gravità dei sintomi, del tipo di patologia.

Quali patologie rispondono alla terapia ultrasuoni

Lo studio degli ultrasuoni e delle sue applicazioni non è ancora completo. Si ipotizza che la terapia possa avere molti più utilizzi rispetto a quelli già conosciuti. Attualmente il macchinario a ultrasuoni viene impiegato principalmente nella terapia coadiuvante e complementare di patologie flogistiche a carico del sistema osteoarticolare e delle fasce muscolari. Rientrano in questa categoria malattie come artriti, tendiniti, dolori da calcificazioni ossee, contrazioni e dolori muscolari anche da lattacidosi, cervicale, mal di schiena, dolori da postura, sindrome del tunnel carpale, patologie dolorose a carico dei piedi come tendinite d'Achille, dolori plantari. Un altro valido ambito di utilizzo degli ultrasuoni è quello della post chirurgia ortopedica. Nel corso della fisioterapia da recupero gli ultrasuoni si stanno dimostrando un ottimo mezzo complementare per favorire una ripresa migliore in tempi inferiori. Gli ultrasuoni sono impiegati con successo anche in geriatria, per combattere i dolori muscolo-scheletrici negli anziani e trattare piccole malformazioni ossee tipiche della terza età come calcificazioni o nodi cartilaginei, soprattutto a livello di rotula e gomito.

Ultrasuoni per trattamenti estetici

La tecnologia ad ultrasuoni ha trovato terreno fertile, anche grazie agli ottimi risultati raggiunti, nel campo della medicina estetica. Vengono impiegati per diversi trattamenti volti al miglioramento dell'aspetto fisico. Sul corpo, l'effetto disgregante e termogenetico ha apportato eccellenti risultati nella riduzione della cellulite e nella cura delle cicatrici. Sul viso, grazie all'effetto stimolante, al miglioramento della microcircolazione e alla capacità di rinvigorire il metabolismo cellulare si dimostra un valido alleato per minimizzare le rughe e ritonificare i lineamenti dell'ovale. Sul mercato sono presenti, da non molto tempo, dei piccoli apparecchi ad ultrasuoni da poter usare a domicilio, in autonomia, proprio per i trattamenti estetici. Non sono qualitativamente paragonabili a quelli professionali ma offrono, ad un prezzo relativamente basso, la possibilità di ottenere buonissimi risultati sia per quanto riguarda l'aspetto della cellulite sia per quanto riguarda il ringiovanimento del viso.

Controindicazioni all'uso prolungato

Gli ultrasuoni non sono pericolosi ed è molto raro che creino degli effetti particolari. Nei soggetti allergici a molti elementi è consigliabile non utilizzare gel come conduttore, che potrebbe contenere eccipienti non adatti agli allergici, ma acqua. Se ne sconsiglia l'uso in gravidanza o in caso di gravi malattie come cardiopatie o tumori in corso. Gli ultrasuoni non interferiscono con altri farmaci né hanno effetti collaterali. Può succedere, tuttavia, che dopo il trattamento la parte interessata si arrossi e di un leggero fastidio: è una sensazione che passa nel giro di poco. Si può utilizzare una qualsiasi crema dall'effetto lenitivo. Gli ultrasuoni si evitano sui bambini anche se non ci sono protocolli che ne attestino l'eventuale pericolosità. Prima di utilizzare un macchinario a ultrasuoni o prima di sottoporsi a trattamenti è sempre meglio consultare il medico per farsi confermare l'idoneità.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali patologie per cui vengono utilizzati gli ultrasuoni in fisioterapia?
    Gli ultrasuoni sono impiegati prevalentemente come terapia coadiuvante per patologie infiammatorie del sistema osteoarticolare e delle fasce muscolari. Tra le condizioni più comuni trattate vi sono tendiniti, artriti, dolori da calcificazioni ossee, contratture muscolari e cervicalgia. Sono efficaci anche contro il dolore da lattacidosi, la sindrome del tunnel carpale e patologie specifiche come la tendinite d’Achille o i dolori plantari. Inoltre, risultano molto utili nel recupero post-chirurgico ortopedico, accelerando i tempi di ripresa funzionale, e in geriatria per gestire i dolori muscolo-scheletrici tipici dell’invecchiamento, come nodi cartilaginei o calcificazioni.
  • Come agiscono gli ultrasuoni sui tessuti e perché aiutano nella guarigione?
    Il meccanismo d’azione si basa sulle vibrazioni acustiche ad alta frequenza (superiori a 20 kHz) generate da una testina metallica applicata sulla pelle tramite un conduttore, solitamente gel o acqua. Queste onde penetrano nei tessuti connettivi fino a 5 centimetri di profondità, producendo due effetti principali: uno meccanico e uno termico. L’effetto meccanico causa uno smottamento cellulare che disgrega le particelle danneggiate, stimolando la rigenerazione e attivando un metabolismo cellulare altrimenti latente. Il calore generato migliora la microcircolazione locale, favorendo la risoluzione dell’infiammazione e l’apporto di nutrienti necessari alla riparazione tissutale.
  • Gli ultrasuoni sono efficaci anche per trattamenti estetici come la cellulite o le rughe?
    Sì, la tecnologia ad ultrasuoni trova ampia applicazione nella medicina estetica grazie ai suoi effetti disgreganti e termogenetici. Sul corpo, aiuta a ridurre la cellulite migliorando la circolazione e rompendo le strutture fibrose responsabili della pelle a buccia d’arancia. Per quanto riguarda il viso, l’azione stimolante e il potenziamento del metabolismo cellulare contribuiscono a minimizzare le rughe e a ritonificare i lineamenti dell’ovale facciale. Esistono inoltre dispositivi domestici di dimensioni ridotte, sebbene meno potenti di quelli professionali, che permettono di ottenere risultati validi per il ringiovanimento cutaneo e il trattamento della cellulite in autonomia.
  • Esistono controindicazioni o rischi nell’utilizzo degli ultrasuoni?
    Gli ultrasuoni sono generalmente sicuri e indolori, ma presentano alcune controindicazioni specifiche. È sconsigliato l’uso durante la gravidanza e in presenza di gravi patologie come cardiopatie o tumori in corso. Non dovrebbero essere applicati direttamente sui bambini, pur non essendoci prove definitive della loro pericolosità. I soggetti allergici devono fare attenzione ai componenti del gel conduttore; in questi casi è preferibile utilizzare acqua pura. Dopo il trattamento è possibile notare un lieve rossore o fastidio transitorio, gestibile con creme lenitive. Prima di iniziare qualsiasi ciclo terapeutico, è fondamentale consultare il medico per valutare l’idoneità del paziente.

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