Conseguenze dell'ipertensione sugli occhi

Valori del sangue

Pressione alta

La pressione alta o ipertensione è causata da una forte azione del sangue sulla parete arteriosa a volte anche solo a causa di stress o sforzo fisico.

di Redazione

07 aprile 2017

Rischi correlati ad uno stato di pressione alta

La pressione alta, costante e continua in ogni momento della giornata, anche a riposo o durante il sonno, a lungo termine diventa un serio fattore di rischio per molte malattie cardiache e vascolari, come angina, infarto del miocardio e ictus. La pressione alta significa che il sangue esercita una forte azione sulle pareti delle arterie, rendendole fragili e aumentando così i rischi da aterosclerosi. Nei casi di insufficienza cardiaca, che impone un lavoro supplementare al cuore, l'ipertensione può forzare l'esaurimento del muscolo cardiaco. L'ipertensione arteriosa, oltre che aumentare l'indebolimento dei vasi sanguigni, contribuisce all'insorgere di problemi di insufficienza renale e agli occhi, con danni alla retina. L'ipertensione, che di solito non è accompagnata da alcun sintomo, è soprannominata il "killer silenzioso".

I fattori che concorrono allo sviluppo dell'ipertensione

Secondo la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il 30% degli uomini e il 50% delle donne di età compresa tra 65-75 soffrono di pressione alta. La sua frequenza aumenta con l'età, ma al giorno d'oggi, sono in crescita i casi legati agli individui più giovani. L'ipertensione è causata da una moltitudine di fattori che si accumulano nel corso degli anni, legati all'età, all'ereditarietà e allo stile di vita. Ad esempio la pressione sanguigna è influenzata notevolmente dalle abitudini alimentari errate che sviluppano l'obesità, dall'esagerato consumo di sale, dall'inattività fisica, dall'abuso di alcol e fumo e dallo stress. La pressione alta può anche essere conseguente a problemi di salute, quali complicazioni renali ed endocrine o dovuti a difetti congeniti dell'aorta, all'uso elevato di farmaci e droghe illegali.

I due valori fondamentali della pressione sanguigna

Una situazione di pressione alta continua e prolungata nel tempo necessita di essere presa seriamente in considerazione.Prima di tutto occorre fare chiarezza sulle caratteristiche della pressione arteriosa e sulle modalità della sua misurazione. La pressione sanguigna ha due parametri, il valore sistolico e quello diastolico, misurati in millimetri di mercurio o mmHg. Il valore sistolico corrisponde alla pressione del sangue quando il cuore si contrae e lo pompa nelle arterie per arrivare in tutto il corpo. Il valore diastolico è la pressione che continua ad esercitarsi sulle arterie tra una contrazione e l'altra, con il cuore che si dilata e, riprendendo il suo volume, consente alle camere cardiache di riempirsi con il sangue. Il valore diastolico aumenta con l'età, ma diminuisce gradualmente con l'invecchiamento a causa dell'indebolimento dei vasi sanguigni del corpo.

Metodi di misurazione e di valutazione della pressione arteriosa

Quando si parla di una pressione di 120/80, 120 è il valore sistolico e 80 quello diastolico. Prima di fare una diagnosi di pressione alta occorre fare la misurazione 2-3 volte durante il giorno e per più giorni consecutivi perché la pressione può variare in ogni momento e a seconda delle attività. È abbastanza comune anche che la pressione aumenti in seguito a stress o nervosismo. Per un controllo più dettagliato, prima di arrivare a diagnosticare la patologia di pressione alta, i medici spesso prescrivono al paziente il monitoraggio pressorio delle 24 ore con il monitor Holter che registra la misurazione della pressione sanguigna in momenti specifici per un periodo di 24 ore. Oggigiorno se la pressione nella maggioranza dei casi è uguale o superiore a 140/90 la maggior parte dei medici tende a considerarla come pressione alta.

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Domande frequenti

  • Quali sono le conseguenze gravi della pressione alta non trattata?
    L'ipertensione cronica, definita 'killer silenzioso' poiché spesso asintomatica, danneggia progressivamente le arterie rendendole fragili e predisponendo all'aterosclerosi. Le complicanze principali includono patologie cardiovascolari gravi come angina pectoris, infarto del miocardio e ictus cerebrale. Inoltre, costringe il cuore a un lavoro eccessivo, portando potenzialmente all'insufficienza cardiaca e all'esaurimento del muscolo cardiaco. Non colpisce solo il cuore, ma anche altri organi vitali: può causare insufficienza renale e danni alla retina, compromettendo la vista. Un controllo regolare è essenziale per prevenire questi esiti devastanti.
  • Come si interpretano i valori numerici della pressione sanguigna?
    La pressione arteriosa si misura in millimetri di mercurio (mmHg) e presenta due valori distinti. Il primo numero, detto sistolico, indica la pressione massima esercitata dal sangue sulle pareti arteriose quando il cuore si contrae per pompare il sangue verso il corpo. Il secondo numero, detto diastolico, rappresenta la pressione residua presente nelle arterie mentre il cuore si rilassa e si riempie di sangue tra una battuta e l'altra. Entrambi i valori sono cruciali: mentre il sistolico riflette la forza di espulsione, il diastolico indica la resistenza vascolare e cambia con l'età e l'elasticità dei vasi.
  • Quali fattori dello stile di vita aumentano il rischio di ipertensione?
    Oltre all'età e alla genetica, numerosi fattori modificabili incidono sullo sviluppo della pressione alta. Uno stile di vita sedentario, l'obesità e un'alimentazione scorretta, in particolare l'eccessivo consumo di sale, sono cause primarie. Anche l'abuso di alcol e il fumo di sigaretta danneggiano direttamente i vasi sanguigni, aumentando la pressione. Lo stress psicologico e nervoso gioca un ruolo significativo, causando picchi temporanei che, se frequenti, possono cronicizzare il problema. Infine, l'uso di determinati farmaci o sostanze illegali può contribuire all'innalzamento dei valori pressori, rendendo fondamentale un approccio globale alla prevenzione.
  • Quante volte bisogna misurare la pressione per una diagnosi corretta?
    Poiché la pressione varia continuamente in base all'attività fisica, allo stress e ai momenti della giornata, una singola misurazione non basta per una diagnosi. È necessario effettuare rilevazioni multiple, idealmente 2-3 volte al giorno per diversi giorni consecutivi, per ottenere un quadro realistico. In caso di dubbi o variazioni sospette, i medici possono prescrivere il monitoraggio pressorio ambulatoriale delle 24 ore (Holter), che registra automaticamente i valori in momenti specifici durante il giorno e la notte. Generalmente, valori uguali o superiori a 140/90 mmHg sono considerati indicativi di ipertensione.

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